mercoledì 13 aprile 2011

IL FRUTTO DI UN ERRORE... proprio come il mio ciambellone!


La prima volta che sentii pronunciare questa frase ero ancora ragazzetta e fu in una di quelle innumerevoli riunioni di famiglia dove, terminato il pranzo, gli uomini si spalmavano sulle poltrone appanzati e assonnati dinanzi alla TV, dove immancabilmente il canale doveva rimanere sul programma " 90°minuto" (vabbè... non è che allora ci fosse parecchia scelta) mentre le donne , trasferitesi in cucina e ottemperato ai doveri che il loro status imponeva (ovvero riordinare la stanza da pranzo elavare i piatti) si intrattenevano in dialoghi più o meno confidenziali... in questo caso più. Fu in una di queste confidenze che mia madre concluse uno dei suoi discorsi dicendo "lei, per esempio, è frutto di un errore" . Il lei, il frutto e soprattuto l'errore in quel caso ero proprio io. Ferita e incuriosita prestai maggiore attenzione a quel racconto dove appresi di essere" figlia di un certo Ogino- Knaus " e che come se non bastasse, 'sto tizio era anche il colpevole della nascita dei miei cugini Margy, AnnaMaria e Marco, che, stando così le cose, da cugini divenivano miei fratelli, essendo tutti figli di uno stesso padre. Lanciai di nascosto uno sguardo disgustato a mia madre, mia zia Carmela e mia zia Dina che ormai apparivano ai miei occhi come delle adultere peccatrici ... vergogna,tutte e tre con il signor Ogino... ma stà famiglia era dunque un gran cas...! Chi era dunque quell'uomo che fino ad oggi avevo considerato mio padre e che dalla mia nascita mi rivolgeva le giuste attenzioni e l'affetto che una figlia dovrebbe avere???!!! Il giorno seguente affrontai mia madre con la stessa furia di un toro, volevo la verità e sopratutto era mio dovere conoscere il mio vero padre. Fu come se le cascasse addosso un macigno, in preda alla confusione non capiva quella domanda e soprattuto il mio comportamento, e quando gli confidai di aver sentito tutte le intime confidenze che aveva scambiato il giorno prima con le sue cognate, scoppiò in una sonora risata dicendomi e parlandomi di qualcosa del tipo "temperatura basale" che solo più tardi potei capire, comprendendo quindi cosa significasse "il frutto di un errore". Perché un errore può sempre capitare , e non è detto che non sia provvidenziale. Perché, se come è capitato a me, in fretta e furia stai preparando una torta, e anziché del bicchiere di latte ne metti uno di limonata, ingannata dalla bottiglia colorata, la tua ciambella semplice e tradizionale si può trasformare in un irresistibile ciambellone al limone.
"CIAMBELLONE AL LIMONE"

Ingredienti 150 g farina 00 150 g fecola di patate 300 g di zucchero semolato 3 uova 1 vasetto di yogurt agli agrumi 1/2 bicchiere di olio di semi 1/2 bicchiere di latte tiepido 1 bicchiere di limonata (un quarto di bicchiere di acqua, tre quarti di bicchiere di spremuta di limone, 1 cucchiaio di zucchero) 1 bustina di lievito per dolci Procedimento Inserire tutti gli ingredienti dentro il mixer , azionare per qualche minuto facendo montare, versare in uno stampo da ciambella imburrato e mettere in forno preriscaldato a 170° per 40 minuti circa. Uscire dal forno e dopo aver fatto intiepidire il dolce glassarlo e decorarlo con fette di limone e zuccherini argentati.
Che irresistibile errore...
proprio come me! Ma che dico...non fateci caso...vabbè!!!

8 commenti:

marsettina ha detto...

in napoletano si dice" storta và diritta vene",ha sbagliato ma ti è venuto un bel ciambellone complimenti!

Mary ha detto...

Niente male come errore!

Max ha detto...

Beh!!! direi che male non è andata...una delizia è sempre venuta fuori...ciao.

Chez Denci ha detto...

La ciambella nata per errore è strepitosa.. ma te che t'impai (si dice così? Non ho dimestichezza con il nostro dialetto) tua madre per avere spiegazioni, troppo simapatica eheh.. Grande Roby!!! Bacioni

~ Cupcakes ♥ ha detto...

Ciao cara,sono la vecchia amministratrice della cuoca pasticciona,blog nel quale ho smesso di scrivere da tempo per alcune ragioni che me lo hanno impedito.La mia passione per la cucina però non mi ha mai abbandonata ed ho quindi ripreso a scrivere per questo motivo e anche perchè mi mancavate tutte voi blogger.Ti invito a fare un saltino da me e diventare sostenitrice se ti piaccio.Un forte abbraccio.
http://dolcimomenticupcakes.blogspot.com/

Elena ha detto...

davvero un errore non affatto trascurabile, che bella persona e che bel sapore avrà il tuo ciambellone. La glassa, anche questa irresistibile, come l'hai fatta? sempre al limone oppure no??? Un bacio

Bietolin@ ha detto...

Mi hai fatto morir dal ridere con il post ... e che acquolina mi hai fatto venire con quel bel ciambellone!!!
Bravissimissima!
Un abbraccio
Bietolin@

Scarlett: ha detto...

ho immaginato come ti sei sentita...pero' a distanza di tempo vedi che bellissimo errore!!!
mi hai fatto ridere e pensare a quando si e' giovani si e' subito pronti a scagliarsi per la verita...fortuna che il tempo mitiga questo lato del carattere..pensa che io ero pronta a lasciar casa e andare a Londra solo per non affrontare il carattere ostile di mio padre...