La simpatica ragazza dietro il banco ne mise qualcuna dentro una bustina color carta da zucchero, ma decisi che avrei atteso di poterle gustare all'ora del tea, quindi le feci sparire dentro lo zainetto che andò nuovamente ad accomodarsi sopra le spalle di mio marito.
Continuai a curiosare divertita per quelle viuzze dal fascino antico , c'era da perdersi nell'ammirare le piccole botteghe dai mille saponi con le loro mille fragranze e mille profumi; piccoli caffè abbelliti da dolci miniature dai mille odori e dai mille sapori...una vera festa per gli occhi e per le narici.
Fu prima di rientrare che lo vidi, piccolo, un libro piccolo ma che prometteva pagine ricche di novità e di tante bontà, comprese le famose navette aggrappate alle spalle di mio marito;
"Gouter & cafè gourmand" des Bon app' portava scritto sula copertina; rallentai...esitai e poi rinunciai guardando l'espressione sbuffante di mio marito e pensando alla libreria di casa stracolma.
Accadde più tardi, sorseggiando il mio tea e portando alla bocca una "navetta" quella piccola delizia pescata all'interno del famoso involucro azzurro, che fui assalita da una incisiva sensazione di pentimento... perché avevo rinunciato, perché avevo proseguito, perché anche quella volta non avevo seguito il mio istinto, il mio fiuto???
senza quel libro
come avrei potuto imitare e trasferire nella mia cucina l'orchestra del semplice e avvolgente sapore contenuto in quel tenero e burroso biscottino che stava incontrando il mio palato, adesso rapito ed estasiato. Poi un barlume di speranza, uno raggio di sole attraversa le nubi del mio sconforto, della mia desolazione, piano piano si attenua la mia delusione ...penso a lei, quell'amica mi viene in mente, si, si proprio quell'amica che di li a breve sarebbe partita, anche nel suo viaggio Marsiglia sarebbe stata una tappa programmata...alzai il ricevitore decisa e determinata...qualche frase convenevole, quindi puntai subito al dunque e dopo aver concordato il tutto riattaccai contenta ed eccitata...missione compiuta!!!
"NAVETTES MARSEILLAISES"
Navettes alle Rose
1 uovo
25 g di burro a t.a.
250 g di farina oo
125 g di zucchero
125 g di zucchero
3 cucchiai di acqua di fiori di arancio, o dell'aroma che preferite (io ho usato anche acqua di rose)
1 pizzico di sale
coloranti alimentari
Preparazione
Riscaldare il forno a 200°; in una ciotola mescolate insieme la farina, lo zucchero e il sale e grattuggiatevi all'interno la scorza del limone; con una forchetta battete l'uvo e aggiungetelo alla farina; mescolate il tuto ed infine aggiungete il burro e l'acqua aromatizzata.
Se l'impasto non lega bene, unite poco alla volta qualche cucchiaio di acqua.
Arrotolate la pasta in lunghi salsicciotti di 5 cm di diametro, dividetelo in piccoli pezzetti da da 1 cm di spessore (colorate con i coloranti alimentari in base ai sapori); arrotolate ora questi piccoli tranci e pizzicateli alle estremità per formare le punte, poi pressate incidendo con il dito il centro del biscotto per ottenere la forma di una navetta e sistemate su una teglia rivestita di carta da forno e ponete in forno a 180°C per circa 20 minuti o finchè dorano.
Lasciatele raffreddare prima di mangiarle.
Anche con questa ricetta partecipo al contest di Dolcipensieri


il mio "testo sacro della cucina statunitense", la mia guida culinaria d'oltre oceano, il mio manuale personale delle giovani marmotte ai fornelli, insomma, in qualche modo mi dovevo aiutare e grazie a Laurel Evans autrice di questa meravigliosa raccolta di piatti della tradizione d'America, mi sono lasciata trasportare con l'immagginazione nelle cucine delle donne di quel luogo imparando a realizzare ottime pietanze delle loro tradizioni, all'altezza degli States , proprio come queste

Presi la piccola borsa che conteneva il necessario per fermarmi quella notte 
