lunedì 19 novembre 2012

PERCHE' L'AMICO E'...




tale e quale a te ...o quasi.
Giacomo è il più caro amico di Gianmarco, mio figlio.
Le cose che hanno in comune?
Tutte o quasi...
 entrambi burloni, brontoli, pigroni
di quelli che a casa ti fanno impazzire, disperare, urlare
ma anche svagare, ridere e divertire 
e  quando non ci sono li senti mancare.
Uno ha due occhi azzurri e cristallini come l'acqua del mare,
 l'altro di un verde maculato come il muschio quando è bagnato;
uno capelli dorati come il grano in estate
l'altro  di un marrone intenso come il  cioccolato;
insieme, un unico grido e un unico amore
soltanto per lei...la squadra del cuore.

"LA MAGLIA DELL'INTER"

per gli 11 anni di Giacomo,
  ovviamente!!!
Anche stavolta ho voluto pensare a chi il glutine non lo può tollerare
 quindi ho realizzato un pan di Spagna con la farina di riso
Ingredienti
farina di riso g 100 - zucchero g 100 - 4 uova - la scorza di 1 limone non trattato - 1 pizzico di  sale.
Per la preparazione seguite il procedimento che siete soliti fare; 
chi, come me, volesse realizzare il pds al cioccolato 
dovrà sostituire 30 g di farina di riso con l'equivalente di cacao amaro.
Bagnare la torta con latte e cacao, farcirla con crema di nocciole e panna montata 
quindi spalmare interamente di panna e rivestire con pdz e decorare con soggetti in pdz.  

venerdì 9 novembre 2012

E SE LE LANCETTE GIRANO...entra in scena il microonde

e ti affanni ad accelerare...
è vero , il tempo è tiranno! 
E anche se  quel pomeriggio non ne avevo da perdere 
c'era ancora la cena da programmare e preparare;
 poi la soluzione giunge da se, inaspettata...
il fidato amico microonde mi avrebbe dato una mano a tagliare i tempi.
SFORMATO DI SPINACI
Ingredienti per 4 porzioni
600 g di spinaci tritati  e surgelati
50 g di burro
1 dl di panna (o yogurt intero)
3 uova
80 g di emmenthal
1 pomodoro
sale, pepe, e noce moscata q.b.
Tagliare l'emmenthal a cubetti. Mettere gli spinaci in una insalatiera e cuocere a potenza "scongelamento"per 5 minuti. Aggiungere il burro, il sale e il pepe; coprire e cuocere a potenza media per 8 minuti. lasciare intiepidire. Riunire in un altro contenitore la noce moscata, la panna, le uova sbattute e l'emmenthal quindi aggiungere gli spinaci; mescolare e sistemare in uno stampo quadrato precedentemente rivestito di carta forno. Continuare a cuocere alla stessa potenza per 6 minuti. Lasciare riposare, sformare e dividere in quadrotti decorati con rondelle di carote sbollentate, spicchi di pomodoro o ciuffi di erbette. Spolverizzare con una piccola manciata di formaggio grattugiato 
E' possibile realizzare monoporzioni usando stampi individuali.

martedì 6 novembre 2012

"RINGO"MOSSY GREEN PIE ...di terra e di muschio


Voglio un autunno rosso come l’amore, 
giallo come il sole ancora caldo nel cielo, 
arancione come i tramonti accesi al finire del giorno, 
porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare. 
Voglio un autunno da scoprire, vivere, assaggiare.
Stephen Littleword 

Voglio un autunno marrone come i toni della terra fangosa dei boschi,
 umido e goloso come il cuore di una  di  una torta al cioccolato,
 verde come il muschio che cresce attorno ai  vivaci ruscelli acquosi,   
come una brillante glassa di panna e pistacchio 
che cola in drappeggi sensuali e sinuosi,   
voglio un autunno dolce come qualsiasi altra stagione dell'anno
come qualsiasi stagione della mia vita.
Roberta

RINGO MOSSY GREEN PIE 

Per il guscio e il ripieno 
attenervi a quanto scritto in questa
ricetta e sostituendo i biscotti con i Ringo


martedì 30 ottobre 2012

NELLA TELA DEL RAGNO...



A finirci stavolta è stato il glutine.
 Si perché  non ho propria voglia di annoiarvi con le mie opinioni circa la  festa di Halloween, 
non mostrerò né indignazione né approvazione,
 di ciò probabilmente ne avrò discusso in qualche mio post negli anni precedenti
 e penso che ne abbiate avuto abbastanza; 
ma comunque sia una cosa  è certa,si tratta di  un giorno in cui ogni bambino ama
fantasticare, divertirsi,  rabbrividire e sognare
riunirsi con i propri amici per andare di casa in casa a ripetere l'ormai conosciutissimo ritornello
 "Dolcetto o scherzetto ?"
E al dolcetto, ritengo che ogni bambino ne abbia diritto,  anche  se vi è un  unico colpevole in grado di fare il "guastafesta"    mascherandosi sotto il nome di  "glutine", 
Si perché in questo caso prepareremo dei divertentissimi biscotti di riso
 e anche per quel bimbo spunterà il sorriso!!! 


"BISCOTTINI DI RISO "RAGNO-TELA"
Ingredienti:

180 g. di farina di riso
100 g. di burro
75 g. di zucchero a velo
100 g. di fecola di patate
1 uovo
1 bustina di lievito

qualche goccia di vaniglia
scorza di limone grattugiata
Per la decorazione
Glassa di zucchero 
Ragnetti in pdz
Preparazione
Ammorbidire il burro , poi unire insieme tutti gli ingredienti
ed iniziare ad impastare per ottenere un impasto omogeneo.

Stendere l'impasto con uno spessore di circa 5- 6 mm.
e ricavarci i biscotti della forma desiderata avvalendosi dell'aiuto di uno stampino.

Mettere tutti i biscotti su una teglia rivestita di carta forno e infornare in 
forno preriscaldato a 180° per 12-14 minuti circa.

venerdì 26 ottobre 2012

RIDI RIDI...



...che la mamma ha fatto gnocchi. 
Mi è capitato più volte di sentire questo detto senza mai comunque capirne il significato;
la curiosità mi ha spinta anche a ricercare qualche spiegazione di tale citazione in rete, 
dove in effetti non esiste una risposta precisa ma diversi aneddoti o supposizioni 
a libera interpretazione di chi racconta  e legge; 
oggi sono in grado di poter aggiungere la mia , ovvero ,
 ritengo che questi gnocchi son così buoni e gustosi da mangiare 
che c'è da stare davvero allegri se te li trovi nel piatto.
Perciò oggi io rido, e rido ancora perché ho fatto gli gnocchi

"GNOCCHI ALLA ROMANA"


Ingredienti per gli gnocchi
semolino, 200gr
                                                                       burro, una noce
latte, 1 litro
uova, 2
parmigiano grattugiato
sale
Ingredienti per il condimento
burro, una noce 
parmigiano grattugiato q.b.
Procedimento

Mettere a bollire il latte dove avrete aggiunto un pizzico di sale e setacciarvi a pioggia il semolino mescolando continuamente per circa 10 minuti finché non assume l'aspetto della polenta.Togliere dal fuoco, lasciare intiepidire e unirvi un tuorlo alla volta, il formaggio grattugiato e il burro. Imburrate una teglia, versatevi il composto di semolino e stendetelo allo spessore di 1cm circa  pareggiandolo con una spatola o la lama di un coltello bagnata; potete aiutarvi in questa operazione ungendovi di olio una mano pulita e livellando ben bene il composto. Con un taglia pasta tondo del diametro di 4 cm circa, che di tanto in tanto immergerete in acqua oleata per evitare che attacchi, ricavatevi tanti dischetti. Disponeteli in una grande profila imburrata o in piccole pirofile monoporzioni, sovrapponendoli leggermente. Spolverizzate con abbondante formaggio grattugiato e distribuite alcuni fiocchetti di burro. Ponete a gratinate in forno preriscaldato a 200° per circa 15 minuti o comunque finché la superficie sara ricoperta di una sottile crosticina dorata


giovedì 25 ottobre 2012

FILETTO DI MERLUZZO AGLI AGRUMI MISTI

Ieri mattina , al rientro della mia corsa mattutina ho fatto una capatina al mercato...
eccoli lì i doni della mia bella terra, della mia generosa Sicilia...
del buon merluzzo appena pescato e poco più avanti,
 nel banco della frutta, una fantasia di agrumi profumati e brillanti. 
"FILETTO DI MERLUZZO AGLI AGRUMI MISTI"
Ingredienti
400 g di filetti di merluzzo
2 pompelmi rosa
2 arance
1 limone 
un pizzico di fecola
4 cucchiai di olio di oliva
sale e pepe qb
Preparazione
Pelate a vivo gli agrumi , dopo aver messo da parte qualche scorzetta di ognuno di loro, e spremetene il succo; cuocete il pesce con due cucchiai di acqua mescolata a due cucchiai del succo degli agrumi; trascorso questo tempo  togliete il pesce dal liquido di cottura, tenetelo in caldo, mentre riducete il fondo amalgamando con un po' di fecola e le scorzette degli agrumi precedentemente messe da parte. Tagliate a fettine sottilissime le patate e immergetele per qualche minuto in acqua ghiaccita, quindi colatele e in una teglia unta di olio formate un letto con queste fettine e adagiatevi sopra i filetti di merluzzo. Condite con la salsina ridotta e emulsionata con olio, sale e pepe e mettete in forno preriscaldato a 190° per meno di 10 minuti, il tempo necessario che le patate cuociano e il tutto risulti ben gratinato. Servite accompagnato dagli spicchi pelati a vivo e qualche pomodorino sbollentato e pelato e un ciuffo di prezzemolo.

sabato 20 ottobre 2012

...DI BALLI E DI FATE


...e in un periodo dell'anno dove ovunque spopolano zucche e fate...
o forse sono streghe
 beh, mi piace pensare che siano fate,
 e accanto ad ogni zucca ed ogni fata, c'è una piccola donna  che sogna di andare al ballo,
 di incontrare il suo principe azzurro e   indossare il vestito più bello...
ma forse questa è la favola di un tempo, 
o la favola che ancora oggi ogni donna sogna.

A tutte loro dedico questo biscotto come piccola coccola per il cuore.
Per la ricetta basterà andare a curiosare nei due post  precedenti

giovedì 18 ottobre 2012

LA SCARPETTA DI CRISTALLO...


o meglio, cristalli  luccicanti di zucchero rosa...
per una bambina che sogna, 
una principessa moderna ,
 una sposa ... 
o semplicemente per chi vuole vivere una favola antica,
 ma ancora oggi attuale e preziosa.

Per realizzare questo biscotto decorato ho preparato ed eseguito
 stessa ricetta  e stesso procedimento utilizzati in questa preparazione


mercoledì 17 ottobre 2012

DI FIORI E D'AZZURRO

Può un biscotto rappresentare te?
Certo che lo può...la dolcezza del suo impasto,
 tale e quale alla dolcezza che mostri nell'accostarti alla gente...
tempestato di bianchi e fragili fiori, proprio come la tua fragilità, la tua ingenuità il tuo essere fanciulla, colorato di un tenero azzurro, come vorrei che fossero le tue giornate, 
anche se fuori il cielo è plumbeo e piove, 
perché tu l'azzurro del cielo illuminato dal sole ce l'hai nel cuore.

A te che quando leggerai, capirai che, 
 questo pensiero è per te!

Per la realizzazione dei biscotti ho utilizzato questa ricetta 
 mentre per la ghiaccia potete andare a vedere la ricetta che ho adoperato in questo caso.
 Decori realizzati in pasta di zucchero.

venerdì 12 ottobre 2012

BOB BON DI FICHI AGLI AGRUMI

Conobbi questi dolcetti tentatori una mattina di inverno, 
lo stesso inverno che mi recai ad Amantea, in Calabria, per organizzare il mio matrimonio...
fino ad allora non avevo avuto modo di aggirarmi per le strade di questo delizioso posticino, 
se non durante le vacanze estive.
 Stavolta invece l'aria era più fresca e frizzante, un invito a stare vicini a passeggiare abbracciati...
tra l'altro, non stavamo forse andando a fissare il luogo   e la data del nostro matrimonio?
Stavolta l'abbraccio era proprio d'obbligo!!! 
Così, come stavo raccontando, quella mattina, mentre passeggiavamo abbracciati,
 fummo  sorpresi da una pioggia improvvisa; 
fu così che  io e il mio futuro marito cercammo riparo in quel piccolo negozietto 
da dove proveniva un intenso profumo di frutta secca, arancia e cannella. 
Varcata la soglia, dinanzi a me apparvero scaffali stracolmi di infinite bontà 
lavorate di generazione in generazione seguendo una ricetta antica, di famiglia e segreta, tramandata di generazione in generazione e che vedeva come protagonista principale il fico. 
Ce ne era una varietà infinita, al cioccolato fondente, al cioccolato bianco, imbottitti, sottospirito...
impossibile assagiarli tutti in una volta, però la giovane donna che stava dietro il banco,

 prima che andassimo via, mi mise in mano un piccolo involucro morbido e tondo 
 consigliandomi di assaggiarlo e predicendo che quel sapore non l'avrei mai dimenticato.
Ormai aveva smesso di piovere, e quindi, dopo quella breve pausa golosa 
ci incamminammo nuovamente verso la nostra meta.
Fu a metà mattina che, sorpresa da un piccolo languore 
mi ritrovai dentro la borsa quell'involucro dorato e profumato; 
lo scartai, lo avvicinai alla bocca per morderlo,
 metà per me e l'altra metà per Francesco, 
e prima ancora di gustarlo con le papille il suo aroma stava invadendo le mie narici
 dando un preludio di ciò che sarebbe stato assaporare quel piccolo dolce.
Uu esplosizione di sapori abbinati ed esaltati da spezie ed aromi 
che da quel momento non avrei più dimenticato...
da allora quel piccolo bon bon  avrebbe fatto parte di ogni mia gita ad Amantea.
"BON BON DI FICHI AGLI AGRUMI"
300 g di conserva di marmellata di agrumi misti
100 g di uva passa
200 g di fichi secchi tritati
50g di mandorle tostate spellate e spezzettate
100 g di buccia di arancia candita
1 chiodo di garofano pestato
cannella macinata q.b.
 1 bicchiere di acqua
A freddo
cacao amaro q.b.
qualche cucchiao di rum 
Per la definizione
zucchero semolato q.b.
scorzette di agrumi candite
Preparazione
Unire alla conserva il resto degli ingredienti, tranne il cacao e il rumporre in un tegame, versare il bicchiere d'acqua e mettere sul fuoco mescolando finché il composto non si amalgami ben bene.
Quando raffredda unire il caco e il rum, formare delle palline, rotolarle interamente nello zucchero semolato guarnendole con ciuffi di scorzette di agrumi canditi.
Servire direttamente su un piccolo vassoio o conservare in piccole scatole 
avvolti in piccoli fogli di stagnola e carta velina.
Ottimi come piccolo pensiero dolce da regalare per le feste.

 




martedì 9 ottobre 2012

OHHH CHE BEL MESTIERE, FARE IL RAGIONIERE

Questo mi mancava!
 Il ragioniere stressato che cura la contabilità al mercato della frutta mancava
 davvero al repertorio dei soggetti delle mie torte; 
così quando Elvira mi ha chiamata per chiedermi di realizzarle questa torta
 non ho  rifiutato per ben due motivi.
 Il primo è che non avrei mai detto di no a una così cara amica,
 era troppo contenta di fare questa sorpresa al fratello ,
 il secondo motivo stava nel fatto che trattandosi di "qualcosa di diverso "
 stimolava davvero la mia fantasia.
Così unendo la tecnica del ragioniere in 2d e della frutta in 3d
 ne è uscita fuori questa torta  simpaticamente ironica
di cui mi ritengo abbastanza soddisfatta.


"LA TORTA DEL RAGIONIERE"

La torta è composta da tre strati di pan di Spagna bagnati con sciroppo al kirsch e farciti con crema di vaniglia e fragoline di bosco, rivestita e decorata in pdz.
Per la crema alla vaniglia
50 ml di latte
1/3 di bacca di vaniglia
1 cucchiaio di panna
12 g di zucchero
30 g di tuorli
4 g di gelatina
150 ml di panna
Per lo sciroppo di kirsch
100 ml d'acqua
2oo g di zucchero
i fialetta di kirsch
Per la preparazione dello sciroppo
Fare sciroppare portando a bollore l' acqua e lo zucchero,
lasciare sobbollire per qualche minuto
quindi aromatizzare con un cucchiaio di kirsch
Per la preparazione della crema alla vaniglia
Versare il latte con il cucchiaio di panna in un pentolino, aggiungere la bacca di vaniglia, quindi portare a ebollizione mescolando. Mettere i tuorli in una terrina, aggiungere lo zucchero e mescolare.Versarvi il latte e la panna sopracitati, mescolando in continuazione.Mettere questo composto sul fuoco, portare la temperatura a 80/85°, mescolando in continuazione poi, togliere dal fuoco.Aggiungere la gelatina , precedentemente ammollata e farla sciogliere completamente.Passarla al setaccio raccogliendola in un recipiente lasciando che raffreddi.Intanto montare la panna, trasferirne una parte nel recipiente con la crema alla vaniglia, quindi mescolare.Trasferire quanto sopra nella terrina della panna montata e mescolare delicatamente il tutto

lunedì 8 ottobre 2012

COUSCOUS AL GAZPACHO DI FRAGOLE E...

Pensavo fosse andata via...
così quando quel giorno mio marito mi domanda se iniziare a togliere gli arredi dal giardino, con una punta di dispiacere e malinconia rispondo di si; 
figuriamoci, proprio quella mattina una pioggia improvvisa, 
mi aveva sfidata a rientrare in men che non si dica la biancheria appena stesa, 
e quella mezza manica che mancava alla mia camicia , se ci fosse stata non mi sarebbe di certo dispiaciuta.
 Un solo piccolo tavolo con quattro sedie, 
ecco cosa era quindi rimasto 
nel terrazzo coperto del mio bel giardino, 
- "sai, Rò..." 
aveva detto mio marito 
-"...dovesse esserci ancora qualche strascico d'estate!"

" COUSCOUS  AL GAZPACHO DI FRAGOLE 
E POMODORO PACHINO 
CON RIDUZIONE DI ACETO BALSAMICO 
AL BASILICO VIOLA"

PER IL GAZPACHO 
 400 g di pomodorino di Pachino
200 gr di fragole
3 cucchiai di olio evo
 1 peperone giallo medio e carnoso
2 cucchiai  di aceto di mela
1 cipolla di Tropea
1 ciuffo di foglie di menta
sale e pepe q.b
Tagliare a pezzi le fragole (andranno bene anche quelle surgelate) e le verdure riducendo il tutto in una purea piuttosto fluida; unire il resto degli ingredienti e frullare tutto insieme, quindi conservare in frigo dentro un recipiente ermetico, finché dovrà essere utilizzato.

PER LA RIDUZIONE DI ACETO BALSAMICO
1 bicchiere colmo di aceto balsamico
qualche foglia di basilico viola
 Porre sul fuoco alto, in un pentolino un po’ di aceto balsamico  a cui avrete unito qualche foglia di basilico viola fresco. Quando la riduzione assumerà l’aspetto duna glassa  toglierla dal fuoco e lasciare raffreddare.

Cuocere il couscous seguendo il procedimento consigliato nella confezione,  a meno che non siate capaci e abbiate il tempo per cuocerlo e incocciarlo tradizionalmente, dopodiché condirlo con il gazpacho precedentemente preparato e suddivedere in coppette monoporzione.
Definire con una colata di riduzione, una piccola  fragola e piccole foglioline di menta fresca

Ebbene, mio marito non si era sbagliato...
ieri mattina mi son svegliata 
e il caldo estivo sembrava essere tornato,
avremo apparecchiato quel piccolo tavolo
che mio marito aveva "salvato"
...per noi quattro sarebbe bastato!


sabato 6 ottobre 2012

STORIA DI UNA CASSATA MANCATA

Sapevo già cosa avrebbero voluto assaggiare, è chiaro, se vieni dal nord Italia non posso certo offrirti risotto alla milanese o pizzoccheri della Valtellina...ma per il "salato" a darmi una mano ci sarebbe stato il caro amico pescatore , per il dolce invece la scelta era ardua; avrebbero di sicuro gradito una cassata, ma sarebbe stata una follia proporla giusto quel giorno ...il termometro della mia cucina segnava 38° gradi;
però forse avrei potuto provare a farla, avrei potuto modificarla, alleggerirla, magari avrei ottenuto una sorella gemella,con una sola regola da rispettare e ciò che nessun ingrediente sarebbe dovuto cambiare né mancare!
FETTE DI CASSATA... mancata 
Ingredienti per la mousse di ricotta
300 g di ricotta di pecora
100 g di zucchero a velo
2 cucchiai di miele di arancio
100 g di panna montata.
 Preparazione
Dopo aver fatto gocciolare bene la ricotta del proprio siero, setacciatela , unitevi lo zucchero a velo e il miele, e lavoratela  finché diventerà soffice e spumosa. Unitevi  la panna montata mescolando con movimenti lenti e delicati.
Per la mousse al pistacchio vi rimando qua
Mentre per il pan di Spagna al pistacchio vi suggerisco la ricetta di questa base soffice
Occorreranno inoltre 
sciroppo di zucchero con aggiunta di qualche goccia di rum
crema di pistacchio q.b.
granella di pistacchio e mandorla
Assemblaggio
Disporre sopra un vassoio il primo strato di base al pistacchio, irrorarlo con lo sciroppo al rum e coprire con  la mousse di ricotta; ripetere per due volte.
Attendere i tempi di posa e coprire  tutto con la bavarese al pistacchio, quindi  procedere con la decorazione.Definire il bordo del dolce con granella di mandorla e pistacchio quindi, se vi va di servire come ho fatto io, tagliare in fette monoporzione.



venerdì 5 ottobre 2012

UN RISTORANTINO A CASA MIA...GNAMMO



o quasi! 
E si , adesso basta con le chiacchere, ho deciso di ripartire con qualche marcia in più. 
Qualcuno magari avrà pensato che fossi sparita , che mi fossi arresa;
 no, davvero no, stavo solo prendendo la rincorsa . 
Così, tutto accade una mattina di Giugno.
Solito itinerario, granita al limone al chioschetto, edicolante per qualche rivista
 e di corsa verso la spiaggia a rosolare sotto il sole. 
Ed è proprio il titolo di un articolo su una di quelle riviste a folgorare la mia attenzione
 "...ogni casa diventa un ristorante." 
Non ci credo, avrò letto male, leggo ancora una volta ed è tutto vero, 
esiste, stanno parlando di un social network dove chi organizza cene in casa può invitare ospiti a pagamento; si tratta di GNAMMO,
 e se volete saperne di più vi consiglio di andare a curiosare e magari lasciarvi tentare.
 Io ci sto provando e a breve terrò il mio primo evento...mi auguro un grosso in bocca al lupo, 
anzi un grosso in bocca agli gnammers , 
e se vi trovate al passare 
chi lo sa che non mi veniate a trovare per assaggiare!

venerdì 6 luglio 2012

SAETTA


 La nebbia di fumo che avvolgeva la mia cucina
 non era assolutamente frutto del mio arrosto bruciato,
 anche perché, a dire il vero, non ricordo una volta in cui questo sia accaduto; 
appigliato si , ricordo di qualche risotto lievemente attaccato alla base della pentola, 
ma questa comunque e tutta un'altra storia; 
 quel fumo altro non era se non ciò che emetteva l'allegra e rombante marmitta  di Saetta , 
fra non molto diretta e a festeggiare 
i quattro anni di Gabriele 
che impaziente
 la stava ad aspettare.

"TORTA SAETTA"


Per la base ho utilizzato un pan di Spagna al cacao inumidito con bagna di latte e nesquik  mentre per la farcitura vi riporto a questo fudge da me ideato e sperimentato quando cominciavo a muovere i primi passi in questo dolce mondo di pasticci zuccherati e di cui vado particolarmente fiera,  aggiunta ad un leggero strato di panna. Copertura e decorazioni in pasta di zucchero.

lunedì 2 luglio 2012

LA PRIMA COMUNIONE DI GINEVRA


 A piedi scalzi, era così che nelle prime ore di quel pomeriggio di Giugno ,
 Ginevra avanzava verso di me con  una tale morbidezza ed eleganza nel passo
 da sembrare sospesa a un centimetro dal pavimento. 
Non ricordo esattamente quanto tempo lei abbia impiegato a completare quel tragitto che ci divideva
 ma solo dopo che mi fu vicina, molto vicina, mi resi conto che il tempo impiegato da lei  a coprire quel breve percorso era stato il tempo a me necessario per trattenere la sua immagine nella mia mente. 
Il suo liscio e paffuto, i leggeri riccioli lunghi e dorati , un pò scompigliati,  che le incorniciavano il viso,
 la boccuccia color fragola e un meraviglioso sguardo azzurro colmo di innoccenza e gioia per la vita.

Niente foto, 
stavolta non avrei avuto alcun bisogno di portare con me una foto 
che mi facesse da modello per il  topper che avrei dovuto realizzare 
 per decorare la torta della sua Prima Comunione...
stavolta quel visetto d'angelo non l'avrei mai dimenticato.

sabato 16 giugno 2012

ELVIRA...per te, un dolcissimo bouquet!


Quanto amore in lei c'è... 
sottili  intrecci di bontà dell'animo, altruismo e fede...
momenti di silenzio dove si vela la sua presenza e si cela una leggera  e silenziosa sofferenza...
 forse la voglia di proteggere il suo cuore che infinitamente continua a far traboccare amore, 
e l'entusiasmo non accenna mai a morire  , sorride di gusto, ci travolge  e ci fa divertire 
e se l'ombra di un ricordo, un  triste pensiero ti dovrebbe turbare 
sappi che un abbraccio non te lo potrò mai negare.
Auguri cara e sincera amica...
 ho preparato per te un dolcissimo bouquet.

"CUPCAKES' BOUQUET"

Per i cup cake alle ciliege
125gr di burro
100gr di cioccolato fondente tritato
300 gr di confettura di ciliegie
 150gr di zucchero
2 grandi uova
150gr di farina autolievitante
1pizzico di sale
amarene sottospirito
liquore maraschino q.b.
Procedimento
Sciogliere al microonde  il cioccolato  e il burro mescolando di tanto in tanto. 
Quando saranno fusi e ben amalgamati lasciarli  raffreddare e poi unirvi
 la marmellata di ciliegie, lo zucchero, il pizzico di sale ed infine le uova mescolando bene 
con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto omogeneo. 
Per ultimo aggiungere la farina e mescolare finchè non è ben incorporata, 
inserire qualche amarena sottospirito. 
Versiamo il composto nei pirottini da muffin e inforniamo a 180°  per circa 25 minuti circa.
Quando si saranno ben raffreddati li inzuppiamo leggermente di maraschino
 e li decoriamo con questa crema a cui abbiamo aggiunto un pizzico di colorante alimentare rosso.
Per la ricetta degli altri cupcake vi rimando a un nuovo post.
La struttura di base, (come mostra la foto) è composta da un disco e una sfera  di polisterolo
 rivestiti di carta crespa verde, incassati in un vaso da fiori  (ovviamente inutilizzato).

venerdì 15 giugno 2012

Marshmallow Pops BiancoNeri


 Perchè a proposito di questo post mi era parso simpatico realizzare 
un grazioso omaggio al festeggiato,
qualcosa di bello da guardare, buono da mangiare e...perchè no,
 facile e veloce da fare.
Unico difetto? 
Velocissimi a finire, proprio come le ciliege, uno tira l'altro.

"Marshmallow Pops BiancoNeri"

 Per realizzarli vi necessita soltanto 
una confezione di marshmallow bianchi,
 una confezione di caramelle liquirizia e menta 
e un  pizzico di fantasia.

giovedì 31 maggio 2012

TORTA JUVE per un cuore a strisce


E dopo qualche boccone amaro un po' di zucchero non guasta proprio, 
perché indubbiamente negli ultimi giorni per i cuori bianco nero non spira buon vento...
ma si sa , se c'è spirito di squadra  c'è nel bene e nel male, nelle vittorie e nelle avversità...
e allora perché non provare ad addolcire la pillola così come ha fatto Giovanni , 
che per i suoi 14 anni ha voluto festeggiare con una torta dedicata
 completamente al suo grande amore, alla sua squadra del cuore 

" TORTA JUVE "
La torta è composta da un  pandispagna al cacao ottenuto con  questo procedimento 
, farcito da una crema Rocher.
Per la crema
Ingredienti
200 ml di panna
400 g di nutella 
120 g di nocciole tostate spellate
mezza confezione di wafer alla nocciola
1 cucchiaino di rum (facoltativo)
Versare la nutella in un contenitore dove aggiungerete anche la panna semi montata;
 frullare nel mixer i wafer e le nocciole ed unirli al composto precedente,
 aggiungere il liquore e amalgamare il tutto molto delicatamente.
Assemblaggio della torta
Dividere il pandispagna in tre parti che andranno inumidite ognuna con del latte e nesquik 
e farcite con la crema rocher.
Rivestire la torta per intero inizialmente con panna montata ben soda 
 poi con pasta di zucchero e decorare con soggetti sempre in pdz.

venerdì 11 maggio 2012

TORCETTI AMARI MA ANCHE NO

Il misto di legumi nel mio piatto era ancora bollente,
e mentre il cucchiaio stava sospeso tra le mie dita e le mie labbra che soffiavano per raffreddarlo ,
 lei pronuncia quella frase
 - "Oggi il prof di matematica ha svelato i nomi di chi è a rischio del debito eeee..."
 (breve pausa di sospensione)
-" Eeeee???"
(rapida e allarmata domanda da parte nostra)
-"e tra quelli c'è anche il mio"
 (netta e diretta risposta da parte sua).
 Prima che io rischi di bruciarmi, riporto lentamente il cucchiaio sul piatto
 mentre osservo l'espressione serafica negli occhi di mia figlia Beatrice
che sembra essersi tolta quel macigno dallo stomaco
 e quella inc.....ata negli occhi di mio marito
che ha invece  ha ricevuto quel macigno sullo stomaco.
E' chiaro che la fame è passata, le mie  budella si cominciano ad annodare, attorcigliare,
 tanti torcetti dove la rabbia comincia a scorrazzare

 ma dopo qualche gridata bisogna ragionare ed agire...
poi penso a quel piccolo gruzzoletto che avevo messo poco per volta da parte
nella sparenza di un piccolo fine settimana di sole fuori porta...
ma si mi dico, il fine settimana può anche aspettare,
 forse sarebbe meglio cercare un professore che la possa aiutare ,
 ed evitare questo debito che ci sta a minacciare...
perché i debiti, si sa, se li hai li devi pagare.
Va bé, meglio evitare,
sparecchiamo la tavola e diamoci da fare!
"Torcetti dolci di sfoglia e frolla" 
 Gli impasti da utilizzare sono 
PASTA SFOGLIA LIEVITATA
Questo impasto, per intenderci, è quello che si adopera per i classici cornetti farciti.
Per farlo occorrono:
125 ml di latte caldo;
7 g di lievito;
1 cucchiaino di zucchero;
250 g di farina;
1/2 cucchiaino di sale;
altri 60 g di zucchero;
1 uovo sbattuto leggermente;
1 cucchiaino di essenza di vaniglia;
250 gr di burro freddo.
Amalgamate il latte, il lievito e il cucchiaino di zucchero in una ciotola.Coprite con un telo e lasciate riposare per 5 minuti in luogo tiepido.Intanto setacciate la farina insieme al sale in una terrina quindi unite i 60 gr di zucchero.Mescolate e praticate un foro al centro, dove aggiungerete il lievito, l'uovo e la vaniglia.Impastate finche diventa consistente, versate l'impasto su una superfice infarinata e lavoratelo per una decina di minuti finchè diventasoffice ed elastico.Trasferitelo quindi in un recipiente leggermente imburrato, coprite con un telo lasciandolo lievitare in un luogo caldo per 1 ora,finchè raddoppia di volume. Nel frattempo ponete il burro freddo tra due fogli di carta da forno e formate un rettangolo di circa 15 x 20 cm, poi riponete al fresco fino al memento di usarlo.Schiacciate la palla di impasto che avevate messo a lievitare, e lavoratela nuovamente per un minuto, quindi stendetela in un rettangolo di 25 x 30 cm.Avvolgetevi il burro all'interno ripiegando l'estremità superiore e quella inferiore in modo di unirle al centro e saldate i bordi con il mattarello. Fate fare un quarto di giro alla pasta e stendetela di nuovo per formare un rettangolo di 20 x 45 cm. Richiudete piegando prima il lato superiore poi quello inferiore e , imprimete un altro quarto di giro. Coprite e mettete al fresco (in frigorifero) per 30 minuti.Ripetete per altre 4 volte, dopodichè avvolgete la pasta in una pellicolaper alimenti e lasciatela al fresco per almeno 2 ore, prima di usarla secondo la ricetta. Io, quando la preparo, ne faccio sempre un po' di più e poi la congelo in panetti di 250 g che metto a scongelare in frigo la sera precedente all'utilizzo per poi procedere come da ricetta.
PASTA FROLLA RAPIDA
 (io ho utilizzato la ricetta che preparo velocemente nel mixer)
400 gr di farina,la buccia di un limone,200 gr di zucchero,200 gr di burro,1 uovo intero e due tuorli,un pizzico di sale,1/2 bustina di lievito. Iniziare mettendo insieme nel mixer la buccia di limone,lo zucchero e frullare. Aggiungere il burro freddo tagliato a piccoli cubetti ,l'uovo intero , i due tuorli,e frullare ancora per qualche secondo, quindi unire la farina,il sale e il lievito e lasciare inglobare il tutto.Mettere a riposare in frigo per almeno 1 ora.
Per la farcitura ho adoperato la mia marmellata di kumquat


e la deliziosa crema di pistacchi.





Per il procedimento dei torcetti vi riporto  da Nicole dove tutto è spiegato in maniera molto chiara.


giovedì 3 maggio 2012

ROSE ROSSE PER ROSA...

Non so dirvi esattamente quanto tempo sia trascorso da quella telefonata, però ricordo esattamente i toni...
la sua voce è grave quando mi dice:
 "Ho un tumore"
 ingoio e rimango muta, impietrita, mentre penso per quante volte ancora la vita mi dovrà sfidare, 
dovrà mettermi alla prova, mi dovrà far vacillare.
Poi mi impongo un tono leggero per sussurrarle ciò che mi detta il cuore,
 la vorrei stringere, confortare, coccolare, lo provo a fare 
e dopo che ci salutiamo comincio a pregare...
cos'altro di meglio potrei fare?!


E pregherò anche fuori da quella vetrata, mentre la stanno per operare; 
ci separano pochi metri, ma quanto mi è lontana in quel momento e quanto io le sono vicina!
Un tempo interminabile fino a quando, 
attutita dalla consistenza di una mascherina verde dinanzi alla bocca 
quella frase mi giunge come un miracolo:
 "Il tumore è stato rimosso...Rosa.....ce la potrà fare"
 Sono felice fino a sentirmi mancare, resisto e le sorrido quando finalmente la vedo uscire... 
non ha una buona cera, ma so che presto torneremo a ridere e scherzare.
Più tardi il suo tono al di là del telefono sarà allegro e gioviale
 quando mi comunica che abbiamo una bella ricorrenza da festeggiare,
 i suoi 25 anni di matrimonio, le sue Nozze d'Argento da organizzare.
Mi rimbocco le maniche e comincio ad elaborare...
c'è una splendida torta da preparare
e a me è tornata la voglia di pasticciare.



Ingredienti e procedimento per le basi gianduia

6 uova-
300 g di zucchero-
1 bicchiere di olio di semi vegetale-
3 bicchieri e mezzo di latte tiepido-
150 g di farina 00-
150 di amido di mais-
180 g di cacao amaro in polvere-
1 bustina di lievito per dolci-
2 cucchiai colmi di pasta di nocciole-
Lavorare con uno sbattitore le uova intere quindi aggiungere poco per volta lo zucchero, l'olio,la pasta di nocciole, la farina precedentemente setacciata con le altre polveri alternandola con cucchiai di latte tiepiedo . Porre in forno precedentemente riscaldato a 160° C per circa 30 minuti.
Facendo la prova stecchino, questo deve risultare lievemente umido come dovrà appunto essere la giusta consistenza interna della torta.

Per la crema di farcitura

250 g di mascarpone-
170 g di latte condensato-
250 g di panna montata-
gocce di cioccolato q.b.-
Montare bene con le fruste il mascarpone, unirvi il latte condensato ed infine la panna montata, con movimenti lenti e delicati a rotazione verticale. 

Per la definizione e decorazioni realizzate in pasta di zucchero.


mercoledì 11 aprile 2012

SOSPIRI



Come era triste Venezia per me quella sera!
Affacciata su quello specchio d'acqua plumbeo,
riflettevo e traevo le mie considerazioni su quello che,
probabilmente fino a che sarei diventata vecchia,
sarebbe stato l'errore più grande della mia esistenza ,
perchè non puoi unirti per sempre a un uomo per dispetto,
è una cosa che non va assolutamente fatto...
eppure io l'avevo fatto;
ma fino a quanto sarei stata capace di spingermi oltre,
era quello l'uomo che mi attendeva,
era quello l'uomo da cui stavo per tornare?!
Fino a quando e quanto sarei stata in grado di rimediare...
stavo lì ferma sul Ponte dei Sospiri
con innanzi lo spazio infinito, il mare, tutta la mia vita da poter cambiare, costruire
e le mura delle Antiche Prigioni alle spalle,
probabilmente le stesse prigioni da cui volevo fuggire.
Scappare, rinunciare
o rimanere a tacere fino a sentirsi morire...
feci un lungo sospiro e mi misi a camminare,
verso dove non sapevo,
sicuramente fin là dove sarei stata felice di giungere e rimanere.

"SOSPIRI"

Preparare l'impasto del pan di Spagna e suddividerlo in piccoli dischetti sopra una placca da forno procedendo alla cottura;
una volta cotti lasciarli raffreddare, inumidirli leggermente con dello sciroppo di zucchero e farcirli a coppia con crema pasticcera;
glassarli nella parte superiore con la stessa glassa adoperata in questa ricetta,
decorando con linee di cioccolato fuso o ciliege candite.