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mercoledì 9 novembre 2011

QUANDO UNA CIPOLLA...

Quando una cipolla riesce a rubare la scena

a una patata duchesse si realizza uno dei miei più grandi propositi...

trasformare un ingrediente povero in un piatto da gran gourmet!
Perché offrire ai miei commensali cipolle,

fino a qualche tempo fa mi sarebbe sembrato improponibile

una vera cafoneria e invece vi confesso che si è rivelata

una gran chiccheria.

Già di suo la mia cipolla era di un tondo perfetto,

di un bianco abbagliante e immacolato, con la sua sottile sfoglia dai toni perlati;

tutto questo andava semplicemente esaltato ed impiattato

secondo i canoni consigliati da un food designer degno di questo titolo,

che di certo non sono io, ma confesso che sto provando a diventarlo;

così mi sono messa in gioco

e quando all'ingresso delle miei cipolle l'esclamazione è stata

"Wow,che meraviglia!!!"

ho realizzato che il mio gioco era perfettamente riuscito,

e volendo giustificare la leggera velatura dei miei occhi dovuta all'emozione del successo, vigliaccamente ho esclamato

"scusate, è colpa delle cipolle!"

Mentre lanciando loro un occhiata fugace sussurravo

"non me ne vogliate!"

L'entusiasmo si è poi innalzato quando all'euforia della vista

si è aggiunta quella del palato;

mille foglie che celavano un generoso cuorericco di una delicata dolcezza

completata dalla croccantezza della crosticina dorata e gratinata,

con note decise di senape ed agrume.

Che momento di orgoglio per me e le mie cipolle,

una piccola vittoria,

un inno alla semplicità,

mancava solo la colonna sonora "We are the champions"!!!

"Cipolle bianche gratinate alla senape di Digione

e sale all'arancia"

Ingredienti per 4 persone

4 cipolle bianche

4 fette di pancarre

4 cucchiai di parmigiano grattuggiato

1 grosso spicchio di aglio

1 rametto di origano fresco

una manciata di capperi

4 cucchiai di senape di Digione

sale all'arancia

(si ottiene frullando insieme a del sale grosso la scorza di arance non trattate, essiccata)

sale q.b

olio evo q.b.

Pulite le cipolle, tagliatele a metà e mettetele in un pentolino colmo di acqua salata che porrete sul fuoco per circa 10 minuti o comunque finché,

inserendo una forchetta dentro l'ortaggio, questa non trovi troppa resistenza;

adesso colatele bene e ponetele ad asciugare capovolte su uno strofinaccio pulito ed asciutto; nel frattempo inserite nel mixer tutti gli altri ingredienti

tranne che l'olio e la senape e frullate il tutto finememente.

Adesso mescolate all'interno di un piatto,la senape con un cucchiaio d'acqua tiepida

e in questo composto inumidite la base delle cipolle ormai ben sgrondate e

successivamente tamponatele nel composto di pangrattato aromatizzato.

Ponete le vostre cipolle con la parte farcita verso l'alto,

all'interno di una teglia rivestita di carta forno, irrorate con un filo di olio evo

e mettete a cuocere in forno a 180° per i primi 30 minuti

e lasciando gratinare a 200° per ulteriori 10 minuti.

Servite le vostre cipolle tiepide.

giovedì 13 ottobre 2011

VENTAGLIO DI CARPACCIO DI ZUCCHINA...DI MIO MARITO!


Oggi meno poesia e più ironia,anche perchè,
a giudicare dal titolo che potrebbe risultare un pò ambiguo,
adesso vi spiego.
Durante l'estate appena trascorsa ,
stagione in cui l'orticello di casa nostra è stato abbondantemente generoso,
mio marito oltre a dedicarsi alla coltivazione,
si è dedicato anche ad elargire alla maggior parte delle mie amiche,
le sue zucchine.
Per ogni zucchina,
un 'epressione di stupore seguita da aprrezzamenti
sulle dimensioni, la turgidità e , a ortaggio consumato, l'infinita bontà.
E lui la a pavoneggiarsi e gonfiarsi come un gallo in mezzo al pollaio.
Potevo secondo voi rimanere indifferente a quanto si consumava nel mio focolare domestico?
E no caro mio, io la tua zucchina te la faccio a fette!!!
E siccomme a Palermo c'è un detto popolare che dice
"Ci vuonno l'agghi pì vicini" (ci vuole l'aglio per i vicini)
per fare intendere che sappiamo anche pizzicare e difenderci
, io, accanto alle fette della sua zucchina,
ci metto anche un delizioso spicchio di aglio,
sempre del mio orticello,
giovane, giovane, dal sapore deciso e dall'incantevole rosa perlato.
"Ventaglio di Carpaccio di Zucchine"
Ingredienti per quattro persone:
4 zucchine medie
2 limoni freschi
2 cucchiai di olio extravergine ,
qualche fogliolina di menta
1 spicchio d'aglio
sale e pepe q.b.
Procedimento:
Lavate, asciugate le zucchine e tagliatele a fettine sottilissime e poggiatele delicatamente all’interno di una pirofila. Separatamente preparate un battuto composto di olio e limone e con questo irrorate ogni strato di zucchine aggiungendovi sale e pepe,la menta e l'aglio schiacciato. Lasciatele marinare per tre ore in frigo e servite con piccole decorazioni e l'accompagnamento di qualche altra erbetta.
Con questo ventaglio, partecipo all'originalissimo contest della Fata Golosa

lunedì 12 aprile 2010

OGGI...INSALATINA!!!


A proposito del post precedente,
ebbene cari amici,
stavolta li ho lasciati di stucco!!!


Chi, vi starete chiedendo voi;
mi riferisco alle persone che hanno condiviso con me il pranzo domenicale.

Mi chiedono:
"E la tua dieta oggi, cosa prevede che dovrai mangiare? "
e intanto se la ridono sotto i baffi.

Cerco di assumere un' espressione triste e sconsolata rispondendo:

"Beh, cosa volete che mangi...
a me tocca la solita insalatina",
e intanto, sotto sotto,
me la rido anch'io.

Perchè stavolta,
la mia insalatina.
ha sorpreso proprio tutti,
me compresa che a dirla tutta,
ci sto quasi prendendo gusto a fare questa dieta quando ,
poveretta di me ,
mi tocca mangiare una prelibatezza tale.

"Insalata di scampi su songino con petali di fragole"


Ingredienti x 4 persone
16 scampi
500 g di songino
400 g di fragoloni
aceto balsamico q.b.
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Procedimento
Lessare e sgusciare gli scampi.Tagliare i fragoloni a spicchi o fettine sottili come petali.
Disporre nel piatto il songino e adagiarvi sopra gli scampi puliti;
decorare con i i petali di fragoloni e condire con l'aceto balsamico e l'olio.

venerdì 9 aprile 2010

ALL' ATTACCO MA CON GUSTO

Immagine presa dal web


STOP!!!
Ormai si rendeva necessario dirlo,
avevo tergiversato e rimandato ormai per troppo tempo,
così eccomi davanti a quella porta con su appliccata una targhetta con scritto
"Studio di dietologia e...bla, bla, bla"
leggo e penso che sarebbe stato più indicato incidere su quella targhetta
"Perdete ogni speranza di mangiar di gusto
tutti coloro che varcherete questa soglia"
io, ahimè, lo stavo per fare.

Per troppo tempo mi ero illusa e crogiolata dietro a false giustificazioni del tipo
"Questo gonfiore sarà sicuramente effetto del cortisone ingerito",
ma se già ho smesso da più di sei mesi;
daccordo, allora si tratterà sicuramente di ritenzione idrica...
si,va bé... con tutta questa acqua in corpo a
vrei potuta fare invidia alla diga del fiume Jato
(giusto per rimanere in Sicilia)


NOOOOOOOOOOOO,
lei, la dietologa mi stava dicendo che la maggior parte del mio peso in eccesso
era costituito da grasso!!!

In quel momento davanti ai miei occhi ecco apparire l'immagine di me,
infilzata da uno spiedo,
posta a girare ed abbrustolire sopra una scoppiettante brace irrorata dalle gocce del mio grasso colante,
roba da far rosicare di rabbia la migliore delle Porchette.


La dietologa mi distoglie da questa raccapricciante visione aggiungendo
"Qui bisogna assolutamente iniziare con una bella dieta d'attacco
e detto ciò comincia a scrivere riempendo le due facciate di un foglio A4.
La cosa mi rincuora, più scrive più mangio;
e invece no, appuro poi che non è così,
per 15 giorni mi toccherà mangiare esclusivamente
verdure, pesce e ananas.

L'attacco sta sta per venire a me...ma isterico.

Esco rassegnata e desolata dallo studio,
dove fuori trovo ad attendermi Gabri che nell'intento di tirarmi su il morale
mi propone di andare a distrarci un po' facendo shopping
e comprando qualcosa di carino da metterci addosso.

Carinooooo???
Da quando in qua un sacco di patate si può definire carino???
Io per il momento, per poter camuffare tutti i miei rotoloni di grasso,
potrei indossare soltanto quello!

Mentre io sto ancora pensando lei incalza dicendo che il segreto consiste
nell'acquistare un indumento di una taglia in meno della propria
tanto da essere stimolata a dimagrire.

Ma te lo immagini???
Questo riuscirebbe come stimolo a mio marito per inc....rsi
(la parola punteggiata non sta per incavolarsi ma di più)
nell'appurare che io abbia speso chissà che cifra
per qualcosa che non riuscirò a indossare mai.

E se invece Gabry avesse ragione ?
Chi lo vincerà questo braccio di ferro, io o quei dannati 6 chili di troppo??!!
E no cari, vi metto io KO !!!

OK, passiamo all'attacco, ma con gusto e fantasia.


"ROLLATINE DI SALMONE ED ANANAS IN SALSA DI RUCOLA"


Ingredienti x 4 ps
16 fettine di salmone fumè
1 anans
300 g di pomodorini
100 g di olio evo
500 g di rucola
2 cucchiai di aceto
2 limoni
sale e pep q.b.
Procedimento
Pulire l'ananas , tagliarla a tocchetti e farcire le fettine di salmone con questi;
frullare nel minipimer la rucola con l'olio d'oliva, aceto, limone, sale e pepe.
Disporre sul piatto delle foglioline di rucola, adagiarvi sopra le rollatine,
decorare con i pomodorini divisi a metà e salsare con la salsa di rucola.


Intanto io nel mio armadio ho lasciato ad attendermi una gonna di taglia 44 ah, ah,ah.
Prometto che, se e quando la indosserò,
ve lo dirò.


mercoledì 17 marzo 2010

A PROPOSITO DELLA FINTA BESCIAMELLA...


...mi sembra doveroso raccontarvela tutta
(per chi non avesse letto il post precedente vi consiglio di farlo per capire meglio),
poiché meritate di sapere questa "finta besciamella" dove è andata a finire.
Anche perché, e corregetemi se mi sbaglio,
alla fine la pietanza in questione, di light aveva soltanto la salsa,
perché se ci soffermiamo a guardare il ripieno,
non solo non è light, ma è parecchio ricco.
E a proposito della mia mamma, quando mi sono permessa di farglielo notare,
sapete cosa mi ha risposto?

"E va bé, Robertina (arridaglie !!!!) una cosa è buttarsi dall'ultimo piano, un'altra è saltare giù dal primo gradino, il danno è diverso!!!
Ribatto io:
"Daccordo, ma ti ricordo, che dipende da come metti il piede,
una piccola stortarella te la becchi ugualmente;
se non ti vuoi far male ti conviene non saltare."
Insomma tutto ciò celava la morale che
se non vuoi ingrassare non devi comunque esagerare.

"GUSCIO DI TRAMEZZINO ALLE VERDURE AGRODOLCI"
Ingredienti
1 confezione di pane al latte per tramezzini
1 peperone giallo
1 peperone rosso
2 zucchine genovesi
2 patate
1 cipolla
1/2 bicchiere di olio evo
1 rametto di basilico
1/2 bicchiere d'aceto
un cucchiaio di zucchero
sale e pepe q.b.
formaggio grattugiato q.b.
pane grattugiato q.b.
Preparazione del ripieno vegetale
Pulite e mondate bene le verdure, tagliate e affettate a piccoli pezzi quindi versatele in una padella capiente dove avete messo l'olio e ponete sul fuoco per una decina di minuti
Trascorso questo tempo unite il basilico ben pulito, il sale e il pepe e proseguite la cottura a recipiente coperto per circa 30 minuti, mescolando di tanto in tanto e incorporando qualche cucchiaio d'acqua calda.Poco prima di spegnere la fiamma, versate l'aceto zuccherato,
lasciate evaporare e spegnete.

Per il guscio
Prendete le fatte di pane per tramezzino e assottigliatele passandoci sopra il mattarello;praticate delle piccole tacche nel bordo delle fettine in maniera che possa aderire bene alla forma della teglia che avrete preventivamente unto.Una volta rivestita completamente la teglia ponetela in forno a 145° C finchè il pane assumerà un leggero colore dorato.Uscite il guscio dal forno in attesa di essere riempito.

Per la "finta besciamella" qua trovate la ricetta
A questo punto non vi resta che assemblare la preparazione versando dentro il guscio le verdure in agrodolce mescolate con parte della salsa besciamella light, mentre , con la restante parte coprite la superficie della torta e spolverizzate con del formaggio grattugiato mischiato a pangrattato.Mettete in forno preriscaldato a 190°C per 20 minuti circa o comunque finchè il composto non risulti ben sodo, facendo grigliare bene la superficie.
Estraete dal forno e lasciate raffreddare prima che vada gustata.
E' difatti un ottimo piatto freddo che si presta ai vostri pranzi in piedi o all'aperto.
Vedi sequenza fotografica


Vi confesso una cosa...a questo punto mi ero impuntata,
se light doveva essere,
la versione andava sperimentata!
E così, usando gli stessi ingredienti,
ho sostituito la cottura delle verdure in forno,
piuttosto che fritte in padella.
Vi spiego come.
Lavate le verdure, asciugatele ben bene e tagliatele a piccoli pezzi, mettetele in una teglia rivestita di carta forno, assieme alla cipolla affettata.
Ponete in forno preriscaldato a 180° finché risultino quasi cotte.
Uscite la teglia dal forno e trasferite gli ingredienti in una larga padella
unendovi l'acqua diluita con l'aceto e il fruttosio, piuttosto che lo zucchero.
Ponete su fuoco moderato mescolando e aspettando che evapori del tutto l'aceto.
Spegnete e procedete alla realizzazione della ricetta come spiegato sopra.
Versione Light



martedì 16 marzo 2010

LA FINTA BESCIAMELLA DELLA MIA MAMMA


Anche stavolta c'è lo zampino della mia mamma.

Si stava piacevolmente insieme in cucina a spadellare e chiaccherare,
quando al momento di dover preparare la salsa besciamella lei mi dice:
"Robertina, che ne pensi se facessimo una buona besciamella light?"

automaticamente in me si accende la lampadina d'emergenza per ben due motivi

1) mi sta chiamando Robertina...
ciò significa che potrei innorvosirmi e tenta di addolcirmi
2)che questa proposta celi un codice in cifre

Mi prendo di corraggio e chiedo:
"Perchè mamma, mi trovi ingrassata?"

Nutro ancora dei dubbi in merito alla sua risposta quando lei mi risponde in tono innocente:
"Ma no tesoro, appunto per questo...
non si dice forse che prevenire è meglio che curare?
Non dimentichiamoci che l'estate sta per arrivare
e ciò significa che ci dovremo scoprire"

Ingoio il rospo ma non me la da a bere,
ad ogni modo mi va di provare!

"SALSA BESCIAMELLA AL BRODO VEGETALE"

Ingredienti:
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
2 cucchiai rasi di farina oo
brodo vegetale q.b.

Ponete su fuoco dolce un pentolino dove avrete versato l'olio evo
ed aggiungete i due cucchiai di farina facendo leggermente tostare;
cominciate ad aggiungere lentamente il brodo vegetale tiepido,
avendo cura di mescolare bene con una frusta per evitare la formazione di grumi.
Proseguite quindi con l'aggiunta del brodo fino ad ottenere la consistenza desiderata
e completate unendovi sale, pepe e noce moscata grattugiata.

Utilizzatela come se fosse una classica besciamella,
con un vantaggio in più
è leggera e delicata.

E' possibile sostituire semplicemente dell'acqua al brodo
in modo da ottenere una salsa dal colore più chiaro
ma dal gusto ugualmente ottimo.

sabato 16 gennaio 2010

QUESTIONE DI FEELING...

Immagine presa dal web

...può accadere che, la mattina di un Sabato come tanti altri ,
comunque già migliore delle altre mattine proprio perché è Sabato,
mentre tutto si svolge in comoda lentezza, senza traffico da affrontare, zaini da sistemare, figli da svegliare
(quantomeno il piccolo, ed è già un granché dire)
orari scolastici da rispettare ed uffici da raggiungere,
può accadere qualcosa di speciale.



Vi spiego,
mentre il mio impegno più grande ed imminente era quello di ideare una torta leggera e poco calorica,
e volendo sfruttare una confezione di farina di carote
che ormai da parecchio tempo attendeva nella credenza
mi appresto a consultare alcuni blog da me frequentati.
Penso,
"Forse Stefania, di Cardamomo & Co.(Fantasie di Stefania)
ha postato qualcosa del genere...sai lei con tutte le sue farine alternative...
già Stefania, arriverà il momento che ci incontreremo,
arriverà il momento di gustarci questa grande emozione...
quando sento echeggiare lo squillo del telefono.
Sono troppo distante, non rispondo, lo farà mio marito che
dopo qualche breve battuta mi porge il ricevitore dicendomi:

-"E' per te...Stefania".


Un secondo carico di un miscuglio di emozioni, rispondo felice e lei mi dice:
-"Fra un po' sarò a Sferracavallo, se non hai impegni..."
- Io,se non ho impegni???!!!
L'unico impegno che intendo avere è quello di attendere che arrivi".
Lei conferma che a breve arriverà.


Strane sensazioni si susseguono come un turbine nella mia mente,
e anche nel mio stomaco...
è proprio il classico magone dell'emozione;
cosa faremo,che ci diremo?


Beh concludo, appena entrerà si vedrà.


Il citofono...è lei...mi affaccio,le vado incontro ed è un grande e sincero abbraccio.


Non c'è imbarazzo né esitazione, le parole escono e straripano
come un corso d'acqua trattenuto da troppo tempo da una diga,
la diga della distanza .


Passa poco e a noi si aggregano i rispettivi mariti che non sembrano affatto infastiditi,
accettano di immortalare questo magico momento
e cominciano a sommergerci di scatti
noooo...non per la nostra beltà ma di sicuro per la nostra grande felicità
di poter concretizzare un'amicizia fino ad ora virtuale.


Un'amicizia appena iniziata...
ma che strano sembrerebbe già tanto solida e di vecchia data,
con foto conservate già da tempo

nei nostri album dei ricordi
ma con colori tuttora vivi ed attuali.



Stefania mi ha donato un barattolo di marmellata di Kumquat



che già da un pò aveva messo in serbo per me...uhmmm, sublime!

Io, quando lei è andata via mi sono dedicata alla torta
che avevo programmato di fare ,
ma ho aggiunto un ingrediente particolare ,
la nostra nuova amicizia.

Questa rosa è per lei, fatta in modo tale che
malgrado le sua intolleranza alimentare, la possa assaporare,
tra l'altro con l'enorme vantaggio di non ingrassare.

"Rosa di carote e mele light"



Ingredienti
125 g di yogurt magro
3 uova
80 g di farina di carote
70 g di amido di mais
80 g di fruttosio
40 g di olio di semi di mais
1 mela tagliata a cubetti
1 arancia non trattata
1 limone
1/2 bustina di lievito per dolci

Preparazione
Sbattere le uova con il fruttosio. Aggiungere l’olio continuando a sbattere.Unire lo yogurt. Setacciare le farina con il lievito. Aggiungere all’impasto il succo del limone e la farina.Aggiungere la mela precedentemente messa a macerare nel succo di un'arancia, la cui buccia avrete grattugiato all'interno dell'impasto. Versare il composto in uno stampo a ciambella, meglio se in silicone



che non necessita di essere imburrato, e cuocete e 160° C per 30 minuti circa. Sformare ancora caldo e far raffreddare su una gratella.

Con sincero affetto a Stefania

Vi piacerebbe conoscere le sensazioni di Stefania a proposito del nostro incontro?Eccole qua

lunedì 13 luglio 2009

CAPONATA ALLA SICILIANA...senza rimorsi

DIETA!!!
C'è poco da fare, al solo sentire questa parola,
inevitabilmente siamo portati a immaginare
privazioni, fame e sacrifici.

In verità esiste un modo
che ci consente di concederci determinate pietanze tanto amate dal nostro palato,
ma ahimè,
tanto caloriche.

Il segreto sta nell'adottare dei sistemi di cottura che non prevedono l'uso di sostanze grasse.

Questi metodi possono essere la cottura alla griglia, al forno, al vapore etc.

Così facendo vedrete che non sempre sarete costretti
a rinunciare ai vostri piatti preferiti,
che potrete tranquillamente gustarvi
senza alcun rimorso di coscienza.


Non mi credete???
E allora guardate un po' che buona caponata mi sono cucinata!!!


CAPONATA ALLA SICILIANA LIGHT
Ingredienti
4 melanzane
4 - 5 coste di sedano
1 grossa cipolla
10 olive verdi denocciolate
50 g di capperi
4 - 5 cucchiai di passata di pomodoro
3/4 di bicchiere di acqua
1/4 di bicchiere di aceto bianco
1 cucchiaio e mezzo di fruttosio
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva.
sale q.b.


Tagliate a dadi le melanzane, spolveratele di sale e lasciatele sgocciolare.
Affettate finemente la cipolla e tagliate a pezzetti il sedano.
Sciacquate le melanzane, asciugatele ben bene e mettetele in una teglia rivestita di carta forno,
assieme alla cipolla e al sedano.
Ponete in forno preriscaldato a 180° finché risultino quasi cotte.

Uscite la teglia dal forno e trasferite gli ingredienti in una larga padella
unendovi le olive verdi tagliate a pezzetti, i capperi , la passata di pomodoro e il sale. Mescolate e innaffiate il tutto con l'acqua diluita con l'aceto
e zuccherata con il fruttosio.

Ponete su fuoco moderato mescolando e aspettando che evapori del tutto l'aceto.
Spegnete , lasciate raffreddare e condite con l'olio extra vergine d'oliva a crudo.


Mmmmmmhhhhhhh, quanto la desideravo!!!!!