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giovedì 7 gennaio 2021

MAC AND CHEESE



La maggior parte delle volte che mi sono imbattuta in questa pietanza è successo curiosando tra gli scaffali dei reparti di cucina internazionale dei grandi supermercati visitati  in diverse città dell'Europa...viene venduta in busta o in scatola, già precotta e pronta al consumo;  ogni volta che mi è capitato di  incapparci automaticamente ho avuto l'impulso di storcere  il naso pensando di quanto dovesse essere immangiabile  questa pasta pronta di cui  gli americani amano cibarsi soprattutto come contorno...da inorridire per noi italiani che abbiamo il culto del buon piatto di pasta fresco e fumante!!! C'è da dire però che nella mia cucina qualche piatto statunitense si prepara di sovente considerate le origini d'oltre oceano della mia dolce metà e quindi, quando in un programma televisivo di cucina , Lorenzo Biagiarelli si è cimentato nella realizzazione di questa ricetta quasi quasi me ne sono infatuata tanto dal cucinarla e ...udite udite, apprezzarla e divorarla.

Adesso vi allego fedelmente la descrizione per la realizzazione del piatto eseguito dal Bigiarelli  consigliandovi di provarlo...ne vale la pena!!!



Ingredienti della ricetta Mac and cheese

  • 200 g di pasta corta (solitamente vanno usati i celentani)
  • 40 g di burro
  • 40 g di farina
  • 500 ml di latte intero
  • 2 tuorli d’uovo
  • 100 g di formaggio grattugiato
  • 100 g di emmenthal
  • 100 g di cheddar
  • 100 g di taleggio
  • pepe bianco
  • 1 cucchiaino di paprika affumicata
  • 50 g di bacon
  • Sale

Procedimento della ricetta Mac and cheese

In una casseruola cuocete la pasta lasciando la cottura molto al dente. In un’altra casseruola preparate la besciamella facendo sciogliere il burro ed incorporando la farina. Una volta ridotto il composto in crema aggiungete il latte freddo e iniziate a mescolare con l’aiuto di una frusta fino a farla diventare ben cremosa. Aggiungete, poi i due terzi di tutti i formaggi, i due tuorli e speziate con il pepe e la paprika. A questo punto in una ciotola unite la pasta alla besciamella, mescolate il tutto per far amalgamare bene la pasta con la crema e trasferite il tutto in una teglia da forno. Spolverizzate con i formaggi avanzati e infornate in modalità grill a 250 gradi per circa dieci minuti fino a quando la pasta non farà la crosticina.




lunedì 23 novembre 2020

I DUMPLING


Per tanto tempo ho creduto che poter realizzare in casa questi ravioli fosse un impresa impossibile, ma io amo le sfide e così mi sono messa alla ricerca della ricetta giusta ed eccomi qui a condividere con voi un successo inaspettato...se seguirete la ricetta che vi mostro potrete realizzare anche voi dei ravioli cinesi straordinari che vi daranno tanta sodisfazione e faranno rimanere a bocca aperta...anzi a bocca piena 😂i vostri commensali.



INGREDIENTI PER L'IMPASTO E PROCEDIMENTO

125 g di farina di frumento

75 ml acqua tepida

Sopra una spianatoia sistemate la farina a fontana e versateci al centro l'acqua tiepida cominciando ad impastare fino ad ottenere un impasto molto morbido (il dito affondando deve lasciare l'impronta) che lascerete riposare per 30 minuti avvolto nella pellicola. Trascorso questo tempo tiratelo molto finemente con il mattarello o se preferite con la macchina per la pasta fresca...è importante che la sfoglia che otterrete sia molto sottile. Adesso ritagliatela  con l'aiuto di un coppapasta rotondo e farcitela con il ripieno. 



INGREDIENTI PER IL RIPIENO DI CARNE

Carne macinata di maiale q.b. (io ho aggiunto anche un poco di salsiccia macinata)

1 cucchiaio di miele

1 porro

2 carote

 cavolo bianco q.b.

 cavolo rosso q.b.

zenzero fresco grattugiato q.b.

salsa di soia q.b.

Tritate  insieme  le verdure senza  cuocerle  precedentemente,  unite lo  zenzero  grattugiato,  la carne di maiale macinata, il miele e la salsa di soia cercando di ottenere un impasto morbido. Prendete poco ripieno alla voltae posizionatelo al centro di ogni cerchietto di impasto quindi sigillate i vostri  ravioli dopo aver inumidito i bordi della pasta e averli fatto combaciare ben bene.


LA COTTURA

Io ho preferito la cottura in padella perchè si ottengono dei ravioli rosolati e più saporiti. Preparateli ponendoli IN PIEDI all'interno di una padella antiaderente con poco olio e lasciate che si dorino alla base senza muoverli nè girarli...una volta dorati aggiungete nel fondo della padella un poco d'acqua e continuate la cottura con un coperchio senza che li giriate mai, per 10 minuti circa o comunque finchè l'acqua non si sia asciugata del tutto. 




Serviteli ancora ben caldi insieme a della salsa di soia a parte nel caso aveste voglia di intingerli prima di morderli.



martedì 20 ottobre 2020

TURKEY & GRAVY... per dire grazie❤️

 


Ed eccolo qua sua maestà il Tacchino Ripieno! 🦃
Vi sembrerà un po' prestino, del resto quest'anno Il giorno del Ringraziamento verrà festeggiato il 26 Novembre, ma sto giocando d'anticipo a postarvi la ricetta così se vorrete replicarla non vi troverete i preparate come è accaduto a me😔
Ora vi racconto! 
Il mio primo Giorno del Ringraziamento ricordo che mi colse di sorpresa...si perchè quello che per me era un  qualsiasi giorno della settimana, ahimè, sembrava essere una giornata da festeggiare per mio marito, nato e cresciuto negli Stati Uniti...e non una festa da poco conto, ma una di quelle feste da trascorrere attorno ad una tavola imbandita insieme a parenti ed amici, dove al centro immancabilmente avrebbe dovuto troneggiare un superbo tacchino ripieno. Purtroppo, quando allora me ne resi , conto era ormai troppo tardi per rimediare, anche perchè, non è che un tacchino ripieno lo improvvisi in quattro e quattro otto...giurai però che da quel momento in poi, i futuri  Giorni del Ringraziamento non mi avrebbero mai più trovata impreparata, e ad oggi sono già 19 anni che durante questa ricorrenza io e la mia famiglia ci riuniamo felici attorno alla nostra tavola per festeggiare, ringraziare ... e gustare un maestoso tacchino ripieno!


Ingredienti per 6 persone:
  • Tacchino: 1 da 4 kg disossato (io per comodità,adopero in sostituzione, della fesa di tacchino stesa da imbottire e chiudere come una grande braciola)
  • Castagne: 1 kg
  • Mele: 400 gr
  • Mollica di pane: 600 gr
  • uvetta 
  • pinoli
  • noci sgusciate q.b.
  • tre nodi di salsiccia
  • Burro: 120 gr
  • Cipolla: 1
  • 2 dl di vino bianco
  • Olio: 6 cucchiai
  • Alloro
  • Pepe
  • Sale
PREPARAZIONE
Fate bollire le castagne mettendo nell’acqua una foglia di alloro per circa 40 minuti, quindi scolatele e sbucciatele. Potete anche scegliere di utilizzare le castagne secche, facendole comunque bollire per lo stesso tempo.
A questo punto sminuzzate le castagne, aiutandovi con un robot da cucina.
Fate sciogliere in padella 110 gr di burro, unitevi la cipolla precedentemente tagliata e le mele sbucciate e tagliate a cubetti. Unite la salsiccia sbriciolata e sfumate con un goccio del vino bianco.
Mettete in ammollo l'uvetta per farla rinvenire;
Far cuocere per circa 4 minuti, quindi aggiungete anche le castagne, l'uvetta scolata dall'acqua , i pinoli e le noci sgusciate e tritate grossolanamente. Fate cuocere per altri 3 minuti, poi versare 1 dl di vino bianco lasciandolo evaporare.
Unite anche la mollica di pane precedentemente sminuzzata e aggiustate di sale e di pepe. Lasciate sul fuoco per altri 3 minuti, dopo spegnete e fate raffreddare il composto.Ora preparate il tacchino per la cottura sfregandolo con il limone e aggiustando anch’esso di sale e di pepe. Quindi riempitelo con il composto e chiudetele aiutandovi con del filo da cucina per non far uscire il ripieno durante la cottura.
Imburrate una teglia e adagiatevi il tacchino. Copritelo con una garza unta con l’olio e infornate a 170° per 50 minuti. Quindi aggiungete il vino rimanente e rimettete in forno per altre 2 ore. Per renderlo più morbido bagnate costantemente la garza con il liquido di cottura.
Togliere la garza e lasciate bruscare per altri 30 minuti.
Prima di servire il tacchino lasciatelo riposare per circa 20 minuti.
PER LA SALSA GRAVY
Travasate con cura i succhi di cottura in un contenitore e fate riposare finchè il grasso si separar dal resto del liquido; eliminate il grasso e mettetelo da parte. Mettete la teglia su due fornelli e versateci il grasso recuperato, unitevi circa 60 g di farina e mescolate raschiando bene il fondo di cottura fin quando il miscuglio non risulta cotto.Aggiungete adesso il succo precedentemente tolto e portate ad ebollizione mescolando ininterrottamente; appena bolle abbassate la fiamma e lasciate sobollire per altri 5 minuti finchè addensa. Versate caldo sulle fette di tacchino


mercoledì 26 agosto 2020

Crepès o crespelle... questo é il dilemma!

 Ma dove ci eravamo lasciati? 
Ahhh si , ci eravamo lasciati con mio marito...no, no, accidenti che sto dicendo, anzi cosa state capendo?
Intendevo dire che ci siamo lasciati con l'ultimo post dedicato a mio marito, con il quale per fortuna viviamo ancora insieme d'amore e d'accordo (adesso non esageriamo ahahah).
Comunque, suggerirei di non concentrarci tanto su dove, come e perché ci eravamo lasciati ma piuttosto concentriamoci sulla gioia di esserci ritrovati; e secondo voi dopo un'assenza così lunga potevo presentarmi a mani vuote...sia maiiiii!!!

                               

Ho tenuto in caldo questa pietanza per voi che si presenta con un dubbio amletico, ovvero, il nome esatto sarà crepès o crespelle... in un modo o nell'altro, la risposta ce la dobbiamo dare! Mi sono documentata e ci provo, ovvero, sembrerebbe che per crepés si intenda la versione dolce  di questa preparazione, viceversa per crespella si intende quella salata. In ogni caso, sia che siano dolci o sia che siano salate, quando arrivano in tavola riscontrano sempre un enorme successo.
Le crepés dolci o salate richiedono pochi ingredienti e una preparazione molto semplice e la pastella usata è uguale per ambedue le versioni...nel caso di quelle dolci, tuttavia, possiamo diminuire un pò di sale aggiungendo un pò di zucchero.
Quindi oggi noi vedremo come prepararle, e magari domani ci divertiremo a farcirle.



INGREDIENTI per 12 crepès o crespelle
100 g di farina
2 uova
1,5 dl di latte
sale q.b. 

COME PROCEDERE
Rompete in una terrina le uova e sbattetele con il sale; in un altro recipiente diluite la farina con il latte, quindi unite i due miscugli e lavorateli bene fino ad amalgamare bene gli ingredienti.
Lasciate riposare la pastella per almeno 30 minuti in luogo tiepido ed avendo avuto cura di  coprire il recipiente con della pellicola trasparente.
Per la cottura, ungete un padellino con pochissimo burro, fate scaldare leggermente e versatevi una quantità di pastella fino a velare il fondo della padella; appena la superficie appare rassodata e leggermente  dorata, voltatela delicatamente e procedete allo stesso modo per l'altro lato. procedete così fino ad esaurimento della pastella.

VARIANTI
- sostituite due cucchiai di latte con uguale quantità di brandy, Grand Marnier, rum o kirsch;
- aggiungere la scorza grattugiata di un agrume;
- sostituire parte della farina con farina di mandorle, noci, nocciole, pistacchio o castagne;

ALCUNI SUGGERIMENTI
- Le crèpes si conservano in frigorifero impilate una sull'altra avvolte da pellicola alimentare;
- per una conservazione più prolungata si possono anche surgelare;
- se al momento dell'uso i bordi risultassero troppo secchi basterà mettere le crèpes tra due piatti, sopra una pentola in ebollizione.

venerdì 1 febbraio 2013

RED CARPET...ispirandomi a una "quasi" amica



Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. 
Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita,
 una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita
 cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo. 
Oriana FallaciUn cappello pieno di ciliege, 2008 




Il procedimento per realizzare questa torta è esattamente uguale a questo, fatto eccezzione per la base e la copertura finale realizzati con briciole di base "red velvet"



TORTA RED CARPET

Dedicata a una "quasi" amica che mi da delusa,
 tradita,ferita e ingannata 








Goditi pure il tuo momento di gloria sfilando sul tuo "RED CARPET", 
ma di certo senza avere accanto me.

giovedì 3 gennaio 2013

RED VELVET...PER UN 2013 ROSSO!!!





Come può la morte appartenere all'uomo, così come l'amore,
se l'amore vero, io lo so, non muore mai!
Allora forse dovrei dire: "Ti amo con tutta l'anima"
piuttosto che: "Ti amo con tutto il cuore"
Allora che cosa c'entra il cuore?
Sarà che pulsa, che è vivo, sarà il suo colore!
Rosso, come il sangue dei sacrifici dei soldati,
come i fiumi scarlatti di sangue versati
delle guerre combattute
per un unica voce , un grido di pace;
come il sangue del tuo sangue, che lega le  famiglie
che crea e  tramanda generazioni ;
rosso come un sigillo, un patto di alleanza, di appartenenza;
come la buccia di una mela stregata 
a proposito di quella fiaba mai tramontata;
rossa come la mela del peccato,
 la passione di Cristo e il Suo popolo riscattato;
rosso come una favilla, una scintilla , 
una fiamma che non smette di bruciare,
che illumina i momenti bui e ti da calore;
rosso come il "rosso di sera e bel tempo si spera";
rosso come il Natale, 
o come un capo intimo che a Capodanno non deve mancare;
rosso come una torta di velluto rosso 
che all'inizio di questo nuovo anno ho voluto preparare
 per un principio colmo di  dolcezza e di colore.
Il color rosso contro ad ogni profezia 
e per concederci  anche un pizzico di scaramanzia.

Red Velvet Cake







Per la realizzazione di questa ricetta mi sono affidata all'indiscutibile esperienza di un luminare nel settore, Buddy Valastro...andate a guardare

martedì 6 novembre 2012

"RINGO"MOSSY GREEN PIE ...di terra e di muschio


Voglio un autunno rosso come l’amore, 
giallo come il sole ancora caldo nel cielo, 
arancione come i tramonti accesi al finire del giorno, 
porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare. 
Voglio un autunno da scoprire, vivere, assaggiare.
Stephen Littleword 

Voglio un autunno marrone come i toni della terra fangosa dei boschi,
 umido e goloso come il cuore di una  di  una torta al cioccolato,
 verde come il muschio che cresce attorno ai  vivaci ruscelli acquosi,   
come una brillante glassa di panna e pistacchio 
che cola in drappeggi sensuali e sinuosi,   
voglio un autunno dolce come qualsiasi altra stagione dell'anno
come qualsiasi stagione della mia vita.
Roberta

RINGO MOSSY GREEN PIE 

Per il guscio e il ripieno 
attenervi a quanto scritto in questa
ricetta e sostituendo i biscotti con i Ringo


mercoledì 21 marzo 2012

DULCE DE LECHE BROWNIES

Non ci capivo un accidenti ad eccezzione del fatto che la foto che mi si poneva davanti aveva un livello di bontà fuori dal comune...

goduriosa, assolutamente provocante e goduriosa..
.chiunque fosse la persona che scriveva in quel blog
aveva messo a punto la ricetta di un brownie

che poteva andarsi a collocare tra le cose che devi assolutamente provare prima di morire; perché se basta il cioccolato a farmi impazzire, in coppia con il dulce de leche sarei potuta svenire.
Pazienza, adesso ci voleva tanta pazienza per riuscire a tradurre e decifrare come fare...
oppure bastava che attendessi il ritorno del mio maritino che,
carino, carino, con la tolleranza con cui è (in)solito fare
mi avrebbe tradotto ogni particolare.
L'avrei convinto?
Sarebbe bastato porre davanti al suo sguardo quel boccone quadrato
che già al primo sguardo mi aveva rapito.

"Brownies al dulce de leche"Per la ricetta vi dirotto direttamente alla fonte

lunedì 5 marzo 2012

BUTTERMILK PANCAKES ...il profumo della Domenica

Perché è così, la Domenica ha un profumo speciale, sarà perché non c'è bisogno di accelerare e si può godere di tutto ciò che nel resto della settimana, fiondandosi fuori di casa, non si riesce a fare.
Così, il profumo della Domenica, nella mia casa, è un intreccio di paesi e tradizioni,
un misto tra il profumo di soffritto che promette un ricco ragù tipicamente italiano
che entro l'ora di pranzo andrà a raggiungere un bel piatto di pasta rigorosamente al dente
e un morbido e avvolgente profumo di burro che ti butta giù dal letto perché
- "Ehi, mamma sta preparando i pancakes!!!"
-"I pancakes?"
-"Ah già, è vero, oggi è Domenica"

e in men che non si dica mi ritrovo la famiglia al completo intorno al tavolo
pronta a divorare le famose frittelle tipicamente americane,
ma a casa mia, a parte un componente, per adozione italiane,
ancora calde e fumanti pronte ad accogliere una morbida spalmata di burro,
una generosa colata di sciroppo d'acero e una delicata pioggia di zucchero a velo.
Ritengo che con questa ricetta di oggi abbia finalmente ottenuto il pancake perfetto
a differenza di qualcuno già fatto in precedenza
che a giudizio dell'americano di famiglia, previa sterile espressione e arricciata di naso
si limitava a dire - "Si son buone...però..."
Stavolta, invece, bocca piena e occhi mielosi
-"Roby, questi pancakes si che sono meravigliosi!!!"
E tutto il resto della famiglia approva...me compresa.

"Classik Buttermilk Pancakes"
Frittelle al latticello
dal libro"Buon Appetito America"


Ingredienti per 5/6 frittelle
135 g di farina
2 cucchiaini di zucchero
mezzo cucchiaino di sale
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
un quarto di cucchiaino di bicarbonato di sodio
250 g di latticello (da me sostituito con 125 ml di panna acida e 125 ml di latte parz. scremato)
un uovo grande
35 g di burro fuso
olio vegetale (per ungere il padellino)
burro in più per servire
sciroppo d'acero
Preparazione
Mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti secchi
mentre in un'altra sbattete insieme quelli liquidi.
Uniteli insieme e amalgamateli ben bene, senza però, lavorarli troppo;
se la pastella risulta un po' grumosa, va bene lo stesso.
Ungete leggermente con l'olio un padellino antiaderente di media grandezza e ponetelo su fuoco moderato;quando il padellino è ben caldo versateci un mestolino di pastella; girate la frittella quando i bordi si asciugano e cominciano a formarsi delle bollicine.Cuocete l'altro lato finché è dorato, circa 2 minuti; proseguito così fino ad esaurimento della pastella e servite subito con una noce di burro e abbondante sciroppo d'acero oppure, semplicemente con zucchero a velo.

E anche le mie frittelle provate, riprovate e approvate partecipano al contest di
Fabiola "Rimettiamole in pentola"
"

martedì 10 gennaio 2012

I MACARONS DE NANCY ...ma un pò, anche miei

Dunque, se adesso qualcuno tra voi dovesse chiedermi chi sia mai stà Nancy, con tutta sincerità devo ammettere di non averne la più pallida idea; di una cosa però ne sono certa...sicuramente in fatto di dolcetti e biscotti la deve sapere lunga, perché malgrado l'apparente semplicità di questo biscotto, in esso vi è contenuto un bouquet di sapori di una bontà insospettabile.

E dire che mentre sfogliavo il solito libretto incriminato che vi ho presentato sia qui che qui, più di una volta ero stata lì lì nel rinunciare a mettermi a pasticciare; nella foto si presentevano diversi dai soliti macarons che tutti conosciamo; i motivi potevano essere due; il primo che a stà povera Nancy, questo dolcetto non riuscisse affatto; il secondo, che in effetti si trattasse di una ricetta personale a me finora sconosciuta. Troppo semplici, pensavo però tra me e me , i soliti biscottini scialbi e insignificanti..


ahhhhhh, quando si dice che l'apparenza inganna!


Macarons de Nancy e anche un pò miei
Ingredienti :3 albumi d'uovo, 250 g di zucchero, 150 g di farina di mandorle, 1 pizzico di sale, ed infine il mio tocco, 1 cucchiaio di pasta di pistacchi.


Preparazione: preriscaldare il forno a 180° C; dentro una scodella mescolare lo zucchero con la farina di mandorle e dentro un altra scodella montare a neve gli albumi con il pizzico di sale; mescolare adesso i due composti con movimenti delicati dopo aver aggiunto la pasta di pistacchi, e continuare fino ad ottenere una massa omogenea e leggermente colante;introdurre l'impasto dentro una tasca da pasticcere, foderare una teglia con carta antiaderente (io ho usato l'apposito tapetino in silicone) e spremervi sopra l'impasto formando dei bottoni di 3 cm circa. Infornare per 20 minuti circa o finchè i macarons non diventano gonfi e croccanti. Lasciare raffreddare prima di staccare i dolcetti dalla placca.

Ricreduta e appagata, segno un "super"ad inchiostro e a caratteri cubitali anche sulla pagina di questa ricetta, con l'assoluta convinzione che, prima della fine di quest'anno le ricette contenute in questo caro libretto le avrò tutte provate, approvate e riprovate.

Ancora un morso eeeee


Non mi resta che darvi appuntamento a un nuovo giorno con una nuova bontà!


E siccome di tempo ancora ce n'è anche questi macarons partecipano al coinvolgente contest di Dolcipensieri

venerdì 2 dicembre 2011

DIAMANTS AU CACAO





Sarà che non resisto ai diamanti, sarà che non resisto al cioccolato, sarà che questo




minuscolo libretto, sempre lui "Goùter & cafè gourmand" de Bon app', di cui qui vi ho già abbaondantemente raccontatomi ha catturato, sarà pure che il bellissimo contest di Dolcipensieri mi ha intrigato... fatto sta che anche stavolta non ho rinunciato;
e dopo averlo, preso, guardato, divorato ... stavolta è lì che ho puntato, alla pagina nr 84




sarà che mi affascinava il nome , o forse l'accattivante semplicità di questi "doucers croquantes et croustillantes", è così portava scritto nella tabella di appartenenza delle ricetta, sarà che sono un'inguaribile golosa, insomma, dopo aver atteso il rientro in casa di mia figlia Beatrice quale traduttrice personale di questa lingua




tanto soave vi mostro cosa sono riuscita a sfornare.



"Diamanti di cacao"







Ingredienti




1 uovo
125 g di burro a t.a.



250 g di farina 00



125 g di zucchero



1 cucchiaio colmo di cacao amaro in polvere



1 pizzico di vaniglia (io ne ho fatto andar giù tre goccine di essenza)



1 pizzico di cannella



zucchero semolato



cristalli di zucchero (io ho adoperato quelli color oro)
1 pizzico di sale



Preparazione



Dentro un recipiente mescolate insieme tutti gli ingredienti tranne il burro, ed ottenete un composto sabbioso, adesso potete aggiungere il burro e lavorate bene fino ad ottenere un composto omogeneo che compatterete formando un rotolo di circa 4 cm di diametro, avvolgetelo dentro un foglio di pellicola e ponetelo in frigo per almeno 1 ora. trascorso questo tempo, accendete il forno a 180° e nell'attesa che riscaldi procedete tagliando il rotolo di cacao che avrete uscito dal frigo, a fettine di circa 1 cm di spessore; tamponate ogni trancio negli zuccheri, adagiateli in una teglia rivestita di carta da forno, coprite tutti i biscotti con un altro foglio di carta da forno e infornate per 15 minuti esatti. Estraete la placca dal forno, anche se apparentemente vi sembreranno ancora troppo morbidi e lasciate raffreddare prima di gustare.
Varianti




Potete personalizzare la ricetta originale aggiungendo all'impasto di base pepite di cioccolato, nocciole tritate, zenzero in polvere, tè matcha e quanto più vi aggrada.Personalmente li ho graditi tantissimo così allo stato puro; la consistenza pastosa che avvolge la lingua e la predominante nota di cioccolato mi hanno letteralmente conquistato; trovo che questi biscotti siano anche un idea deliziosa da impacchettare e regalare a Natale...regalare diamanti...e chi lo può fare!!!???




Questa ricetta l'aggiungo a quelle con il quale già partecipo al magnifico contest di Dolcipensieri