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lunedì 18 febbraio 2013

CUORE DI OREO IN GUSCIO DI CIOCCOLATO




Di certo sono in ritardo di qualche giorno...
ma perché ciò che avrei dovuto mostrarvi allora non posso farlo oggi ? 
Oggi il mio amore non è cessato, anzi, probabilmente è più di ieri e domani lo sarà ancora di più, 
se mai possa essere possibile provarne ancora di più. 
Eppure ogni volta mi stupisco nel constatare che questo, 
con te, può accadere.
C'è stato un tempo in cui ho creduto, ho temuto, 
che l'amore non facesse per me, fino a quando non ti ho incontrato  ...
da quel momento ho realizzato, concretizzato 
che l'amore fa per me, 
ma soltanto vicino a te.
                                                              A mio marito Francesco

"CUORI DI OREO IN GUSCIO DI CIOCCOLATO"  


Ingredienti
1 confezione di biscotti Oreo
300 più 200 g di cioccolato bianco
200 g di cioccolato fondente extra dark
1 barattolo di caramello possibilmente home made (magari appresso vi dirò come faccio io)


Procedimento
Porre i primi 300 g di cioccolato bianco dentro un recipiente per microonde e farlo fondere; versarne un cucchiaio colmo all'interno di ogni cavità dello stampo. Aggiungere ad ogni porzione un cucchiaino di caramello e porvi sopra un biscotto Oreo.


mettere a fondere in microonde il cioccolato bianco restante insieme a quello fondente,  mescolarli   bene insieme e versare nella misura sufficiente su ogni biscotto fino a coprirlo, avendo cura che il liquido sia penetrato in ogni spazio della cavità dello stampo. Lasciare rassodare bene il tutto, sformare i cuori , decorarli a piacere e  sistemarli in pirottini prima di offrirli a t.a.




venerdì 12 ottobre 2012

BOB BON DI FICHI AGLI AGRUMI

Conobbi questi dolcetti tentatori una mattina di inverno, 
lo stesso inverno che mi recai ad Amantea, in Calabria, per organizzare il mio matrimonio...
fino ad allora non avevo avuto modo di aggirarmi per le strade di questo delizioso posticino, 
se non durante le vacanze estive.
 Stavolta invece l'aria era più fresca e frizzante, un invito a stare vicini a passeggiare abbracciati...
tra l'altro, non stavamo forse andando a fissare il luogo   e la data del nostro matrimonio?
Stavolta l'abbraccio era proprio d'obbligo!!! 
Così, come stavo raccontando, quella mattina, mentre passeggiavamo abbracciati,
 fummo  sorpresi da una pioggia improvvisa; 
fu così che  io e il mio futuro marito cercammo riparo in quel piccolo negozietto 
da dove proveniva un intenso profumo di frutta secca, arancia e cannella. 
Varcata la soglia, dinanzi a me apparvero scaffali stracolmi di infinite bontà 
lavorate di generazione in generazione seguendo una ricetta antica, di famiglia e segreta, tramandata di generazione in generazione e che vedeva come protagonista principale il fico. 
Ce ne era una varietà infinita, al cioccolato fondente, al cioccolato bianco, imbottitti, sottospirito...
impossibile assagiarli tutti in una volta, però la giovane donna che stava dietro il banco,

 prima che andassimo via, mi mise in mano un piccolo involucro morbido e tondo 
 consigliandomi di assaggiarlo e predicendo che quel sapore non l'avrei mai dimenticato.
Ormai aveva smesso di piovere, e quindi, dopo quella breve pausa golosa 
ci incamminammo nuovamente verso la nostra meta.
Fu a metà mattina che, sorpresa da un piccolo languore 
mi ritrovai dentro la borsa quell'involucro dorato e profumato; 
lo scartai, lo avvicinai alla bocca per morderlo,
 metà per me e l'altra metà per Francesco, 
e prima ancora di gustarlo con le papille il suo aroma stava invadendo le mie narici
 dando un preludio di ciò che sarebbe stato assaporare quel piccolo dolce.
Uu esplosizione di sapori abbinati ed esaltati da spezie ed aromi 
che da quel momento non avrei più dimenticato...
da allora quel piccolo bon bon  avrebbe fatto parte di ogni mia gita ad Amantea.
"BON BON DI FICHI AGLI AGRUMI"
300 g di conserva di marmellata di agrumi misti
100 g di uva passa
200 g di fichi secchi tritati
50g di mandorle tostate spellate e spezzettate
100 g di buccia di arancia candita
1 chiodo di garofano pestato
cannella macinata q.b.
 1 bicchiere di acqua
A freddo
cacao amaro q.b.
qualche cucchiao di rum 
Per la definizione
zucchero semolato q.b.
scorzette di agrumi candite
Preparazione
Unire alla conserva il resto degli ingredienti, tranne il cacao e il rumporre in un tegame, versare il bicchiere d'acqua e mettere sul fuoco mescolando finché il composto non si amalgami ben bene.
Quando raffredda unire il caco e il rum, formare delle palline, rotolarle interamente nello zucchero semolato guarnendole con ciuffi di scorzette di agrumi canditi.
Servire direttamente su un piccolo vassoio o conservare in piccole scatole 
avvolti in piccoli fogli di stagnola e carta velina.
Ottimi come piccolo pensiero dolce da regalare per le feste.

 




martedì 10 gennaio 2012

CHRISTMAS ROCKY ROAD DI NIGELLA e un accenno di zenzero

...e se la prima ricetta del 2012 è firmata Nigella Lawson ritengo che l'anno nuovo, almeno in tavola, si presenti parecchio bene! Allora, ricominciamo da dove ci eravamo interrotti e cioè da qui; vi avevo lasciati con la promessa di postarvi le ricette che componevano questo mio dolce paesaggio, ma prima di procedere mi sembra doveroso rivolgere i miei personali auguri di sereno 2012 a tutti coloro che mi vengono a trovare in questa mia cucina virtuale.

Questo dolce è composto da due preparazioni, ovvero, il biscotto per realizzare la casetta e l'impasto solido per realizzare la roccia.In tutto ciò c'è lo zampino di Nigella di cui io vi riporto fedelmente entrambi le ricette

"CHRISTMAS ROCKY ROAD"ovvero "strada tortuosa" e speriamo che il 2012 ce ne riservi ben poca!!!

Ingredienti per 24 barrette:250g di cioccolato fondente, 150g di cioccolato al latte, 175g di burro morbido, 4 x 15 ml cucchiai di sciroppo d'oro (da me sostituito con sciroppo di mais), 200 g di amaretti (non quelli morbidi),150 g di noci del Brasile sgusciate (io ho aggiunto anche delle buone nocciole piemontesi),150 g di ciliegie candite rosse (ecco dove sta il tocco natalizio),125g marshmallow mini, zucchero a velo, scintillio commestibileMetodo Porre entrambi i tipi di cioccolato in un recipiente a bagnomaria per la fusione, con il burro e lo sciroppo a fuoco lento. Mettere i biscotti in un sacchetto freezer e battere con un mattarello per ottenere briciole grandi e piccole; mettere le noci del Brasile in un altro sacchetto freezer e battere anche loro in modo da ottenere diverse dimensioni . Prendere il composto ormai precedentemente fuso e aggiungere i biscotti sbriciolati e le noci, le ciliegie glacé intere e mini-marshmallow. Girare con attenzione finché si amalgama il tutto perfettamente. Rivestire un vassoio con un foglio di carta anti aderente(io uso uno 236 millimetri x 296 millimetri), versarvi il composto spianandolo nel miglior modo possibile, anche se sarà accidentato...ma così deve essere.Mettere in frigorifero per almeno 1 ora e 1/2 - 2 ore. Poi prendere il blocco di strada roccioso dal vassoio e tagliarlo in barrette.Versare lo zucchero a velo attraverso un setaccio piccolo per spolverizzare la superficie del Rocky Road. Poi, se volete, aggiungete una spolverata di scintillio commestibile per qualche scintilla di festa. Con il lato lungo di fronte a voi, tagliate in 6 parti e 4 di diametro, in modo da avere quasi 24 quadrati.

QUALCHE SUGGERIMENTO:Tenere il Rocky Road in frigorifero fino al momento di servire e non aggiungere lo zucchero a velo prima di allora; tagliare a barre, poi conservare in un contenitore ermetico in un luogo fresco fino a 1 settimana.

SUGGERIMENTO PER LA CONGELAZIONE :Rendere il Rocky Road come sopra e congelare per un massimo di 1 mese. Scongelare la notte in un luogo fresco. Decorare come sopra.

"GINGERBREAD "

ovvero "Biscotti allo zenzero" Ingredienti: 125g di burro ammorbidito, mezza tazza di zucchero di canna, mezza tazza di sciroppo d'oro (io ho utilizzato anche qui lo sciroppo di mais)1 tuorlo d'uovo, 2 tazze e mezzo di farina, 1 cucchiaio di zenzero, 1 cucchiaino di bicarbonato di soda

ROYAL ICING: 1 albume d'uovo, 1 tazza e mezza di zucchero a velo, coloranti alimentari.

Metodo :Battere il burro a crema e lo zucchero di canna in una ciotola piccola con miscelatore elettrico finché il tutto diviene chiaro e spumoso. Battere lo sciroppo e il tuorlo d'uovo. Trasferire i due composti in una grande ciotola e mescolare tutto insieme.Ridurre il composto in una palla e impastare su una superficie leggermente infarinata fino a che diverrà liscio.Avvolgere nella pellicola e porre l' impasto in frigorifero per 30 minuti.

Stendere l' impasto tra 2 fogli di carta da forno a 4 mm di spessore.Tagliare in sezioni che poi andranno a comporre la casetta aiutandovi con un carta modello. Mettere su teglia rivestita di carta da forno e cuocere in forno a 190 °C per 8 minuti fino a doratura.

ICING:Mescolare l'albume con la frusta elettrica finché diviene soffice, aggiungere lo zucchero a velo in 2 fasi; inserire la ghiaccia all'interno di una sacca per decorare e usarla prima da collante per assemblare la casetta e quindi per decorare come da figura; unire del colorante alimentare per le zone a colori.


Non mi resta che darvi appuntamento a un nuovo giorno con una nuova bontà !

sabato 24 dicembre 2011

QUANDO IL NATALE ARRIVA , ARRIVA PER TUTTI...e tanti auguri per tutti voi

Un paesaggio stracolmo di zucchero e cioccolato,

strade di biscotto e casette di panpepato...forse mi è apparso in sogno, ma il sogno si è avverato!E' questo ciò che mi sono inventata come dono che io e il mio gruppo Scout "Partinico 2" abbiamo regalato a una Comunità che si prende cura di bimbi dai cinque ai dieci anni

rimasti prematuramente soli...

un fantastico dolce da gustare con gli occhi e con il palato

perché quando il Natale arriva, arriva per tutti!!!

Auguro a tutti voi gioia e serenità...e per la ricetta vi rimando a dopo le feste.


venerdì 2 dicembre 2011

DIAMANTS AU CACAO





Sarà che non resisto ai diamanti, sarà che non resisto al cioccolato, sarà che questo




minuscolo libretto, sempre lui "Goùter & cafè gourmand" de Bon app', di cui qui vi ho già abbaondantemente raccontatomi ha catturato, sarà pure che il bellissimo contest di Dolcipensieri mi ha intrigato... fatto sta che anche stavolta non ho rinunciato;
e dopo averlo, preso, guardato, divorato ... stavolta è lì che ho puntato, alla pagina nr 84




sarà che mi affascinava il nome , o forse l'accattivante semplicità di questi "doucers croquantes et croustillantes", è così portava scritto nella tabella di appartenenza delle ricetta, sarà che sono un'inguaribile golosa, insomma, dopo aver atteso il rientro in casa di mia figlia Beatrice quale traduttrice personale di questa lingua




tanto soave vi mostro cosa sono riuscita a sfornare.



"Diamanti di cacao"







Ingredienti




1 uovo
125 g di burro a t.a.



250 g di farina 00



125 g di zucchero



1 cucchiaio colmo di cacao amaro in polvere



1 pizzico di vaniglia (io ne ho fatto andar giù tre goccine di essenza)



1 pizzico di cannella



zucchero semolato



cristalli di zucchero (io ho adoperato quelli color oro)
1 pizzico di sale



Preparazione



Dentro un recipiente mescolate insieme tutti gli ingredienti tranne il burro, ed ottenete un composto sabbioso, adesso potete aggiungere il burro e lavorate bene fino ad ottenere un composto omogeneo che compatterete formando un rotolo di circa 4 cm di diametro, avvolgetelo dentro un foglio di pellicola e ponetelo in frigo per almeno 1 ora. trascorso questo tempo, accendete il forno a 180° e nell'attesa che riscaldi procedete tagliando il rotolo di cacao che avrete uscito dal frigo, a fettine di circa 1 cm di spessore; tamponate ogni trancio negli zuccheri, adagiateli in una teglia rivestita di carta da forno, coprite tutti i biscotti con un altro foglio di carta da forno e infornate per 15 minuti esatti. Estraete la placca dal forno, anche se apparentemente vi sembreranno ancora troppo morbidi e lasciate raffreddare prima di gustare.
Varianti




Potete personalizzare la ricetta originale aggiungendo all'impasto di base pepite di cioccolato, nocciole tritate, zenzero in polvere, tè matcha e quanto più vi aggrada.Personalmente li ho graditi tantissimo così allo stato puro; la consistenza pastosa che avvolge la lingua e la predominante nota di cioccolato mi hanno letteralmente conquistato; trovo che questi biscotti siano anche un idea deliziosa da impacchettare e regalare a Natale...regalare diamanti...e chi lo può fare!!!???




Questa ricetta l'aggiungo a quelle con il quale già partecipo al magnifico contest di Dolcipensieri

giovedì 24 novembre 2011

NAVETTES MARSEILLAISES

A spasso tra i vicoli di Marsiglia ecco dove le incontrai la prima volta...ci andai a naso, seguendo il profumo burroso che ormai aveva riempito la strada; eccole le colpevoli , le "navette", così sul cartoncino vi era scritto; impossibile non notarle, piccole, colorate e profumate poste a riempire ed adornare la vetrina di quel piccolo e delizioso bistrot francese, un favoloso arcobaleno commestibile.
La simpatica ragazza dietro il banco ne mise qualcuna dentro una bustina color carta da zucchero, ma decisi che avrei atteso di poterle gustare all'ora del tea, quindi le feci sparire dentro lo zainetto che andò nuovamente ad accomodarsi sopra le spalle di mio marito.

Continuai a curiosare divertita per quelle viuzze dal fascino antico , c'era da perdersi nell'ammirare le piccole botteghe dai mille saponi con le loro mille fragranze e mille profumi; piccoli caffè abbelliti da dolci miniature dai mille odori e dai mille sapori...una vera festa per gli occhi e per le narici.

Fu prima di rientrare che lo vidi, piccolo, un libro piccolo ma che prometteva pagine ricche di novità e di tante bontà, comprese le famose navette aggrappate alle spalle di mio marito;


"Gouter & cafè gourmand" des Bon app' portava scritto sula copertina; rallentai...esitai e poi rinunciai guardando l'espressione sbuffante di mio marito e pensando alla libreria di casa stracolma.

Accadde più tardi, sorseggiando il mio tea e portando alla bocca una "navetta" quella piccola delizia pescata all'interno del famoso involucro azzurro, che fui assalita da una incisiva sensazione di pentimento... perché avevo rinunciato, perché avevo proseguito, perché anche quella volta non avevo seguito il mio istinto, il mio fiuto???


senza quel libro

come avrei potuto imitare e trasferire nella mia cucina l'orchestra del semplice e avvolgente sapore contenuto in quel tenero e burroso biscottino che stava incontrando il mio palato, adesso rapito ed estasiato.

Poi un barlume di speranza, uno raggio di sole attraversa le nubi del mio sconforto, della mia desolazione, piano piano si attenua la mia delusione ...penso a lei, quell'amica mi viene in mente, si, si proprio quell'amica che di li a breve sarebbe partita, anche nel suo viaggio Marsiglia sarebbe stata una tappa programmata...alzai il ricevitore decisa e determinata...qualche frase convenevole, quindi puntai subito al dunque e dopo aver concordato il tutto riattaccai contenta ed eccitata...missione compiuta!!!


"NAVETTES MARSEILLAISES"

Navettes alle Rose

Ingredienti

1 uovo

25 g di burro a t.a.

250 g di farina oo
125 g di zucchero

3 cucchiai di acqua di fiori di arancio, o dell'aroma che preferite (io ho usato anche acqua di rose)

1 pizzico di sale

coloranti alimentari

Preparazione

Riscaldare il forno a 200°; in una ciotola mescolate insieme la farina, lo zucchero e il sale e grattuggiatevi all'interno la scorza del limone; con una forchetta battete l'uvo e aggiungetelo alla farina; mescolate il tuto ed infine aggiungete il burro e l'acqua aromatizzata.

Se l'impasto non lega bene, unite poco alla volta qualche cucchiaio di acqua.

Arrotolate la pasta in lunghi salsicciotti di 5 cm di diametro, dividetelo in piccoli pezzetti da da 1 cm di spessore (colorate con i coloranti alimentari in base ai sapori); arrotolate ora questi piccoli tranci e pizzicateli alle estremità per formare le punte, poi pressate incidendo con il dito il centro del biscotto per ottenere la forma di una navetta e sistemate su una teglia rivestita di carta da forno e ponete in forno a 180°C per circa 20 minuti o finchè dorano.

Lasciatele raffreddare prima di mangiarle.


Anche con questa ricetta partecipo al contest di Dolcipensieri

giovedì 1 aprile 2010

LA COLOMBELLA E L'AGNELLINO


Entrambi come simbolo di Pace,
entrambi come simbolo di Pasqua,
entrambi come simbolo di auguri da parte mia a tutti voi
che quotidianamente mi onorate delle vostre visite
ed anche a chi non è mai passato di qua...
perchè sia una Serena Pasqua per tutta l'umanità!!!

"L'Agnellino Pasquale"

Per realizzare questo tenero e simpatico agnellino occorre,
innanzitutto procurarvi lo stampo da forno adatto,
dopodichè eseguire questa ricetta,
aggiungendo all'impasto dei cubetti di cocco candito
e spolverrizzando il dolce finito con della granella di cocco.

"La Colombella Pasqualina"

Ingredienti
60 g di burro a pomata
440 g di zucchero
2 uova
3 cucchiai di buccia di arancia grattuggiata
2 cucchiai di succo d'arancia
300 g di farina
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/4 di litro di yogurt bianco denso
un pizzico di sale
1/2 barattolo di marmellata d'arancia
1 cucchiaio di rum
60 g di mandorle in scaglie
Lavorare il burro con lo zucchero fino ad ottenere un impasto spumoso,
aggiungere uno alla volta le uova, la buccia e il succo d'arancia.
Setacciare insieme la farina, il bicarbonato ed il sale e unire al precedente composto alternando con cucchiai di yogurt.
Inserite l'impasto negli stampini di carta forno per le colombelle
e ponete in forno preriscaldato a 180°C finchè con la prova stecchino,
questo risulterà asciutto.
Sfornate i dolci e dopo che avrete lasciato raffreddare
praticate in ogni colombella dei fori usando uno spidino,
versatevi sopra la marmellata d'arancia che avrete diluito con il rum
in modo che venga assorbita bene bene.
Cospargete con le mandarle tritate e lasciate asciugare prima di confezionare.
Sono perfette come simpatico pensiero pasquale da regalare agli amici.
Con questo post mi congedo da voi per la durata di queste festività pasquali,
ma non prima di avervi abbracciati con affetto ed amicizia.

mercoledì 10 marzo 2010

MA VOI LI RICORDATE I BISCOTTI DELLA NONNA???


Ovviamente la mia domanda è rivolta alle lettrici non più giovanissime,
ma andiamo all'inizio del mio racconto.
E' vero, non lo posso negare, tutte le volte che metto piede in un centro commerciale,
gira che ti rigira, dove mi vado a soffermare?
Ma ovviamente al reparto
"Accessori per la cucina".
Mi riesce impossibile non farlo,
sarebbe come portare un bambino al parco dei divertimenti e negargli un giro,
anche uno solo,
sulla sua giostra preferita.
E così, mentre mi aggiro tra quei corridoi mi ripeto:
"Roby, solo una sbirciatina, nulla di più".
Del resto, come dice mio marito, ho la cucina stracolma di tutte queste cianfrusaglie!!!
Cianfrusaglie?!
Ma vi rendete conto, chiamare così tutti quei cari ed indispensabili accessori
che io definisco i miei validi collaboratori nella riuscita delle mie creature.
E così, durante l'ultima escursione tra questi affasciananti scaffali,
ecco che fa capolino un meraviglioso stampino per biscotti
che ci mette ben poco a mandare all'aria tutte le mie buone intenzioni a proposito del
"solo guardare senza acquistare".
Sono spiacente, ma non posso resistere,
l'oggetto incriminato con la sua inconfondibile forma
mi ribalta in un mondo di ricordi dolcissimi ed ovattati,
di quando bambina ero solita iniziare la giornata facendo una sana colazione in cui
non mancavano questi biscotti dalla forma tanto artistica.
Ricordo che venivano confezionati e chiusi all'interno di
una bellissima scatola di lattacon sopra stampato
"I Biscotti della Nonna",
squisito da mangiare e bellissimo da guardare.
Insomma questo stampino era assolutamente da comprare per realizzare i miei
"Biscotti della Nonna"

Per realizzarli ho utilizzato questa ricetta base per biscotti che vanno anche glassati e decorati.

Preriscaldate il forno a 160°C.
Foderate una placca con carta da forno.
Lavorate a crema soffice 125 g di burro a cubetti ammorbidito e 125 g di zucchero semolato. Incorporate un uovo e 1/4 di cucchiaino di essenza di vaniglia, mescolando bene.
Setacciate 125 g di farina e 125 g di farina con lievito e amalgamate
fino a formare una grossa palla di pasta.
Stendete l'impasto e con delle formine, ritagliate dei biscotti
che disporrete sul fondo della placca.
Infornate per 10/15 minuti fino a doratura.
Lasciateli raffreddare su una gratella e ricopriteli con semplice zucchero a velo
o sbizzarrendovi con glasse o con farce.
Con queste dosi otterrete circa 50 biscotti.

martedì 23 febbraio 2010

LE PALLINE AL CIOCCOLATO di Maria Grammatico.


Già qualche post addietro
vi avevo accennato qualcosa a riguardo di questa grande donna che,
oltre ad avere la mia ammirazione per la passione e la capacità che possiede
nel realizzare veri capolavori della pasticceria ericina,
merita tutto il mio rispetto per ciò che ha dovuto subire durante la sua dura infanzia
e per come abbia fatto tesoro di tutto ciò .

Poiché quella di Maria Grammatico è una storia antica dal sapore triste,
che si materializza tra i vicoli medievali di una splendida Erice,
e che narra di una fanciullezza trascorsa a spiare la vita
dietro le grate di un Convento di clausura,
dove appunto lei trascorre gran parte della sua infanzia;
ed è lì che lei, con molta pazienza ed abilità
riesce a catturare i segreti di questa meravigliosa arte pasticcera,
fino ad allora conosciuta esclusivamente dalle suore dell'Istituto San Carlo,
e che oggi fa della sua pasticceria
una delle soste obbligate per chi va a trascorrere una vacanza spensierata ad Erice.

Di lei oggi si può leggere all'interno delle pagine delle più importanti riviste gastronomiche nonché nel delizioso libro "Mandorle amare" scritto da Mary Taylor Simeti
in cui la carissima Maria si racconta,
senza risparmiarsi in confidenze e svelandoci i segreti di alcune sue famose ricette
come questa che adesso sto per descrivervi


"PALLINE AL CIOCCOLATO"
di Maria Grammatico


Ingredienti
200 g di mandorle pelate intere
200 g di zucchero semolato
3 cucchiai di cacao amaro in polvere
1 cucchiaio di rhum
1 cucchiaino di estratto di mandorla
2 cucchiai di acqua
ancora zucchero per la lavorazione
Preparazione

Mettere mandorle, zucchero e cacao in un tritacarne elettrico
e ridurre alla consistenza di couscous.
Incorporare il rhum ed eventualmente l'estratto.
Aggiungere l'acqua, poche gocce alla volta,
quanto basta per avere un composto piuttosto denso.
Spolverare di zucchero il tavolo da lavoro e lavorarci il composto,
dividerlo a metà e formare di ciascuna una salsiccia di 3 cm di diametro.
Tagliare i pezzetti lunghi 3 cm .
Immergere i lati tagliati nello zucchero
quindi rotolare tra le mani per formare una piccola pallina.
Rotolarla ancora nello zucchero e posarla sopra un vassoio ad asciugare per tre ore.
Porre in un pirottino di carta e
conservarle in un contenitore ermetico
per 3 o 4 giorni prima di servire.
Ben chiuse queste biglie si conservano perfettamente per diverse settimane.

Resa:circa 24 palline

sabato 13 febbraio 2010

COME BIGLIE COLORATE...


questo affascinante, interessante,divertente ed esuberante anno
trascorso in vostra compagnia...
proprio come biglie colorate dalla nostra allegria,
saporite dalla nostra fantasia
arrotondate dalla nostra simpatia
e profumate dalla sincera sintonia
che si è creata in questi magnifici 365 giorni
trascorsi insieme.
Ed è proprio a ciascuno di voi che desidero offrirle...
prendetene pure quante ne desiderate, tanto, come ben sapete...
da "i Pasticci di Roby"
ce n'è per tutti.

"BIGLIE ALL'ARANCIA"


Ingredienti per 25 biglie circa
200 g di mandorle pelate
200 g di zucchero semolato + altro zucchero per la lavorazione
1/2 arancia brasiliana con la buccia (quindi non trattata)
1 cucchiaio di rhum
1 cucchiaino di estratto di mandorla
Preparazione
Mettere mandorle, zucchero e arancia in un tritatutto elettrico
e ridurre alla consistenza di couscous.
Aggiungere il rhum ed eventualmente l'estratto.
Spolverare di zucchero il tavolo da lavoro e lavorarci il composto,
dividerlo a metà e formare di ciascuna una salsiccia di 3 cm di diametro.
Tagliare i pezzetti lunghi 3 cm .
Immergere i lati tagliati nello zucchero quindi rotolare tra le mani
per formare una piccola biglia.
Rotolarla ancora nello zucchero e posarla sopra un vassoio ad asciugare per tre ore.
Porre in un pirottino di carta e conservarle in un contenitore ermetico
per 3 o 4 giorni prima di servire.
Ben chiuse queste biglie si conservano perfettamente per diverse settimane.

Questa ricetta è tratta dal libro "Mandorle amare" di Maria Grammatico...ma di questo ne parleremo più avanti, in quanto sia l'opera che la persona meritano un post tutto loro.

Grazie per la gioia che mi donate,
Roby

giovedì 21 gennaio 2010

344 PACCHETTI DA SCARTARE... e rosette al cocco per dimenticare.


Penso che ogni nuovo giorno sia come un dono da gradire, scartare, ammirare ed accettare, qualsiasi cosa esso contenga.
Non sempre l'involucro contiene qualcosa che ci piace e che ci rende felici ,
ma come dice un noto proverbio "a caval donato non si guarda in bocca"
e comunque sia,
è sempre stato un giorno,
che sia valso la pena di vivere.

E' quanto mi successo ieri ,
all'interno del pacco non vi era nulla di buono o meglio...
vi era posta una minuscola fialetta di fiele con piccolo sorsi amari da mandar giù;
il tutto risultava difficile da ingoiare ,
bisognava quindi intervenire con tanta dolcezza a piccole dosi
accompagnata da una calda tazza di tè,
perché, si sa...con un poco di zucchero la pillola (amara) va giù.

Rosette al cocco
da una raccolta del periodico "Cucina Moderna-Serie Oro" del 2002
Ingredienti per 30 pz
2 uova intere
175 g di zucchero
240 di cocco disidratato e grattugiato
Preparazione
Sgusciare le uova in una terrina, unirvi lo zucchero e lavorare a lungo con una frusta finché il composto diventa spumoso e bianco.
Incorporarvi il cocco, continuando a sbattere e lasciare riposare per circa mezz'ora.
Scaldare il forno a 170°.
Inserire l'impasto dentro una sacca da pasticcere con il beccuccio a stella larga
e formare tante roselline sulla placca rivestita da carta da forno, ben distanziati.
Lasciare cuocere per circa 15 minuti e fare raffreddare.
Si conservano perfettamente per 20 giorni.

Quest'anno mi riserva ancora 344 pacchetti da scartare e
chissà quante dolcezze da preparare
per festeggiare o dimenticare!!!
Ad ogni modo, sarà sempre e comunque
un "pacchetto" da vivere

martedì 15 dicembre 2009

I FICHI SECCHI AL CIOCCOLATO DELL'ALBERO NATALE



Se devo essere sincera a me i fichi non piacciono proprio ,
tanto meno quelli secchi ,
ma guai,
dico guai a chi mi tocca il mio caro amico albero Natale.
E' un albero di fichi che è cresciuto con me,
piantato nel giardino di un vecchio zio che ogni estate ne raccoglieva qualcuno
che metteva il bella posa all'interno di un cestino di paglia
rivestito di foglie di fico,
e con espressione di massimo orgoglio
ce li donava a tutti noi bimbi.
Io li, tutte le volte, a dire
"Zio, grazie, ma sai che a me non piacciono i fichi"

Non l'avessi mai detto.
Adesso capisco che per lui quello era un affronto...
forse avrebbe preferito una sberla piuttosto che quella frase.

Ad ogni modo,
dal mio amico albero
venivano raccolti anche i frutti
con il quale si facevano le collane destinate alle donne di casa...
no...non da indossare,
ma da adoperare,
una volta secche,
per la preparazione della farcia dei buccellati
e di questi sublimi fichi al cioccolato di cui vi parlo oggi.

Perché è proprio strano che ,
malgrado io non ami i fichi,
questi così fatti li trovo irresistibili.



Insomma, sin da allora avevo realizzato che la missione di questo albero
nella nostra famiglia,
era quella di produrre i frutti per il periodo delle feste di Natale...
e allora, perché non dare a questo caro amico questo nome?

E' così che il fico fu battezzato Natale.

"Fichi secchi al cioccolato fondente"



Ingredienti per 20 pz
Fichi secchi
cioccolato fondente 175 g
granella di pistacchio q.b.

Preparazione
Fondere il cioccolato all'interno del forno a microonde o a bagnomaria,
quindi tuffarci i fichi secchi, scolarli del cioccolato in eccesso
e porli all'interno di piccoli pirottini.
Spolverizzare con granella di pistacchi
e lasciare indurire a temperatura ambiente
(vedi sequenza fotografica).
Anche questa, oltre che un' ottima idea da divorare
è un' ottima idea da regalare.

martedì 8 dicembre 2009

POSSO OFFRIRVI UN MORSO DI LIMONCELLO?


Già, proprio così, avete letto bene...
non ho scritto un sorso ma un morso di limoncello,
giusto per brindare con un tocco di ebrezza leggermente alcolica
all'inizio di queste meravigliose feste ubricandoci di

"Caramelle gelèe al limoncello"

Ingredienti
12 g di gelatina in fogli
200 g di zucchero
2 cucchiai di succo di limone
100 ml di liquore al limoncello
acqua q.b.

Preparazione
Ponete ad ammollare i fogli di gelatina in un recipiente con l’acqua.
Nel frattempo incorporate allo zucchero il liquore al limoncello e il succo di limone.
Mettete il composto ottenuto a bollire in un pentolino
e raggiunto il bollore, lasciate cuocere per 5 minuti
mescolando ininterrottamente.
Adesso, dopo averli strizzati bene,
introducete anche i fogli di gelatina nel pentolino con il precedente composto
e mescolate fino a quando si saranno sciolti completamente.

Fatto ciò procedete nel versare il liquido ottenuto
all'interno di alcuni stampini o pirottini

(vedi sequenza fotografica)
che porrete in frigo ad addensare per almeno mezza giornata.


Sformate quindi le vostre gelatine con molta delicatezza
e passatele nello zucchero.


Ovviamente potrete realizzare le vostre caramelle in svariati gusti;
basterà sostituire al limoncello dell'altro liquore,
oppure, se saranno destinate ai vostri bimbi,
potrete adoperare il succo di frutta che più gradiscono.

Anche questa risulta una simpatica idea
per arricchire le vostre confezioni regalo per questo periodo.

lunedì 7 dicembre 2009

VI MANDO TANTI BACI...MA DI NOCI!!!


Se provo ad immaginarvi in questi giorni ,
vedo ciascuna di voi impegnata ed indaffarata,
ognuna all'interno delle vostre accoglienti cucine
a preparare e confezionare qualcosa che possa addolcire il palato
di amici e conoscenti a cui donare un piccolo pensiero
in augurio di queste feste.
E allora ho pensato di venirvi in aiuto proponendovi l'idea
di questi deliziosi bocconi da realizzare in poco tempo
e che inoltre hanno il grande vantaggio di mantenersi
morbidi e appetitosiper parecchi giorni
e prestarsi alla realizzazione di piccoli pacchetti dono.

Si, si ...cominciamo con questi,
ma prometto che ve ne suggerirò degli altri;
intanto vi invio i miei

"Baci di noci"

Ingredienti
Pasta Reale q.b.
gherigli di noci q.b.
frutta candita q.b.

Preparazione
Dopo esservi preparato un panetto di pasta reale
con la ricetta che vi ho segnalato in questo post,
(nel caso aveste fretta, potete acquistare i panetti di marzapane già pronto)
realizzate delle piccole palline
che dovrete schiacciare da entrambi i lati
con due gherigli di noci interi.
Fatto ciò,
ponete il dolcetto in un pirottino che lo contenga
e decorate con piccoli spicchi di frutta candita.

Per mantenerli morbidi basterà conservarli in un contenitore ermetico,
una scatola di latta
oppure in un vassoio
avvolti con carta cellophane per alimenti.


Allora...che ne dite dei miei baci,
non vi sembrano dolci e saporiti??!!

lunedì 16 novembre 2009

LA FRUTTA MARTORANA e...il sapore dei ricordi.



Sebbene il calendario mi ricordi che siamo giunti già a Novembre
e il cambio di stagione degli armadi sia già stato fatto,
oggi mi sono svegliata avvolta da un tepore
che mi invoglia ad indossare qualcosa che non mi copra tanto,
magari non proprio smanicato ma sicuramente di leggero
come una bella camicia di cotone colorato.
E mentre completo l'operazione del vestiario
penso che è passato tanto tempo dalla volta in cui
mi sono concessa una passeggiata spensierata tra i vicoli di Palermo;
propongo l'idea al resto della truppa che accetta ben volentieri
e di li a poco eccoci tutti quanti diretti
verso il centro storico della mia splendida città.
Troviamo parcheggio poco distante dal celebre mercato della "Vucciria"
dove ci addentriamo attratti dagli odori, dai colori
e dai cori degli ambulanti che vantano la propria merce.
E' tutto un chiaccherio che inebria e ubriaca di allegria,
mi perdo in quel clima e nei ricordi dove torno bambina,
stringo alla mia la mano protettiva di mio padre
che mentre camminiamo
non si risparmia nelle descrizioni di ciòche sto divorando con gli occhi ,
esposto sulle bancarelle dei mercanti.
E sempre allora,
mentre cammino,
mi investe un forte profumo di mandorle, vaniglia e cannella
che capta la mia attenzione
e mi guida davanti alla vetrina di un piccolo laboratorio di pasticceria
dove rimango incantata a fissare tanti piccoli frutti colorati e profumati sapientemente usciti dalle mani di un esperto pasticcere.
Sono ancora ferma a contemplare tanta bellezza
quando mi sento scuotere le spalle da mio padre
che bonariamente mi ricorda di non lasciare mai la sua mano
per allontanarmi da lui;
sto per raccontargli quale ragione mi abbia spinto a far ciò
quando una voce giunge dalla piccola pasticceria:
"Signore mi scusasse",
rivolgendosi a mio padre,
"trassissi, ci facissi tastari a frutta Martorana a picciriddra".
Mi vergogno un pò e direi di no,
ma cedo volentieri all'insistenza di quell'uomo
che per la prima volta mi fa assaporare il gusto sublime della pasta reale.
Sto per finire di masticare,
il ricordo comincia a sbiadire
mentre aesso è la mia mano a stringere le piccole dita di mio figlio
che mi trascina davanti alla vetrina colorata e imbandita
di tanti profumati e sgargianti pezzetti di frutta Martorana.
Sta per dirmi che gli piacerebbe assaggiarne un pò quando:
"Signo', trasissi,
ci facissi tastari n'anticchia i martorana 'a u picciriddru"
Sorrido...è incredibile come a distanza di parecchi anni
la scena si ripropone come fosse un magico rito;
accetto l'invito di quel simpatico commerciante
che sta per proporre e svelare al mio bambino
un nuovo e sublime universo di sapori,
i sapori dei ricordi e della tradizione.

Perché la storia di queste specialità ha origini antiche,
e narra della volta in cui,
durante il periodo normanno,
le monache del Convento della Martorana
abbiano preparato per la prima volta con questo impasto
degli agrumi per abbellire gli alberi del giardino allora spogli,
in occasione della visita di un sovrano;
da qui il nome di Frutta Martorana e Pasta Reale.

"La Frutta Martorana"

Ingredienti
500 g di mandorle spellate
500 g di zucchero a velo
12 gocce di essenza di mandorle amare
50 gocce di liquore Amaretto
70 g di acqua
50 g di glucosio
1 pizzico di cannella

Preparazione
Porre le mandorle e lo zucchero nel mixer e frullare finemente,
quindi unire il resto degli ingredienti ed impastare
fino ad ottenere un composto morbido ed elastico.

Modellare i soggetti all'interno delle apposite formine
(vedi sequenza fotografica)
e dopo averli fatti asciugare per almeno 24 ore
dipingerli con colorante alimentare.

Siamo giunti a casa quando Jimmi mi dice:
"Mamma ma tu saresti capace di fare i dolci di pasta reale?"

Sono contenta che me lo stia chiedendo;
con entusiasmo rispondo di si,
lo stesso con il quale lui mi propone di aiutarmi.
Accetto l'aiuto e....
guardate un pò come si diverte!!!