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domenica 28 aprile 2013

LA FAVOLA DI BIANCANEVE...


Una favola antica, che continua a  incantare e far sognare le ragazze di oggi che attendono o hanno già incontrato il loro Principe Azzurro!

"TORTA BIANCANEVE"


Ingredienti e preparazione
 Pan di Spagna che ho farcito con una crema al latte , preparata con :
150 g di farina
50 g di amido di mais
340 g di zucchero
160 ml di panna zuccherata
1 l di latte
Setacciare in un contenitore , la farina, l'amido e lo zucchero con l'aggiunta di un bicchiere di latte per incorporare bene gli ingredienti, quindi aggiungere il resto del latte e porre , in una pentola, sul fuoco basso, mescolando sempre finchè raggiunge la giusta consistenza.
Spegnere il fuoco, lasciare raffreddare, quindi aggiungere la panna montata.
Altra farcitura di questa torta è stata un gelèe di fragole preparato con:
500 g di fragole
3 fogli di colla di pesce
2 tazzine di succo d'arancia
3 cucchiai di zucchero.
Frullare meta delle fragole e tagliare a piccoli pezzi le restanti.Porre in un pentolino le fragole frullate con lo zucchero e il succo d'arancia.fare riscaldare finché lo zucchero scioglie, avendo cura di non far bollire, quindi aggiungere la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata e le fragole a pezzetti.
Lasciare intiepidire e versare sulla base che si vuole farcire e ponendo in frigo a rapprendere.
Dopo aver farcito ed assemblato la torta ho ricoperto con pasta di zucchero e decorato con soggetti e lastre dipinte , in e su  pasta di zucchero.


giovedì 28 marzo 2013

SPECCHIO NERO CON RICOTTA E FRAGOLE



Pochissimi ingredienti, davvero pochi...una vaschetta di ricotta già iniziata lasciava intravedere l'impronta del cucchiaio che in parte l'aveva svuotata, due vaschette di fragole ancora scampate dagli assalti di mio figlio...le uova, la farina, lo zucchero, qualche pugno di cacao...figurati se a casa mia mancano...bene potevo provare a improvvisare una tortina  su cui poggiare una candelina, forse due,
 per il compleanno di Giovanna


"TORTA SPECCHIO NERO
 CON RICOTTA E FRAGOLE"

Ingredienti
3 dischi di pan di Spagna
450 g di ricotta di pecora
200 g di zucchero a velo
150 g di fragolev
1 cucchiaio di zucchero
una manciata di gocce di cioccolato
1 arancia
mezza fialetta di rum
250 ml di panna montata
Preparazione
Pulire e tagliare le fragole mettendole a macerare nel succo dell'arancia spremuta e 1 cucchiaio di zucchero;
Con il liquido di macerazione insieme alla mezza fialetta di rum, irrorare ben bene i dischi di pan di Spagna che andrete a farcire con la crema di ricotta, ottenuta dalla ricotta  mescolata con lo zucchero a velo a cui avremo unito le fragole a pezzi e le gocce di cioccolato. Sigilleremo perfettamente il dolce spatolando con panna montata ben soda e porremo in congelatore per circa 30 minuti, in attesa di essere glassata con la glassa a specchio.
Per la glassa a specchio 
(dose per una torta dal diametro di cm 24)
150 ml di acqua
170 ml di panna liquida
220 g di zucchero
75 g di cacao amaro
8 g di colla di pesce
Mettete in ammollo in acqua ben fredda  la colla di pesce. In una casseruola miscelate lo zucchero con il cacao, incorporate l'acqua e amalgamate bene. Mettete su fuoco basso e mescolando fate bene sciogliere il tutto. Aggiungete la panna e fate cuocere per 7-8 minuti cercando di non far bollire. Spostate dal fuoco e fate intiepidire. Unite la colla di pesce ben strizzata e fatela sciogliere bene mescolando il tutto. Versare sul  dolce poggiato sull'apposita gratella, oppure in mancanza sulla griglia del forno poggiata su di una teglia. La dose basta per ricoprire una torta dal diametro di cm 24. Questa glassa, conservata in frigo può essere riutilizzata riscaldandola brevemente.
Per le decorazioni
Cornflakes q.b.
fragole glassate di cioccolato
decori di cioccolato


martedì 9 ottobre 2012

OHHH CHE BEL MESTIERE, FARE IL RAGIONIERE

Questo mi mancava!
 Il ragioniere stressato che cura la contabilità al mercato della frutta mancava
 davvero al repertorio dei soggetti delle mie torte; 
così quando Elvira mi ha chiamata per chiedermi di realizzarle questa torta
 non ho  rifiutato per ben due motivi.
 Il primo è che non avrei mai detto di no a una così cara amica,
 era troppo contenta di fare questa sorpresa al fratello ,
 il secondo motivo stava nel fatto che trattandosi di "qualcosa di diverso "
 stimolava davvero la mia fantasia.
Così unendo la tecnica del ragioniere in 2d e della frutta in 3d
 ne è uscita fuori questa torta  simpaticamente ironica
di cui mi ritengo abbastanza soddisfatta.


"LA TORTA DEL RAGIONIERE"

La torta è composta da tre strati di pan di Spagna bagnati con sciroppo al kirsch e farciti con crema di vaniglia e fragoline di bosco, rivestita e decorata in pdz.
Per la crema alla vaniglia
50 ml di latte
1/3 di bacca di vaniglia
1 cucchiaio di panna
12 g di zucchero
30 g di tuorli
4 g di gelatina
150 ml di panna
Per lo sciroppo di kirsch
100 ml d'acqua
2oo g di zucchero
i fialetta di kirsch
Per la preparazione dello sciroppo
Fare sciroppare portando a bollore l' acqua e lo zucchero,
lasciare sobbollire per qualche minuto
quindi aromatizzare con un cucchiaio di kirsch
Per la preparazione della crema alla vaniglia
Versare il latte con il cucchiaio di panna in un pentolino, aggiungere la bacca di vaniglia, quindi portare a ebollizione mescolando. Mettere i tuorli in una terrina, aggiungere lo zucchero e mescolare.Versarvi il latte e la panna sopracitati, mescolando in continuazione.Mettere questo composto sul fuoco, portare la temperatura a 80/85°, mescolando in continuazione poi, togliere dal fuoco.Aggiungere la gelatina , precedentemente ammollata e farla sciogliere completamente.Passarla al setaccio raccogliendola in un recipiente lasciando che raffreddi.Intanto montare la panna, trasferirne una parte nel recipiente con la crema alla vaniglia, quindi mescolare.Trasferire quanto sopra nella terrina della panna montata e mescolare delicatamente il tutto

giovedì 5 aprile 2012

UN NUOVO ANNO DI LEI, UN NUOVO ANNO DI LORO

Giovanna e Salvino,
un unico giorno, due ricorrenze importanti...
un anno che si va ad aggiungere all'esistenza di lei,
un anno che si va ad aggiungere al loro indissolubile legame...si forse qualche ricordo è un pò sbiadito
ma la loro unione e il loro amore
e il desiderio di stare insieme
hanno mantenuto i colori e le emozioni di allora
della loro gioventù...

di quando venti anni fa hanno pronunciato quel SI!
Auguri cari amici,con il cuore e con ciò che meglio so fare...
lavorare di dolcezza!

Torta realizzata con pandispagna, crema pasticcera all'arancia , imbottitura di fragole e rivestimento e decori in pasta di zucchero.

martedì 28 febbraio 2012

CIAMBELLONE CON CONFETTURA DI CILIEGIE NELL'IMPASTO e accenno di maraschino

Quando ho letto questa ricetta nel blog di Imma, immediatamente la memoria mi è andata a tutti quei poveri e snobbati vasetti di marmellata ben ripostati nella dispensa della nostra sede scout, in attesa di un lampo di genio per riproporli ai nostri ragazzi prima della scadenza; perché ai ragazzi, si sa, non è che la marmellata faccia proprio impazzire...se c'è da mangiarla , la mangiano senza replicare, ma storcendo un pò il naso e tentando di evitare; se poi c'è da decidere tra una fetta di pane e marmellata e una fetta di pane e nut..la...manco a dirlo, per la povera conserva, il più delle volte la battaglia è persa già prima di iniziare!

A meno cheeeeeeeeeeee, la marmellata c'è ma non si vede

"CIAMBELLONE CON CONFETTURA DI CILIEGIE"

Per la preparazione vi riporto fedelmente la ricetta di Imma (tranne che per le marche dei prodotti...se posso, evito di fare pubblicità) con le mie variazioni annotate in rosso, specificando che comunque per uno stampo di 26 cm di diametro, ho raddoppiato le dosi
Ingredienti
3 cucchiaia di marmellata bio all’arancia amara io ho adoperato la mia confettura di ciliege
2 uova
150 g di zucchero
8o g di olio di semi
200 g di farina io ho usato metà dose di farina e metà di amido di mais
50ml di latte che ho fatto intiepidire prima di versarlo nell'impasto
100g di gocce di cioccolato da me omesse
una bustina di lievito
Per decorare qualche ciliegia al maraschino e zucchero a velo
Procedimento
Montare uova e zucchero fino ad avere un composto gonfio e spumoso, aggiungere l’olio, che dovrà essere incorporato fino al completo assorbimento. Unire la farina e l'amido con il lievito setacciati, quindi il latte tiepido la marmellata (e in ultimo le gocce di cioccolato) ed amalgamare bene il tutto. Trasferire in una tortiera (io ho utilizzato uno stampo da ciambella di 26 cm di diametro) e cuocere a 180° per 45 minuti. Io nel mio forno ho cotto a 160° per 35/40 minuti

eeeeee se per caso qualcuno tra i giovincelli, al primo morso, ti dovesse chiedere cosa sia mai questo meraviglioso gusto di ciliegia nella ciambella, fingi di non sentire o sfogati nel dire con estrema sodisfazione
MARMELLATA...E TE LA SEI MANGIATA!!!

mercoledì 13 aprile 2011

IL FRUTTO DI UN ERRORE... proprio come il mio ciambellone!


La prima volta che sentii pronunciare questa frase ero ancora ragazzetta e fu in una di quelle innumerevoli riunioni di famiglia dove, terminato il pranzo, gli uomini si spalmavano sulle poltrone appanzati e assonnati dinanzi alla TV, dove immancabilmente il canale doveva rimanere sul programma " 90°minuto" (vabbè... non è che allora ci fosse parecchia scelta) mentre le donne , trasferitesi in cucina e ottemperato ai doveri che il loro status imponeva (ovvero riordinare la stanza da pranzo elavare i piatti) si intrattenevano in dialoghi più o meno confidenziali... in questo caso più. Fu in una di queste confidenze che mia madre concluse uno dei suoi discorsi dicendo "lei, per esempio, è frutto di un errore" . Il lei, il frutto e soprattuto l'errore in quel caso ero proprio io. Ferita e incuriosita prestai maggiore attenzione a quel racconto dove appresi di essere" figlia di un certo Ogino- Knaus " e che come se non bastasse, 'sto tizio era anche il colpevole della nascita dei miei cugini Margy, AnnaMaria e Marco, che, stando così le cose, da cugini divenivano miei fratelli, essendo tutti figli di uno stesso padre. Lanciai di nascosto uno sguardo disgustato a mia madre, mia zia Carmela e mia zia Dina che ormai apparivano ai miei occhi come delle adultere peccatrici ... vergogna,tutte e tre con il signor Ogino... ma stà famiglia era dunque un gran cas...! Chi era dunque quell'uomo che fino ad oggi avevo considerato mio padre e che dalla mia nascita mi rivolgeva le giuste attenzioni e l'affetto che una figlia dovrebbe avere???!!! Il giorno seguente affrontai mia madre con la stessa furia di un toro, volevo la verità e sopratutto era mio dovere conoscere il mio vero padre. Fu come se le cascasse addosso un macigno, in preda alla confusione non capiva quella domanda e soprattuto il mio comportamento, e quando gli confidai di aver sentito tutte le intime confidenze che aveva scambiato il giorno prima con le sue cognate, scoppiò in una sonora risata dicendomi e parlandomi di qualcosa del tipo "temperatura basale" che solo più tardi potei capire, comprendendo quindi cosa significasse "il frutto di un errore". Perché un errore può sempre capitare , e non è detto che non sia provvidenziale. Perché, se come è capitato a me, in fretta e furia stai preparando una torta, e anziché del bicchiere di latte ne metti uno di limonata, ingannata dalla bottiglia colorata, la tua ciambella semplice e tradizionale si può trasformare in un irresistibile ciambellone al limone.
"CIAMBELLONE AL LIMONE"

Ingredienti 150 g farina 00 150 g fecola di patate 300 g di zucchero semolato 3 uova 1 vasetto di yogurt agli agrumi 1/2 bicchiere di olio di semi 1/2 bicchiere di latte tiepido 1 bicchiere di limonata (un quarto di bicchiere di acqua, tre quarti di bicchiere di spremuta di limone, 1 cucchiaio di zucchero) 1 bustina di lievito per dolci Procedimento Inserire tutti gli ingredienti dentro il mixer , azionare per qualche minuto facendo montare, versare in uno stampo da ciambella imburrato e mettere in forno preriscaldato a 170° per 40 minuti circa. Uscire dal forno e dopo aver fatto intiepidire il dolce glassarlo e decorarlo con fette di limone e zuccherini argentati.
Che irresistibile errore...
proprio come me! Ma che dico...non fateci caso...vabbè!!!

domenica 30 gennaio 2011

NON CHIAMATELO MICKEY MOUSE !

Stavolta il personaggio è di fama internazionale, che dico, mondiale;
Topolino
chi non conosce questo simpatico topino
che da generazioni in generazioni ci diverte con le sue avventure.
Mi risulta quindi molto semplice reperire il "soggetto"
e trasformarlo in cialda di zucchero per la realizzazione della torta.
Così, quando siamo giunti al giorno della consegna,
nel luogo convenuto mi ritrovo davanti ad un uomo sorridente che tiene la mano
ad un bimbo incuriosito dal pacco che reggo sulle braccia;
comprendendo che probabilmente il curiosone sia il festeggiato gli porgo la torta
esclamando con soddisfazione:
"Eccoti la tua torta di Mickey Mouse!!"
Non l'avessi detto mai, come se avessi pigiato un interruttore,
si scatena un pianto assordante come una sirena;
sbigottita mi domando cosa sarà stato mai,
e prima che realmente pronunci quella domanda,
lui, il piccolo festeggiato urla:
"Io non volevo la torta di stò Mickey Mouse...io volevo la torta di Topolino",
tirando su con il naso.
Ma vaf.....ehm, ehm, non sta bene esprimermi in tal modo,
dopotutto si tratta di un bambino,
mi limito a sorridere, li saluto e penso
che ci penserà il papà a spiegargli che non vi è alcuna differenza.

"TORTA TOPOLINO"

La torta è composta da tre strati di pan di Spagna bagnati con sciroppo al kirsch e farciti con crema di vaniglia e fragoline di bosco, rivestita di pdz e guarnita con cialda di zucchero dipinta.
Per la crema alla vaniglia
50 ml di latte
1/3 di bacca di vaniglia
1 cucchiaio di panna
12 g di zucchero
30 g di tuorli
4 g di gelatina
150 ml di panna
Per lo sciroppo di kirsch
100 ml d'acqua
2oo g di zucchero
i fialetta di kirsch
Per la preparazione dello sciroppo
Fare sciroppare portando a bollore l' acqua e lo zucchero,
lasciare sobbollire per qualche minuto
quindi aromatizzare con un cucchiaio di kirsch
Per la preparazione della crema alla vaniglia
Versare il latte con il cucchiaio di panna in un pentolino, aggiungere la bacca di vaniglia, quindi portare a ebollizione mescolando. Mettere i tuorli in una terrina, aggiungere lo zucchero e mescolare.Versarvi il latte e la panna sopracitati, mescolando in continuazione.Mettere questo composto sul fuoco, portare la temperatura a 80/85°, mescolando in continuazione poi, togliere dal fuoco.Aggiungere la gelatina , precedentemente ammollata e farla sciogliere completamente.Passarla al setaccio raccogliendola in un recipiente lasciando che raffreddi.Intanto montare la panna, trasferirne una parte nel recipiente con la crema alla vaniglia, quindi mescolare.Trasferire quanto sopra nella terrina della panna montata e mescolare delicatamente il tutto

venerdì 21 gennaio 2011

UUUUUHHHHHH...AKELA CHIAMA.


E' notte quando la sagoma di Akela disegna i suoi contorni
al centro di una luna piena e luminosa;
il vecchio lupo grigio e solitario è lì,
maestoso sulla cima della rupe
ormai divenuto luogo simbolo dell'unità del branco.
Dalla sommità di questa collina composta da grosse pietre e massi Akela
guida il branco composto da lupi di ogni età e colore
che si lasciano consigliare e guidare dalla sua profonda e indiscutibile esperienza.
Ogni branco possiede un suo Akela
(ma per chiarirvi meglio le idee vi riporto a quanto scritto qui precedentemente);
nel branco del "Terrasini 2" colui che rappresenta Akela,
nella vita si chiama Giovanni,

e mai persona fu più appropriata ad una figura emblematica
come in questo caso.
Giovanni-Akela è guida preziosa e amorevole nel nostro gruppo scout
e sebbene rappresenti un vecchio lupo selvaggio
non sarebbe capace di far del male a una mosca;
propone la sua legge con fermezza ma senza mancare di dolcezza
ed è proprio questo che fa di lui un Capo branco amato.
Qualche giorno fa ,
Giovanni-Akela ha compiuto 51 anni
e mi è parso normale rappresentare tutto ciò
nella sua torta di compleanno.

"TORTA DI AKELA"


Si tratta di un pan di Spagna farcito con una crema bianca al latte e un gel di fragoline di bosco (ambedue le ricette delle creme le ho trovate scritte in un forum di cucina)


Ingredienti per la crema bianca:
600 ml latte
180 g zucchero
80 g amido di mais
100 ml panna montata
aromi a piacere
Mettere in un pentolino l'amido e lo zucchero, incorporare il latte e cuocere a fuoco lento.
Una volta raffreddata aggiungere la panna montata e aromatizzare a vostro gradimento.

Gli ingredienti per il gelèe:
250 g fragoline di bosco o fragole(o qualsiasi altro frutto si desideri)
180 ml acqua
4 cucchiai colmi di zucchero
2 cucchiai di amido di mais
frullare gli ingredienti tutti insieme con un robot quindi porre in un pentolino e portare a bollore, a questo punto mescolare ancora per dieci minuti sul fuoco, noterete che il composto diviene lucido e trasparente, quindi spegnere e lasciare intiepidire.

Assemblaggio della torta.
Tagliare in tre strati il pan di Spagna e inumidirli con sciroppo e maraschino;farcirli con ambedue le creme e spalmare esternamente di panna montata.Porre in frigo per qualche ora agevolando la gelitificazione del gelèe di fragoline, quindi decorare rivestendo il tutto con pasta di zucchero e ponendo sopra la cialda realizzata con questa tecnica

Auguri Vecchio Lupo

altri mille di questi giorni

e ancora mille e anche più dei tuoi preziosi Consigli

giovedì 25 novembre 2010

LA TORTA DEL PECCATO DI...


Era davvero buffa la smorfia stampata sul viso della simpatica signora Rosina,
una cara vecchina di mia conoscenza,
quando, all'improvviso guardando l'orologio inorridisco ed esclamo:
"Mannaggia alla mia mania di chiaccherare,
si è fatto tardissimo e rischio di mancare all'appuntamento!!"
Lei-""Dalla tua espressione si direbbe che sia un appuntamento mooolto importante"
Io-"Oh siii, sarebbe terribile per me mancare...rimarrei tutto il giorno con il rammarico di sapere cosa mi sono mai persa...il desiderio dimorerebbe in me fino al prossimo appuntamento"
Lei, con fare complice-"Maaaa, si tratta forse di un incontro galante?"
Io, fingendo di essere stata colta in castagna-"Di più...è un incontro peccaminoso!"
Lei, ormai con la bocca spalancata dallo stupore e dall'incredulità:"Ma daiiiii, e che volto avrà mai quest'uomo misterioso?"
Io, che ormai ho preso gusto al gioco:"Semplicemente dolcissimo, non ci sono altre parole per rendere l'idea"
Lei, ormai realmente preoccupata-"Ma tuo marito lo sa?"
Io, con aria innocente"E' ovvio che lo sa, ti dirò che gli fa anche piacere, considerato che da ciò che apprendo in questi incontri ne potrà godere anche lui"
Lei, adesso notevolmente disgustata-"Eeee, se non sono indiscreta potrei sapere il suo nome?"
Io, che ormai ho preso gusto al gioco ambiguo-"Luca, è un uomo dai modi delicati e pazienti, e nello stesso tempo sapienti...alla fine riesce sempre a stupire con ciò che con grande maestria riesce ad insegnare"
Lei, con tono distaccato di chi già ha sentito troppo ma non tutto-"Eeeee, per esempio , da lui, cos'è che hai imparato?".
Io, con espressione estasiata."Ohhhhhh, davvero molte cose...che stuzzicano il palato, come la Torta Pere e cioccolato"!
Adesso devo davvero scappare perché "Peccati di Gola" sta quasi per iniziare.
"TORTA PERE E CIOCCOLATO ALL' OLIO EVO "
di Luca Montersino


Potrei anche scrivervi fedelmente la ricetta , ma vi invito ad andare a leggerla direttamente alla fonte, ovvero nel blog di Luca Montersino dove ne troverete tante altre di belle e di buone
che portano la firma di questo grande maestro pasticcere che gode
della mia più profonda ammirazione.

P.S.Corro a darne una fetta alla signora Rosina ah,ah,ah!!!

domenica 1 agosto 2010

MI GIOCO IL JOLLY!

A quanti di voi sarà capitato di acquistare un'anguria che al primo morso vi obbliga a desistere dal continuare ad assaporare?
E lì ci si ritrova a "puntare" con rabbia e dispiacere
quell'enorme pallone a fette di cui non si sa che fare.
Così, è ormai mia abitudine fronteggiare questo inconveniente ,
conservando il succo del frutto poco saporito
per poi trasformarlo in uno squisito gelo di anguria;
e siccome non sempre mi occorre nell'immediatezza,
lo conservo in comode bottiglie di plastica da riporre nel congelatore;
in questa maniera rimango soddisfatta per non aver buttato nulla
e per ritrovarmi al momento di necessità un comodissimo jolly
da giocarmi per un dolce veloce e..perché no, magari fuori stagione!
Ve la immaginate una bella crostata di gelo d'anguria a Natale???
E siccome un invito improvviso va fronteggiato con un dolce improvvissato
ecco che ieri il mio famoso jolly me lo sono giocato.
La ricetta è precisa a questa già postata in precedenza,
ho però invertito il gioco delle farciture e il tipo di decoro.

Non vi sembra che sia il caso di dire
"Di necessità, virtù"
Provaci anche tu!!!

mercoledì 28 luglio 2010

ATTENZIONE AL NOCCIOLO !!!




Ma nel vero senso della parola,
perché nella circostanza che sto per raccontarvi
l'attenzione si è concentrata soprattutto nel nocciolo,
ma, procediamo a piccoli passi.

Innanzi tutto ben ritrovati a tutti voi ,
che a dire il vero,
vacanze a parte,
mi siete mancati.


Allora...torniamo al racconto che risale già a qualche tempo fa,
quando di li a poco si sarebbero festeggiati i 76 anni della zia Santina;

a tal proposito decido di occuparmi personalmente del dolce
e opto per una torta al cucchiaio che abbia come ingrediente principale le ciliege...
eh si, perché allora era ancora il tempo in cui questi frutti regalano al meglio
il loro colore, il loro profumo il sapore succoso, fresco e delicato.

Mi soffermo qualche momento ad ammirare il calore del loro colore
(scusate il gioco di parole),
rosso come il fuoco e brillante come pietre preziose;
basterebbe già questo a rendere incantevole la torta,
ma voglio un tocco in più,
così decido di cimentarmi in una semplice e delicata decorazione
che vada a completare la mia


"Torta fresca allo yogurt e ciliege"


Per la base
400 g di biscotti Digestive
80 g di burro

Versare i biscotti all'interno di una busta alimentare e frantumarli aiutandovi con un batticarne, mescolarli insieme al burro fuso, versare in una tortiera a cerniera
pressando ben bene il composto e
porre in frigo il tempo necessario che il burro rapprenda

Per la crema di yogurt

250 ml di panna;
2 vasetti da 180 ml di yogurt alle ciliege;
3 fogli di colla di pesce;
100 g di cioccolato bianco
100 g. di zucchero a velo.
Per il topping di copertura
1 bustina di torta gel;
3/4 cucchiai di zucchero;
100 ml di succo di limone;
150 ml di acqua;
1 cucchiaio di gelatina di ciliege

Inoltre
750 g circa di ciliege
decori in pasta di zucchero
meringhette

Mettere il cioccolato e 1 vasetto di yogurt a sciogliere nel microonde (o a bagnomaria) mentre i fogli di colla di pesce ammolleranno in acqua fredda;
nel frattempo montare la panna con lo zucchero a velo e riporla in frigo.
Prendere il composto di cioccolata sciolta con lo yogurt ed aggiungervi la colla di pesce sciogliendola ben bene e il secondo vasetto di yogurt, mescolare bene e lasciare intiepidire.
Uscire dal frigo la base della torta posta a rapprendere e versarvi all'interno la crema allo yogurt avendo cura di incastonarvi dentro alcune ciliege denocciolate; mettere in frigo e preparare il topping mescolando il torta gel con lo zucchero, diluito con l'acqua e il succo di limone ed aggiungervi la gelatina di ciliege. Porre sul fuoco facendo bollire per un paio di minuti. Lasciare intiepidire e nel frattempo denocciolare le ciliege e porle a cerchio nel bordo della torta. Quando si sarà raffreddato versarlo sulla torta e rimettere in frigo. Dopo circa 6 ore sformare dallo stampo, definire la decorazione nella superficie e nel bordo della torta.
Riporre in frigo fino al momento di servire.


E a proposito della decorazione,
ecco che con pochi gesti dalle mie mani sbocciano dei piccoli fiori di zucchero
incorniciati da esili foglie, rinfrescate da soffici gocce di meringhe...
può bastare, non voglio esagerare,
questo è sufficiente per attirare l'attenzione di colei che sta per festeggiare.





Ed è proprio nell'istante in cui sta per avvenire il soffio delle candeline,
che colgo con orgoglio, nello sguardo della cara zia un misto di sorpresa ed emozione;
penso con sodisfazione di aver compiuto la mia missione
ovvero che tanta emozione sia scaturita dalla mia decorazione.

Superato il momento , la zia mi si avvicina esclamando:
"Che tesoro la mia nipotina....è evidente l'affetto che ha posto nel prepararmi questa torta...
ci pensate la pazienza per denocciolare,una una per una,
questa gran quantità di ciliege????!!!!"




Rimango incredula urlando in silenzio (scusate il controsenso)

"Nooooooooooo, ma come si può, un nocciolo ruba la scena ad un fiore ?!"


Però, se mi soffermo a riflettere non è che si tratti proprio di un nocciolo,
saranno stati almeno tanti quanti gli anni della festeggiata...
76 noccioli di ciliege!!!


Ma, una volta dimenticata la fatica, valeva la pena che questa bontà andasse ripetuta, stavolta con qualche ciliegia in meno e qualche mora e fragolina di bosco in più.



martedì 18 maggio 2010

TUTTE LE VOLTE CHE...


...c'è in giro lei,
allora bisogna leggermente scervellarsi,
documentarsi,
insomma impegnarsi ad elaborare qualcosa di buono ed originale
ma che sopratutto ,
non possa farle male.
E così stavolta mi sono cimentata in questa torta assolutamente gluten free,
fresca , leggera con i colori della primavera e il sapore dell'amicizia sincera
...per te Stefania.

"Corolla alle fragole"



Ingredienti
(torta del diametro di 22 cm)
Per il "macaron" alle mandorle
100 g di mandorle in polvere
90 g di zucchero a velo
20 g di fecola di patate (o farina 00 per la versione con glutine)
170 g di albumi
70 g di zucchero
Per la crema alla vaniglia
50 ml di latte
1/3 di bacca di vaniglia
1 cucchiaio di panna
12 g di zucchero
30 g di tuorli
4 g di gelatina
150 ml di panna
Per lo sciroppo di kirsch
1 cucchiaio di acqua
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di kirsch
Inoltre
fragole fresche
pistacchi
confettura di fragole
zucchero a velo
Preparazione del "macaron alle mandorle"
Montare gli albumi a neve aggiungendo lo zucchero.Setacciare insieme le mandorle in polvere, lo zucchero a velo e la fecola.Trasferirli nella terrina di cui sopra e mescolare con una spatola di gomme. mettere il composto in una sacca da pasticcere, quindi spremerlo a palline lungo il bordo interno del cerchio della teglia a cerniera.Spremerlo anche sulla base a forma di cerchi concentrici e spolverizzare con dello zucchero a velo.Infornare a 200° e lasciare cuocere per 20/25 minuti.
Sfornate e sformate il "macaron" alle mandorle, quindi pennellatelo al centro con lo sciroppo al kirsch.
Per la preparazione dello sciroppo lo sciroppo
Fare sciroppare un cucchiaio di acqua e 2 cucchiai di zucchero, quindi aromatizzare con un cucchiaio di kirsch
Per la preparazione della crema alla vaniglia
Versare il latte con il cucchiaio di panna in un pentolino, aggiungere la bacca di vaniglia, quindi portare a ebollizione mescolando. Mettere i tuorli in una terrina, aggiungere lo zucchero e mescolare.Versarvi il latte e la panna sopracitati, mescolando in continuazione.
Mettere questo composto sul fuoco, portare la temperatura a 80/85°, mescolando in continuazione poi, togliere dal fuoco.Aggiungere la gelatina , precedentemente ammollata e farla sciogliere completamente.Passarla al setaccio raccogliendola in un recipiente lasciando che raffreddi.Intanto montare la panna, trasferirne una parte nel recipiente con la crema alla vaniglia, quindi mescolare.Trasferire quanto sopra nella terrina della panna montata e mescolare delicatamente il tutto.Mettere questa crema in una sacca da pasticcere e spremerla al centro del guscio di "macaron".
Spolverizzate il bordo della torta con dello zucchero a velo, quindi sistemale sulla crema delle mezze fragole.Lucidate con la confettura di fragole e per finire, decorate con dei pistacchi e un ciuffo di mente fresca.
Ponete in frigo fino al momento di consumare.