Lo so, ne sono certa che adesso starete sbarrando gli occhi pensando"Roby è andata fuori di testa"
ma vi assicuro che non è come pensate, ecco perché.
Ormai si sa, qui dalle nostre parti le suore vengono considerate
tra le "dolciere"più specializzate,
soprattuto se si tratta di dolci legati alla nostra tradizione.
Così un giorno, approfittando di una visita ad un Convento di Palermo,
tiro fuori il meglio della mia sfacciataggine e chiedo alla mia interlocutrice:
"Scusi sorella se divago, ma non è che le andrebbe di parlarmi dei segreti del vostro cannolo, è parecchio rinomato?"
A giudicare dallo sguardo della religiosa, mi assale il sospetto che abbia frainteso,
quindiaggiungo:
"Si dice che siano tra i più buoni della città, se non addirittura,dell'isola".
Così la sorella , dopo un sospiro di sollievo decifra esattamente la mia richiesta,
si rilassa e comincia a sfoderare ingredienti, dosi e procedimento per ottenere il dolce che tempi antichi manda in delirio il più esigente dei golosi
e considerato uno degli orgogli gastronomici siciliani;
sto lì tutta attenta ad appuntare e memorizzare quando la suora con tono severo conclude:
"In ogni caso mia cara signora, non dobbiamo sottovalutare l'uso delle canne...
quelle sono indispensabili affinché si abbia un ottimo risultato!"
Stavolta sono io a rimanere allibita, guardo mio marito smarrita
con espressione che a volerla tradurre stà per:
"Amò..ma ho sentito bene... ha detto canne??!!"
Così la sorella, adducendo il mio disorientamento al difficile reperimento delle canne, mi dice:"Se vuole io stessa gliene posso fornire qualcuna".
"Nooooooo!!!", penso io ,
"questo è troppo!!!",
ma poi, a me...donna di legge...
perchè sarà pur vero che lei debba osservare la Legge Divina, ma di quella terrena ne vogliamo parlare?"
intanto la suora che si era già allantonanta
(stava forse tentando la fuga?)
faceva ritorno tenendo fra le mani un piccolo tesoro costituito da alcuni cilindri di canna che gentilmente stava porgendomi dicendo:
"queste sono indispensabili per ottenere
una cialda dell'esatta misura e con un particolarissimo aroma".
Sorrido, mi do della scema, ringrazio la mia interlocutrice per l'estrema gentilezza e faccio rientro a casa stando ben attenta ad assicurare in luogo sicuro il mio "sudato bottino",
non vorrei che le mie canne andassero rovinate.
"IL CANNOLO SICILIANO"
Ingredienti
Per la pasta
200 g di farina
1 cucchiaino di cacao
1 cucchiaino di caffè in polvere
30 g di zucchero semolato
1/2 bicchiere di marsala
un pizzico di cannella
1 pizzico di sale
tubi di canna
(diversamente in commercio trovate quelli in acciaio)
un taglia pasta tondo di 8 cm di diametro
Per il ripieno
ricotta 500 g
zucchero a velo 250 g
gocce di cioccolato 100 g
zuccata 80 g (facoltativa)
Inoltre
olio di mandorle q.b.
cedro , arancia e ciliegine canditi per guarnire
granella di pistacchi
zucchero a velo
olio per friggere
Preparate la pasta mescolando la farina, il cacao sciolto nel marsala,il caffè, il pizzico di cannella, il sale, lo zucchero semolato e lo strutto. Quando l'impasto risulterà sodo ed omogeneo, formate una palla e ponetelo a riposare coperto da uno strofinaccio di cotone,
per 1 ora circa.
Trascorso questo tempo spianate con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia sottile che taglierete in dischi con il tagliapasta tondo e aiutandovi con le dita date loro una forma ovale.
Ungete con l'olio di mandorle i tubi di canna o in acciaio e avvolgetevi i dischi di pasta sigillando gli estremi facendo una leggera pressione con il dito bagnato.
Aiutandovi con un coltello, sollevate i bordi esterni del cannoli e immergete i vostri cilindretti rivestiti,poco per volta, in un tegame dai bordi alti, colmo di olio bollente.
Quando avranno assunto un colore dorato, tirateli fuori e lasciateli raffreddare.
Nel frattempo preparatevi il ripieno lavorando la ricotta
(meglio se messa a gocciolare in un colapasta per tutta la notte precedente)
con il resto degli ingredienti.
Sfilate le vostre cialde ,
ormai fredde(è importante affinché la ricotta non si sciolga) e asciutte,
dalle canne e riempitele con la crema di ricotta solo poco minuti prima di servirli
(altrimenti l'involucro assorbe l'umidità della crema diventando molle),
spolverizzando gli estremi del cannolo con la granella di pistacchi.
Guarnite con la frutta candita, adagiate sopra un vassoio e
spolverizzate con abbondante zucchero a velo la scorza del cannolo.
Ecco fatto, il delizioso sapore delle suore adesso si è ripetuto nella mia cucina
però io, qualche altra canna, me la vorrei procurare.
Adesso ricordo!
Dietro casa dei miei, in campagna, mi sembra di aver scorto un piccolo canneto.
Telefono di fretta...all'altro capo del filo il mio papà...,gli dico:
"Papi, avrei bisogno di qualche canna".
Dall'altra parte del telefono un gran sospiro, poi silenzio.
"Pà...ci sei?"
E la storia, per spiegare a papà, la conoscete già!