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giovedì 18 marzo 2021

PIZZA DI SCAROLE RIPIENA


Oggi andiamo in cucina con Peppe Guida, bravissimo chef della cucina tradizionale partenopea e non solo, che nel video che troverete a
questo link  propone  una pizza imbottita, cucinata solitamente per le feste di Natale come antipasto per accompagnare salumi, formaggi, baccalà fritto e tant'altro, ma va benissimo anche gustata da sola assaporandone i sapori decisi e gustosi contenuti nel cuore del suo ripieno, e in qualsiasi periodo dell'anno quando vi prenderà la voglia.


La proposta di oggi è quella con il ripieno di scarole ma sicuramente potrete realizzarla con qualsiasi altro tipo di ingredienti vogliate utilizzare;


 
volendo, anzichè la pasta lievitata di pane, per il guscio potrete sceglier una pasta sfoglia piuttosto che una pasta brisè...io però rimango fedele alla tradizione e non cambio.



Adesso basta chiacchiere e andiamo a vedere il video della ricetta dove Peppe ci spiega passo passo come cucinare questa bontà.

La mia versione è fedele all'originale tranne che per l'impasto che ho preferito fare con gli ingredienti che vi scrivo a seguire...

INGREDIENTI

300 g di farina 0

300 g di farina di semola rimacinata

360 g di acqua a t.a.

8 g di lievito fresco

1 cucchiaino colmo di sale



mercoledì 17 marzo 2021

PASTA CHI VROCCULA ARRIMINATI E MUDDRICCA ATTURRATA





Premesso che e noi, a Palermo, chiamiamo broccolo quello che in tutto il resto d’Italia è il cavolfiore, il piatto di oggi insieme ad altri che abbiamo già visto qui sul mio blog come la pasta c'anciova, gli anelletti al forno, gli spaghetti con polpa di ricci  e qualche altro che ancora non vi ho presentato, fanno parte del must della cucina tipica  tradizionale palermitana. Poi in altre parti della Sicilia c’è chi la cucina  col broccolo bianco o verde, in bianco, con l’estratto di pomodoro, o come nel nostro caso con lo zafferano.

Immancabili rimangono come formato di pasta i bucatini che andranno ad accogliere anche al loro interno la bontà del sughetto di questo irresistibile condimento.

Andiamo a prepararla  

Ingredienti per quattro persone

400 grammi di bucatini
1 broccolo verde di media grandezza (cavolfiore per i non siciliani)
2 piccole cipolle
passolina e pinoli q.b. (a sentimento)
4 sarde salate
Olio evo
Sale e pepe q.b.
2 bustine di zafferano (io adopero i pistilli)
100 grammi di pangrattato

Procedimento di preparazione

Mettete ad ammorbidire in acqua tiepida l’uva passa e i pinoli. Lessate in acqua salata il broccolo e conservate l’acqua di cottura dove andrete a cuocere i bucatini.

Affettate s ottile sottile le cipolle e soffriggetele in un tegame. Appena la cipolla sarà imbiondita aggiungete le sarde salate, schiacciandole con un cucchiaio di legno finchè si saranno sciolte. Aggiungete le passoline e i pinoli scolati e fate insaporire per qualche minuto. Adesso andrà aggiunto  il broccolo lessato e tagliato a pezzi e spolverizzatelo con del pepe macinato fresco. 


Mescolate bene (arriminate) con un cucchiaio di legno, unite una bustina di zafferano sciolta con qualche cucchiaio di acqua di bollitura dei broccoli e lasciate cuocere a fuoco dolce ancora  per qualche minuto.



Intanto mettete a cuocere i 400 grammi di bucatini nell’acqua di cottura del broccolo che avevamo messa da parte, dove a me piace  aggiungere anche qui un poco di zafferano. Una volta raggiunta la cottura ben al dente, scolateli, arriminateli ben bene( mescolateli) con il condimento e servite. Se volete potete aggiungere della  “muddica atturrata” (il formaggio dei poveri, dice la tradizione)che si ottiene mettendo in un padellino un cucchiaio d’olio con del pangrattato, che farete tostare senza farlo bruciare,



 quando sarà ben colorato scendere dal fuoco e spargerlo a pioggia sopra la pasta.




martedì 9 febbraio 2021

PASTA MISTA CON PATATE E PROVOLA AFFUMICATA



L'ho rubata, mi costituisco e confesso il furto ai cugini napoletani con l'aggravante che la ricetta porta la firma di un autore napoletano d'eccellenza, lo chef Cannavacciuolo... e vi confesso pure che in me non vi è alcun pentimento, perché credetemi, una pasta con le patate come questa io non l'avevo mangiata maiiiii!!!


Un gusto antico, corposo e avvolgente come solo noi gente del Sud sappiamo aggiungere alle nostre pietanze... 


Pochi ingredienti, purché genuini, e pochi e semplici passaggi... 


Ingrediente indispensabile, come sempre, l'amore e la passione per ciò che cucinate e alla fine nel vostro piatto avrete una vera bontà 



Provare per credere... eccovi qui il link della ricetta😉

martedì 26 gennaio 2021

PASTA C'ANCIOVA E MUDDICA ATTURRATA


Ok cominciamo con la traduzione del titolo 
"Pasta con le acciughe e mollica abbrustolita "... 
e fino a qui ci siamo.

Adesso vi racconto la ricetta che fa parte di quei piatti poveri,  di origine popolare, di quelli che non appena ne senti il profumo ti ritrovi con la mente a spasso tra i vicoli dei quartieri antichi e umili di Palermo e non appena ne gusti il sapore ne senti tutta la bontà del Sud.

È un piatto molto semplice da realizzare ma proprio per questo ogni singolo passaggio va fatto con precisione e rispetto della tradizione siciliana,quasi con sacralità. Le acciughe dovranno essere sciolte e non fritte... la mollica dovrà risultare croccante e non bruciata... il sugo dovrà essere corposo ma non asciutto e il bucatino dovrà risultare tenace sotto i denti. 

Vi ho spaventati? Nessun timore, andiamo a prepararlo insieme e vedrete che riuscirete a stupire anche il palermitano più esigente👩‍🍳😉

INGREDIENTI X 4 PS

400 g di pasta di semola di grano duro rigorosamente del tipo "bucatino"

mezza cipolla bianca

1 spicchio di aglio

10 filetti di acciughe sotto sale

150 g di estratto di pomodoro (concentrato) 

uva passa e pinoli q. b. 

mollica di pane grattato grossolanamente

1 cucchiaino di zucchero

olio evo

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Riempite una pentola d'acqua leggermente salata(ricordate che le acciughe gia hanno il loro sale), mettetela sul fuoco per l'ebollizione e nell'attesa preparate il condimento tritando la cipolla e affettando l'aglio che andrete a soffriggere con olio evo in una padella antiaderente dove unirete anche i filetti di acciuga puliti dal sale e dalle spine, lasciando che si sciolgano a fiamma bassa con il calore. Adesso unite l'estratto di pomodoro e allungate con due mestoli di acqua calda mescolando il tutto. Ora potete aggiungere l'uva passa e i pinoli e regolare di sale e pepe. Lasciate stringere un poco il sugo e spegnete. 



In un altro padellino sporcato con un filo di olio evo fate abbrustolire il pangrattato mescolato al cucchiaino di zucchero che caramellando donerà a questo "formaggio grattugiato dei poveri" un gusto e una croccantezza unici. 


Nel frattempo l'acqua per la pasta sarà pronta ad accogliere i bucatini che andranno lessati e scolati al dente e tuffati nella padella dove si trova il condimento(se nel frattempo si è stretto troppo andate a diluire con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta). Saltate, mettete nei piatti e cospargete con il pangrattato abbrustolito e una spruzzata di pepe nero. 


Portate in tavola e gustatela ben calda. 



lunedì 25 gennaio 2021

SPAGHETTI CON LA POLPA DI RICCI DI MARE


Per noi siciliani, isolani e gente di mare questo che vi propongo oggi è un piatto che non può mancare sulle nostre tavole, sopratutto in estate, al rientro dalle immersioni nelle acque cristalline delle nostre coste, con il retino stracolmo di questi frutti che non appena li apri sono pronti a donarti tutto il sapore del mare.

Per poterne gustare la polpa bisogna munirsi di un guanto per proteggersi dagli aculei e una forbice per dividere il riccio a metà ed estrarne le uova rosso fuoco come il sole al tramonto, dal sapore dolce e salmastro, unico, corposo e inconfondibile.

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Immagine presa dal web

Questa bontà può essere gustata facendo la scarpetta con un pezzo di buon pane fresco oppure usato come condimento per un ottimo piatto di pasta come sto per descrivervi.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

320 g di pasta di semola (preferibilmente spaghetto grosso)

La polpa di circa 30 ricci di mare

1 spicchio d'aglio

qualche acciuga sotto sale

peperoncino q. b. 

prezzemolo q. b. 

sale q. b. 

olio evo

PREPARAZIONE

Iniziate con il pulire i ricci estraendone la polpa e cercando di recuperarne l'acqua del loro Interno;  mettete da parte, ponete sul fuoco una pentola colma di acqua salata dove andrete a cuocere la pasta e intanto preparate la base del condimento con un soffritto di olio evo, aglio, acciughe salate sciacquate, e peperoncino. Non appena questo sarà dorato versatevi l'acqua di vegetazione dei ricci e unite un poco di polpa (non tutta).




Quando la pasta sarà quasi cotta scolatela tenendo in serbo un poco di acqua di cottura e versatela nella padella con il soffritto ; mantecate ben bene aggiungendo, se serve, un po' dell'acqua di cottura messa da parte e per ultimo unite con delicatezza il resto della polpa di ricci rimasta facendo attenzione che non si sbriciola troppo. 

NJ


Saltate,  distribuite nei piatti e spolverizzate con una buona manciata di prezzemolo tritato. 

Portate in tavola e assaporate il mare! 🌊



domenica 10 gennaio 2021

BACCALA' DEL REGNO CON VARIANTE COSENTINA

BACCALA' DEL REGNO




Il piatto he vi presento oggi ha origini molto antiche; dobbiamo fare un viaggio nel passato e far visita al Regno di Napoli per ritrovare i natali di questa ricetta che già da allora venne replicate con semplici varianti che però, tra una regione e l'altra, hanno fatto la la differenza.

La variante che vi propongo è quella cosentina che oltre agli ingredienti previsti dalla ricetta napoletana aggiunge le patate che donano alla pietanza una cremosità avvolgente e vellutata.

Per la base della ricetta ho rubato l'idea al bravissimo Fabio Campoli di cui vi riporto fedelmente gli ingredienti e l'esecuzione con la sola aggiunta personale del tocco cosentino.

Ingredienti della ricetta Baccalà del regno

  • 800 gr baccalà ammollato
  • 5 patate medie (versione cosentina)
  • 2 foglie alloro
  • 400 gr polpa pomodoro
  • 50 gr olive Taggiasche denocciolate
  • 10 capperi dissalati
  • 250 gr peperoni
  • 8 cucchiai olio evo
  • 3 cipolle rosse (io rigorosamente di Tropea)
  • Mentuccia
  • Aceto di vino bianco
  • Sale grosso



Procedimento della ricetta Baccalà del regno 

Sbucciate e pulite  le patate, tagliatele a fette sottili e disponete sul fondo  del tegame irrorato d'olio coprendone l'intera superficie, accendete la fiamma e fate fare una leggera crosticina quindi aggiungete due dita d'acqua e lasciare cuocere piano per qualche minuto;
Procedete la preparazione mettendo in cottura il baccalà: una volta reidratato e ben dissalato, tagliatelo in piccoli tranci e sistemateli nel tegame, poggiandoli sul lato della pelle sopra lo strato di patate;
Irrorate a freddo con l’olio e.v.o., poi ricopritelo uniformemente con la polpa di pomodoro (avendo cura di disporla non solo nel centro, ma soprattutto lungo i bordi del tegame) e aggiungete le foglie d’alloro
e   i capperi. Coprite il tegame con un coperchio, e cuocete il tutto a fiamma bassa per 30 minuti.
A parte, arrostite i peperoni: per ottenere un ottimo risultato, preriscaldate il forno a 220°, riponetevi all’interno i peperoni ben freddi di frigorifero disposti su una griglia.
Una volta ben abbrustoliti, estraeteli dal forno, trasferiteli ancora caldi in un recipiente e coprite ermeticamente con pellicola per alimenti idonea alle alte temperature: l’azione del vapore favorirà in pochi minuti il distacco della buccia. Quando i peperoni si saranno intiepiditi, spellateli con cura, ripuliteli dai semini e tagliateli a pezzettini, riunendoli in una ciotola e aggiungendo un cucchiaino d’aceto e un pizzico di sale. Lasciate riposare. Quando il baccalà in tegame sarà quasi pronto, aggiungete le olive, i peperoni e le cipolle rosse precotte al sale: (sistematele intere e con la buccia all’interno di una teglia, ricoprendole con abbondante sale grosso sia sul fondo che in superficie).




Cuocete in forno a 220° finché non risulteranno morbide. Al momento di servire il baccalà cospargete con la mentuccia fresca tritata.

domenica 3 gennaio 2021

LA MIA CASSATA SICILIANA ARROTOLATA


Mamma mia che maratona in cucina queste feste...e non è ancora finita, rimane da festeggiare la Befana  e quindi se siete a corto di idee vi voglio suggerire questo rotolo di cassata siciliana che è di un buono, ma di un buono...che vi dico a fare? Lo dovete provare.

INGREDIENTI

PER LA PASTA BISCOTTO

Io ho utilizzato la ricetta di Benedetta Rossi di cui qui trovate il link 



PER IL RIPIENO DI CREMADI RICOTTA

600 g di ricotta di pecora messa a gocciolare una notte intera

200 g di zucchero a velo

1 tazza colma di gocce di cioccolato

essenza di vaniglia q.b.

PREPARAZIONE

dopo che la ricotta ha perso tutto il latte in eccesso, passatela in un setaccio e lavoratela con una frusta insieme allo zucchero a velo e la vaniglia finchè risulta cremosa, quindi dopo aver tolto la quantità per la copertura, aggiungete le goccine di cioccolato.



PER LA COPERTURA

200 g di crema di pistacchio

200 g di crema di ricotta

150 g di granella di pistacchio

arancia candita q.b.

ciliegie candite q.b.

monete e stelline di cioccolato per decorare



ASSEMBLAGGIO DEL DOLCE





Una volta che il rotolo si è raffreddato spalmatelo con la crema di ricotta e gocce di cioccolato quindi con delicatezza arrotolatelo su se stesso e rivestitelo di crema di ricotta e di pistacchio, spolverizzate con la granella e decorate con i cioccolatini.



sabato 19 dicembre 2020

I MIEI "BUCCELLATINI" DI NATALE




L'ho sempre desiderato, ho sempre saputo che  mi sarebbe piaciuto, un giorno,  poter essere ricordata per le mie ricette, i miei manicaretti, la mia "fissazione" di celebrare ogni ricorrenza con un adeguata pietanza...


prima di aprire questo blog appuntavo scrupolosamente ogni passo, ogni dettaglio di cio' che creavo nella mia cucina in un piccolo quaderno che con il tempo si è arricchito, macchiato, sciupato, uno di quei classici e tanti amati "Ricettari di famiglia", dove in ogni ricetta ho  segnato in lettere maiuscole e sottolineato quell'ingrediente segreto da tramandare a chi un giorno avrà il desiderio di replicare i profumi e i sapori della memoria di giorni di festa e aggregazione, che io, nel tempo non ho mai cessato di festeggiare con puntualità anche in tavola.

Adoro ascoltare la gioia nelle parole di mio padre che non appena mi vede arrivare con il mio pacchettino profumato e ben confezionato a festa, dice "è arrivata Roberta con i suoi Buccellatini, è arrivato il Natale!"


La ricetta di questi biscotti farciti da una ricca composta di fichi, frutta secca, bucce di agrumi canditi e spezie  



è contenuta nel prezioso ricettario di famiglia, e non me ne vogliate quindi se non vi svelerò il mio ingrediente segreto...quello adesso è un patrimonio esclusivo di parentela, uno di quegli ingredienti che fa dire a chi dovesse assaggiare un Buccellatino non fatto da me "si, è buono, ma quelli di Roberta sono tutta un'altra cosa!!!" 


però vi lascio questo link con il quale potrete replicarli in maniera altrettanto perfetta e squisita.




martedì 17 novembre 2020

LE SFOGLINE PALERMITANE...


Se tra le mete dei vostri viaggi vi è successo di recarvi a Palermo, di certo entrando in un panificio vi sarà capitato di notare esposte in vetrina vassoi stracolmi di questi semplici e deliziosi dolcetti di pasta sfoglia intrisi di zucchero semolato leggermente caramellato.

Originariamente e per tradizione nascono semplici, burrose e zuccherate...ma oggi si possono anche trovare aromatizzate al pistacchio, al limone, all'arancia , al cioccolato e chi ne ha più ne metta.

Io, che sono purista e tradizionalista rimango fedele alla ricetta originale che per l'appunto vado a descrivervi.


Per realizzarle vi occorrerà

INGREDIENTI

Innanzi tutto partiamo dalla  pasta sfoglia...io dopo aver conosciuto e realizzata quella di Adriano del notissimo blog Profumo di Lievito non l'abbandono più quindi vi aggiungo il link per provare a farla anche voi, oppure adoperate una vostra ricetta nel caso l'avete o diversamente ...

2 CONFEZIONI DI PASTA SFOGLIA DI OTTIMA QUALITA'

ZUCCHERO SEMOLATO IN QUANTITA'

PROCEDIMENTO

Dopo aver realizzato la vostra pasta sfoglia prendetela e stendetela in un rettangolo grande che poggerete facendo un pò di pressione sopra un ripiano spolverizzato di zucchero semolato e che taglierete a metà, sulla metà superiore cospargete nuovamente abbondante zucchero semolato sovrapponete le due metà ricavate e tagliate nuovamente a metà mettendo le parti una sopra l'altra...otterrete  un rettangolo di 4 strati di sfoglia.

Adesso praticate una leggera pressione sul panetto stratificato che avete ottenuto e cominciate a tagliare delle strisce dal lato più corto che girerete al centro dando una forma a caramella; in un vassoio versate abbondante zucchero semolato dove andrete a spolverizzare le caramelle di sfoglia e dopo averle posizionate su delle teglie rivestite di carta da forno procedete alla cottura come suggerisce Adriano nella ricetta di cui sopra vi ho messo il link oppure seguite la cottura della vostra ricetta o come suggerito sulla confezione di pasta sfoglia che acquisterete.

Una volta uscite dal forno lasciate intiepidire e  cospargete con zucchero a velo vanigliato.



lunedì 16 novembre 2020

LA FOCACCIA MESSINESE



La focaccia messinese e cioò che piu mi riporta con la memoria ai momenti più belli della mia infanzia e ciò le vacanze estive a Milazzo a casa dei miei nonni; era il momento dell'anno in cui tutto sembrava perfetto e magico...si concludeva l'anno scolastico, si rivedevano gli amici "di fuori", si riabbracciavano i nonni, gli zii, i cugini, insomma tutti gli affetti lontani e quasi ogni sera intorno al tavolo della cucina c'era una meravigliosa baldoria mista a risate e abbufate.dove spesso a fare da protagonista golosa sulla nostra tavola c'era lei...la focaccia messinese!!!

anche se la chiamano focaccia in realtà non è tanto diversa dalla pizza, è di tradizione messinese e i suoi ingredienti principali sono la scarola riccia, il pomodoro tagliato a dadini ,il formaggio scamorza o tuma e le acciughe...poi a piacimento ci si possono aggiungere anche delle olive nere e il profumatissimo origano delle campagne siciliane ... inoltre ,per essere  al Top deve avere una pasta croccante alla base e friabile.

Quella che vi propongo oggi l'ho realizzata con questo impasto, ovvero il metodo Bonci che si addice perfettamente a questa preparazione e con un altro ingrediente che solo io aggiungo e che purtroppo non potrete reperire in nessun luogo...il sapore della mia gioiosa infanzia e  dei bei ricordi!

INGREDIENTI

Per l'impasto trovate tutto elencato qui



PER IL CONDIMENTO

1 cespo di scarola riccia ben lavata e asciugata (400 g circa)

qualche filetto di acciuga salata

500 g di tuma (oppure scamorza, provola o mozzarella)

pomodorini q.b.

sale e pepe q.b.

olio evo q. b.

qualche olivetta nera (se gradite)

origano q.b.



PREPARAZIONE

Dopo che l'impasto sarà pronto, stendetelo su una teglia leggermente  irrorata di olio e schiacciando la pasta con la punta delle dita distribuitela bene fino ai bordi; inserite nell'impasto le acciughe spezzettate e metà del  formaggio a tocchetti e e la scarola riccia tagliuzzata e gia' condita con olio, sale e pepe nero; aggiungete il pomodoro fatto a pezzetti e le olive. Condite con un filo d'olio e mettete in forno caldo 210°-220° per 25-30 minuti circa;

Trascorso questo tempo uscite la teglia e aggiungete i tocchetti di formaggio rimasto e una spolverata di origano.

Riponete di nuovo in forno per altri 10 minuti circa e fino a che la vostra focaccia sarà diventata bella croccante. 

Estraete dal forno e unite ancoa un pò di olio e pepe nero.

la tradizione vuole che questa focaccia venga fatta in una teglia rettangolare e servita a tegliata a rettangoli medi...io però, che la voglio tutta per me, me la cucino grande e tonda!!!

martedì 19 marzo 2013

SFINCI DI SAN GIUSEPPE


A Palermo si usa dare il nome di sfinci a tutto ciò di commestibile e estremamente morbido...
morbido come il suono della chiave che gira nella toppa della porta 
e ti annuncia che il tuo papà è tornato,
 morbido come il suo bacio, il suo abbraccio, il suo sorriso ...morbido come il tuo essere bimbo felice 
con la mano nella mano, grande e morbida del tuo papà!!!
A tutti i papà dolcissimi auguri con le

 "SFINCI DI SAN GIUSEPPE"


Ingredienti per circa 15 pezzi
250 g di acqua
220 g di farina 00
50 g di strutto
1 cucchiaio di zucchero
5 uova

olio di semi di arachide
granella di pistacchio

arancia candita
Procedimento
Mettere l'acqua in un pentolino e non appena accenna a bollire aggiungere lo strutto, lo zucchero e in una sola volta tutta la farina.
Mescolare energicamente fino a quando l'impasto non si stacca del tutto dalle pareti della pentola e nel fondo si forma una patina biancastra.
Spostare l'impasto sopra un piano, stenderlo facendolo raffreddare, rimetterlo all'interno di un contenitore e aggiungere uno per volta, le uova. Fatto ciò, inserire la pasta all'interno di una sacca a poche e formare sopra un foglio di carta forno, tanti mucchietti. Lasciare riposare per almeno un'ora, quindi tagliare ogni quadratino di carta con su il ciuffo di impasto e immergere in olio caldo a 170° (la temperatura precisa è molto importante) per circa 6 minuti, facendo attenzione che le sfinci siano sempre sommerse dall'olio e battendole per farle aprire e svuotare dall'impasto ancora crudo.
Mettere a gocciolare all'interno di un colapasta rivestito di carta assorbente e quando saranno raffreddate inciderle e imbottirle di crema di ricotta. Spalmare anche la parte superiore di crema e guarnire con granella di pistacchi e arancia candita.

venerdì 26 ottobre 2012

RIDI RIDI...



...che la mamma ha fatto gnocchi. 
Mi è capitato più volte di sentire questo detto senza mai comunque capirne il significato;
la curiosità mi ha spinta anche a ricercare qualche spiegazione di tale citazione in rete, 
dove in effetti non esiste una risposta precisa ma diversi aneddoti o supposizioni 
a libera interpretazione di chi racconta  e legge; 
oggi sono in grado di poter aggiungere la mia , ovvero ,
 ritengo che questi gnocchi son così buoni e gustosi da mangiare 
che c'è da stare davvero allegri se te li trovi nel piatto.
Perciò oggi io rido, e rido ancora perché ho fatto gli gnocchi

"GNOCCHI ALLA ROMANA"


Ingredienti per gli gnocchi
semolino, 200gr
                                                                       burro, una noce
latte, 1 litro
uova, 2
parmigiano grattugiato
sale
Ingredienti per il condimento
burro, una noce 
parmigiano grattugiato q.b.
Procedimento

Mettere a bollire il latte dove avrete aggiunto un pizzico di sale e setacciarvi a pioggia il semolino mescolando continuamente per circa 10 minuti finché non assume l'aspetto della polenta.Togliere dal fuoco, lasciare intiepidire e unirvi un tuorlo alla volta, il formaggio grattugiato e il burro. Imburrate una teglia, versatevi il composto di semolino e stendetelo allo spessore di 1cm circa  pareggiandolo con una spatola o la lama di un coltello bagnata; potete aiutarvi in questa operazione ungendovi di olio una mano pulita e livellando ben bene il composto. Con un taglia pasta tondo del diametro di 4 cm circa, che di tanto in tanto immergerete in acqua oleata per evitare che attacchi, ricavatevi tanti dischetti. Disponeteli in una grande profila imburrata o in piccole pirofile monoporzioni, sovrapponendoli leggermente. Spolverizzate con abbondante formaggio grattugiato e distribuite alcuni fiocchetti di burro. Ponete a gratinate in forno preriscaldato a 200° per circa 15 minuti o comunque finché la superficie sara ricoperta di una sottile crosticina dorata