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mercoledì 17 marzo 2021

PASTA CHI VROCCULA ARRIMINATI E MUDDRICCA ATTURRATA





Premesso che e noi, a Palermo, chiamiamo broccolo quello che in tutto il resto d’Italia è il cavolfiore, il piatto di oggi insieme ad altri che abbiamo già visto qui sul mio blog come la pasta c'anciova, gli anelletti al forno, gli spaghetti con polpa di ricci  e qualche altro che ancora non vi ho presentato, fanno parte del must della cucina tipica  tradizionale palermitana. Poi in altre parti della Sicilia c’è chi la cucina  col broccolo bianco o verde, in bianco, con l’estratto di pomodoro, o come nel nostro caso con lo zafferano.

Immancabili rimangono come formato di pasta i bucatini che andranno ad accogliere anche al loro interno la bontà del sughetto di questo irresistibile condimento.

Andiamo a prepararla  

Ingredienti per quattro persone

400 grammi di bucatini
1 broccolo verde di media grandezza (cavolfiore per i non siciliani)
2 piccole cipolle
passolina e pinoli q.b. (a sentimento)
4 sarde salate
Olio evo
Sale e pepe q.b.
2 bustine di zafferano (io adopero i pistilli)
100 grammi di pangrattato

Procedimento di preparazione

Mettete ad ammorbidire in acqua tiepida l’uva passa e i pinoli. Lessate in acqua salata il broccolo e conservate l’acqua di cottura dove andrete a cuocere i bucatini.

Affettate s ottile sottile le cipolle e soffriggetele in un tegame. Appena la cipolla sarà imbiondita aggiungete le sarde salate, schiacciandole con un cucchiaio di legno finchè si saranno sciolte. Aggiungete le passoline e i pinoli scolati e fate insaporire per qualche minuto. Adesso andrà aggiunto  il broccolo lessato e tagliato a pezzi e spolverizzatelo con del pepe macinato fresco. 


Mescolate bene (arriminate) con un cucchiaio di legno, unite una bustina di zafferano sciolta con qualche cucchiaio di acqua di bollitura dei broccoli e lasciate cuocere a fuoco dolce ancora  per qualche minuto.



Intanto mettete a cuocere i 400 grammi di bucatini nell’acqua di cottura del broccolo che avevamo messa da parte, dove a me piace  aggiungere anche qui un poco di zafferano. Una volta raggiunta la cottura ben al dente, scolateli, arriminateli ben bene( mescolateli) con il condimento e servite. Se volete potete aggiungere della  “muddica atturrata” (il formaggio dei poveri, dice la tradizione)che si ottiene mettendo in un padellino un cucchiaio d’olio con del pangrattato, che farete tostare senza farlo bruciare,



 quando sarà ben colorato scendere dal fuoco e spargerlo a pioggia sopra la pasta.




martedì 9 febbraio 2021

PASTA MISTA CON PATATE E PROVOLA AFFUMICATA



L'ho rubata, mi costituisco e confesso il furto ai cugini napoletani con l'aggravante che la ricetta porta la firma di un autore napoletano d'eccellenza, lo chef Cannavacciuolo... e vi confesso pure che in me non vi è alcun pentimento, perché credetemi, una pasta con le patate come questa io non l'avevo mangiata maiiiii!!!


Un gusto antico, corposo e avvolgente come solo noi gente del Sud sappiamo aggiungere alle nostre pietanze... 


Pochi ingredienti, purché genuini, e pochi e semplici passaggi... 


Ingrediente indispensabile, come sempre, l'amore e la passione per ciò che cucinate e alla fine nel vostro piatto avrete una vera bontà 



Provare per credere... eccovi qui il link della ricetta😉

martedì 26 gennaio 2021

PASTA C'ANCIOVA E MUDDICA ATTURRATA


Ok cominciamo con la traduzione del titolo 
"Pasta con le acciughe e mollica abbrustolita "... 
e fino a qui ci siamo.

Adesso vi racconto la ricetta che fa parte di quei piatti poveri,  di origine popolare, di quelli che non appena ne senti il profumo ti ritrovi con la mente a spasso tra i vicoli dei quartieri antichi e umili di Palermo e non appena ne gusti il sapore ne senti tutta la bontà del Sud.

È un piatto molto semplice da realizzare ma proprio per questo ogni singolo passaggio va fatto con precisione e rispetto della tradizione siciliana,quasi con sacralità. Le acciughe dovranno essere sciolte e non fritte... la mollica dovrà risultare croccante e non bruciata... il sugo dovrà essere corposo ma non asciutto e il bucatino dovrà risultare tenace sotto i denti. 

Vi ho spaventati? Nessun timore, andiamo a prepararlo insieme e vedrete che riuscirete a stupire anche il palermitano più esigente👩‍🍳😉

INGREDIENTI X 4 PS

400 g di pasta di semola di grano duro rigorosamente del tipo "bucatino"

mezza cipolla bianca

1 spicchio di aglio

10 filetti di acciughe sotto sale

150 g di estratto di pomodoro (concentrato) 

uva passa e pinoli q. b. 

mollica di pane grattato grossolanamente

1 cucchiaino di zucchero

olio evo

sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Riempite una pentola d'acqua leggermente salata(ricordate che le acciughe gia hanno il loro sale), mettetela sul fuoco per l'ebollizione e nell'attesa preparate il condimento tritando la cipolla e affettando l'aglio che andrete a soffriggere con olio evo in una padella antiaderente dove unirete anche i filetti di acciuga puliti dal sale e dalle spine, lasciando che si sciolgano a fiamma bassa con il calore. Adesso unite l'estratto di pomodoro e allungate con due mestoli di acqua calda mescolando il tutto. Ora potete aggiungere l'uva passa e i pinoli e regolare di sale e pepe. Lasciate stringere un poco il sugo e spegnete. 



In un altro padellino sporcato con un filo di olio evo fate abbrustolire il pangrattato mescolato al cucchiaino di zucchero che caramellando donerà a questo "formaggio grattugiato dei poveri" un gusto e una croccantezza unici. 


Nel frattempo l'acqua per la pasta sarà pronta ad accogliere i bucatini che andranno lessati e scolati al dente e tuffati nella padella dove si trova il condimento(se nel frattempo si è stretto troppo andate a diluire con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta). Saltate, mettete nei piatti e cospargete con il pangrattato abbrustolito e una spruzzata di pepe nero. 


Portate in tavola e gustatela ben calda. 



mercoledì 13 gennaio 2021

CASERECCE CON PESTO DI PISTACCHIO E SPECK




Al piatto di oggi associo il ricordo di un giorno felice...un pò come succede quando ascolti una canzone, entrambi i sensi, il  gusto e l'udito , in un boccone o in una canzone, rievocano nella nostra mente il ricordo di un momento vissuto in passato. Il momento che ricordo tutte le volte che annuso e assaporo questa pietanza è il giorno dei festeggiamenti del 18° compleanno di mio figlio Jimmy , un giorno pieno di gioia, euforia, compagnia e amici...ecco di quest'ultimi alcuni ci sono ancora altri sono scaduti...mentre quelli veri, quelli sinceri ancora riempiono e colorano la nostra vita. e spesso me li ritrovo attorno alla mia tavola a condividere del buon cibo e magari un buon piatto di pasta come questo.

INGREDIENTI per 4 persone

320 G DI CASERECCE (ovviamente nessuno vi impedisce di utilizzare un formato di pasta diverso)

125 G DI PESTO DI PISTACCHI DI OTTIMA QUALITA'

1 CUCCHIAIO COLMO DI MASCARPONE (o formaggio cremoso va pure bene)

100 G DI SPECK A CUBETTI

MEZZA CIPOLLA BIANCA

OLIO EVO q.b.

1 NOCE DI BURRO

SALE q.b.

PEPE q.b.

GRANELLA DI PISTACCHI E QUALCHE PISTACCHIO INTERO PER GUARNIRE

100 GR DI PISTACCHI GIA' SGUSCIATI, SBOLLENTATI E PRIVATI DALLA PELLICINA (per il pesto)



PREPARAZIONE

Affettate finemente la cipolla e fatela addolcire  in padella dove avrete versato l'olio evo e aggiunto la noce di burro; successivamente  e i cubetti di speck e fate rosolare ben bene.

Intanto preparate il pesto inserendo in un boccale i pistacchi puliti,  un pizzico di sale e olio evo a filo frullando con il mixer fino a quando non si raggiunge  una consistenza   liscia e cremosa;

Adesso cuocete la pasta in abbondante acqua salata facendo attenzione di scolarla al dente; prima di scolarla tenete un mestolo di acqua di cottura da parte.



   

lunedì 21 settembre 2020

FUSILLI NAPOLETANI CON SPECK, CREMA DI PATATE AL GORGONZOLA E RUCOLA

Forse dovremmo prendere ispirazione dalla patata...lo so che adesso sicuramente starete sorridendo ma quello che intendo dire è che basterebbe essere forte, confortante  e versatile tanto quanto lei.

Si, secondo me dobbiamo ripartire proprio dalla patata!!!

Per esempio basti pensare al detto "Chi mangia patate non muore mai"... non ne conoscete il significato? se siete curiosi di saperne di più vi suggerisco questo link https://www.palermofood.net/cu-mancia-patati-un-mori-mai-perche-si-dice-cosi/ ...ad ogni modo si tratta di un ortaggio abbondante e resistente. 

Se poi vogliamo discutere della sua versatilità in cucina sappiate che la patata la si puo' fare fritta, bollita,al forno, gratinata o al microonde come vi ho suggerito qui,  con il pollo, con la selvaggina con i peperoni e le cipolle, dentro una bella frittata con i carciofi oppure ne puo' uscire fuori un ottimo primo piatto trasformandola in gnocco o semplicemente ricavandone un ottima crema come vi propongo nella ricetta di oggi.

Andiamola a guardare insieme

Ingredienti x 4 porzioni

  • 500 g Fusilli napoletani freschi
  • 200 g Speck (a dadini)
  • 200 g Patate
  • 100 g Rucola
  • 200 g Gorgonzola dolce cremoso
  • 200 g Panna fresca liquida
  • 40 g Parmigiano reggiano
  •  q.b. zafferano
  • q.b. Timo
  • q.b. Olio extravergine d'oliva
  • q.b. Sale fino
  • q.b. pepe nero

  • PREPARAZIONE
  • Mettete le patate con tutta la buccia in una pentola piena d’acqua a bollire per 30-40 minuti o fino a quando risulteranno morbide ( io procedo con la pentola a pressione e dimezzo i tempi).Scolatele e riducetele a purea con una forchetta o cono schiaccia patate.  Aggiungete la panna e il gorgonzola e rimettetele sul fuoco a fiamma bassa mescolando con una frusta a mano.Quando la crema risulterà fluida toglietela dal fuoco e frullatela con un frullatore ad immersione.Se notate che non è ancora omogenea aggiungete un poco di latte. Aggiustate di sale e tenete da parte. In una pentola capiente mettete a bollire l'acqua per la pasta sciogliendovi all'interno lo zafferano, mentre in un’ampia padella antiaderente mettete a soffriggere lo speck con pochissimo  olio (basterà il grasso che rilascia in cottura) e il timo.Fate rosolare fino a che lo speck non sarà bello dorato e croccante. Unitevi la rucola e successivamente un pò di crema di patate, scolate i fusilli al dente e aggiungeteli al condimento maneggiando ben bene con il condimento e aggiungendo man mano la restante parte di crema di patate. Per correggere la fuidità aggiungete eventualmente dell'acqua di cottura della pasta. Definite il piatto con una generosa spolverata di parmigiano grattugiato e un pizzico di pepe nero.
  • Impiattate e servite ben caldo.