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venerdì 28 agosto 2020

TORTA DI CRESPELLE CON PROSCIUTTO, FORMAGGIO E BESCIAMELLA





Considerato che noi, molto furbamente ci siamo portati avanti con il lavoro e le crespelle ce le siamo preparate in anticipo  così facendo, adesso vedremo come realizzare questo piatto profumato, colorato e goloso. 

Si tratta di una torta formata da più strati di crespelle, alternate ad altri ingredienti di farcitura; oggi il nostro ripieno prevede prosciutto, formaggio e besciamella, ma si possono utilizzare infinite combinazioni di sapori con funghi, gorgonzola, zucca etc. ed in ogni caso avrete una torta scenografica, alta, ricca e golosa che impreziosirà la vostra tavola per pranzi, apericena e buffet.

Vediamo nella fattispecie come fare e che ingredienti occorrono per il ripieno.

INGREDIENTI

9/10 crespelle

200 ml di besciamella (preparate quella che vi riesce meglio)

300 g di prosciutto cotto di ottima qualità a fette

150 g di formaggio a fette tipo scamorza o provola dolce

Parmigiano grattugiato q.b.

erba cipollina e timo q.b.

PREPARAZIONE

Imburrate una teglia tonda a cerniera e disponete la prima crespella, un cucchiaio bello colmo di besciamella, le erbette, il prosciutto, il formaggio a fette.Chiudete con un altra crespella e  continuate così finchè non avrete finito tutti gli strati; ricoprite il tutto con abbondante besciamella, parmigiano e timo e cuocete in forno a 150° per 25/30 minuti o comunque finchè non si sarà formata sulla superficie una bella crosticina dorata. Uscite dal forno e lasciate intiepidire prima di sformare la vostra torta che andrete a disporre su un vassoio al centro del vostro tavolo. Tagliat
e e servire a fette

lunedì 8 ottobre 2012

COUSCOUS AL GAZPACHO DI FRAGOLE E...

Pensavo fosse andata via...
così quando quel giorno mio marito mi domanda se iniziare a togliere gli arredi dal giardino, con una punta di dispiacere e malinconia rispondo di si; 
figuriamoci, proprio quella mattina una pioggia improvvisa, 
mi aveva sfidata a rientrare in men che non si dica la biancheria appena stesa, 
e quella mezza manica che mancava alla mia camicia , se ci fosse stata non mi sarebbe di certo dispiaciuta.
 Un solo piccolo tavolo con quattro sedie, 
ecco cosa era quindi rimasto 
nel terrazzo coperto del mio bel giardino, 
- "sai, Rò..." 
aveva detto mio marito 
-"...dovesse esserci ancora qualche strascico d'estate!"

" COUSCOUS  AL GAZPACHO DI FRAGOLE 
E POMODORO PACHINO 
CON RIDUZIONE DI ACETO BALSAMICO 
AL BASILICO VIOLA"

PER IL GAZPACHO 
 400 g di pomodorino di Pachino
200 gr di fragole
3 cucchiai di olio evo
 1 peperone giallo medio e carnoso
2 cucchiai  di aceto di mela
1 cipolla di Tropea
1 ciuffo di foglie di menta
sale e pepe q.b
Tagliare a pezzi le fragole (andranno bene anche quelle surgelate) e le verdure riducendo il tutto in una purea piuttosto fluida; unire il resto degli ingredienti e frullare tutto insieme, quindi conservare in frigo dentro un recipiente ermetico, finché dovrà essere utilizzato.

PER LA RIDUZIONE DI ACETO BALSAMICO
1 bicchiere colmo di aceto balsamico
qualche foglia di basilico viola
 Porre sul fuoco alto, in un pentolino un po’ di aceto balsamico  a cui avrete unito qualche foglia di basilico viola fresco. Quando la riduzione assumerà l’aspetto duna glassa  toglierla dal fuoco e lasciare raffreddare.

Cuocere il couscous seguendo il procedimento consigliato nella confezione,  a meno che non siate capaci e abbiate il tempo per cuocerlo e incocciarlo tradizionalmente, dopodiché condirlo con il gazpacho precedentemente preparato e suddivedere in coppette monoporzione.
Definire con una colata di riduzione, una piccola  fragola e piccole foglioline di menta fresca

Ebbene, mio marito non si era sbagliato...
ieri mattina mi son svegliata 
e il caldo estivo sembrava essere tornato,
avremo apparecchiato quel piccolo tavolo
che mio marito aveva "salvato"
...per noi quattro sarebbe bastato!


venerdì 10 febbraio 2012

PAGNOTTA MORBIDA ALLA N'DUJIA

Metti che quest'anno il Capodanno io e la mia famiglia l'abbiamo festeggiato fra i monti della Sila; metti che anche con -7°C e 25 cm di neve non ci siamo intimiditi né arresi, ma ben imbacuccati ci siamo recati in quel meraviglioso negozio che il tale del posto ci aveva suggerito, per acquistare una buona scorta di prodotti locali da far assaggiare agli amici al nostro ritorno;

metti che per adesso, con queste giornatine di freddo si preferisce rimanere al caldo e quindi, perché non riunirci tutti quanti in casa nostra questa sera, per poter finalmente assaporare i salumi silani, che si sa, quanto a peperoncino non si risparmiano e , si sa, il peperoncino riscalda; metti che la mia testolina si chieda " e se facessi qualche buona pagnotta alla n'duja per accompagnare questa fantasia di affettati tipici calabresi?!"; metti che la mia macchina del pane è sempre lì a portata di mano pronta a collaborarmi in cucina.

E' così che per la cena con gli amici metti due squisite pagnotte in tavola!
"Pagnotta morbida alla N'duja"

Per la fase di impasto e lievitazione: utilizzate la macchina del pane, seguendo il programma 11 che si riferisce alla preparazione della pasta lievitata.
Gli ingredienti che ho adoperato per ciascuna pagnotta sono: 350 g di farina di semola rimacinata, 200 ml di acqua, 2 cucchiai colmi di n'duja,1/2 panetto di lievito fresco (circa 12 g), 1 cucchiaino e mezzo di sale, 1 cucchiaino di zucchero, 40 g di gherigli di noci. Ho inserito tutti gli ingredienti dentro il cestello della mdp e avviato il procedimento. Nel caso non aveste questo elettrodomestico procedete alla stessa maniera di come usualmente vi preparate l'impasto della pizza. Preriscaldate il forno a 200°C e dopo che l'impasto ha lievitato ben bene (dovrà crescere il doppio del volume iniziale e raggiungere il bordo dello stampo) inseritelo in uno stampo da pane a cassetta, oppure, come ho fatto io, utilizzate uno stampo di carta antiaderente per panettone, pennellatelo leggermente di olio in superficie, lasciatevi cadere sopra qualche gheriglio di noce quindi mettete in forno per circa 30 minuti o finché non sia diventato ben dorato. Lasciate intiepidire, affettatelo, ammiratene il bel colore ambrato e gustatelo accompagnato a formaggi e salumi.
E metti che mentre vai a curiosare su cosa hanno deciso di sgranocchiare questo fine settimana i tuoi amici foodbloggers, incappi in una ricetta superlativa di Max di "Il Blog di Max", che prevede l'utilizzo della mollica del pane alla n'duja... non ti senti poco poco fortunata nel pensare che tu quel pane ce l'hai che cuoce nel forno???!!!

Metti allora, che Domenica a pranzo quei paccheri saranno anche i miei, ma non prima di aver ringraziato Max per aver ideato e condiviso con noi questo piatto davvero squisito ed originale.

mercoledì 9 novembre 2011

QUANDO UNA CIPOLLA...

Quando una cipolla riesce a rubare la scena

a una patata duchesse si realizza uno dei miei più grandi propositi...

trasformare un ingrediente povero in un piatto da gran gourmet!
Perché offrire ai miei commensali cipolle,

fino a qualche tempo fa mi sarebbe sembrato improponibile

una vera cafoneria e invece vi confesso che si è rivelata

una gran chiccheria.

Già di suo la mia cipolla era di un tondo perfetto,

di un bianco abbagliante e immacolato, con la sua sottile sfoglia dai toni perlati;

tutto questo andava semplicemente esaltato ed impiattato

secondo i canoni consigliati da un food designer degno di questo titolo,

che di certo non sono io, ma confesso che sto provando a diventarlo;

così mi sono messa in gioco

e quando all'ingresso delle miei cipolle l'esclamazione è stata

"Wow,che meraviglia!!!"

ho realizzato che il mio gioco era perfettamente riuscito,

e volendo giustificare la leggera velatura dei miei occhi dovuta all'emozione del successo, vigliaccamente ho esclamato

"scusate, è colpa delle cipolle!"

Mentre lanciando loro un occhiata fugace sussurravo

"non me ne vogliate!"

L'entusiasmo si è poi innalzato quando all'euforia della vista

si è aggiunta quella del palato;

mille foglie che celavano un generoso cuorericco di una delicata dolcezza

completata dalla croccantezza della crosticina dorata e gratinata,

con note decise di senape ed agrume.

Che momento di orgoglio per me e le mie cipolle,

una piccola vittoria,

un inno alla semplicità,

mancava solo la colonna sonora "We are the champions"!!!

"Cipolle bianche gratinate alla senape di Digione

e sale all'arancia"

Ingredienti per 4 persone

4 cipolle bianche

4 fette di pancarre

4 cucchiai di parmigiano grattuggiato

1 grosso spicchio di aglio

1 rametto di origano fresco

una manciata di capperi

4 cucchiai di senape di Digione

sale all'arancia

(si ottiene frullando insieme a del sale grosso la scorza di arance non trattate, essiccata)

sale q.b

olio evo q.b.

Pulite le cipolle, tagliatele a metà e mettetele in un pentolino colmo di acqua salata che porrete sul fuoco per circa 10 minuti o comunque finché,

inserendo una forchetta dentro l'ortaggio, questa non trovi troppa resistenza;

adesso colatele bene e ponetele ad asciugare capovolte su uno strofinaccio pulito ed asciutto; nel frattempo inserite nel mixer tutti gli altri ingredienti

tranne che l'olio e la senape e frullate il tutto finememente.

Adesso mescolate all'interno di un piatto,la senape con un cucchiaio d'acqua tiepida

e in questo composto inumidite la base delle cipolle ormai ben sgrondate e

successivamente tamponatele nel composto di pangrattato aromatizzato.

Ponete le vostre cipolle con la parte farcita verso l'alto,

all'interno di una teglia rivestita di carta forno, irrorate con un filo di olio evo

e mettete a cuocere in forno a 180° per i primi 30 minuti

e lasciando gratinare a 200° per ulteriori 10 minuti.

Servite le vostre cipolle tiepide.

mercoledì 26 ottobre 2011

POMODORI SECCHI "CHINI" E FRITTI


Questa è una ricetta della mia terra,della mia isola

ne contiene la sua linfa la sua generosità,

ne contiene il suo sole

il sale del suo mare,

le mani dei contadini,

la pazienza e la sapienza delle massaie,

gli odori di cucina buona e antica che aleggia nei vicoli,

la foto di una famiglia riunita attorno alla tavola

imbandita di piccole e genuine bontà

tramandate di generazione in generazione

dalla mamma della nonna che le insegnò alla mamma

che oggi la insegna ai figli...ma non a me;perchè
perché non è in questo piccolo paesino che la mia mamma è nata

e non è in questo piccolo paesino che io sono cresciuta...
è perciò per me una ricetta d'adozione,
di una piccola e simpatica vecchietta
che con grande orgoglio e generosità me la volle insegnare,
quando una mattina il mio sguardo rimase catturato
da quel giardino adornato da tanti piccoli veli,
adagiati su innumerevoli metà di pomodori,
sembravano lunghissimi strascichi di spose su petali di rose;
-"dovranno seccare"-
così mi disse la piccola nonnina col suo sguardo furbo

e la sua voce rauca e genuina
e ci sedemmo e cominciò a raccontare del suo tempo trascorso a scrutare il cielo,
fiduciosa in una promessa del caldo sole di Agosto,

che baciasse e asciugasse quei rossi e saporiti frutti della terra
da poter poi conservare ed assaporare durante il freddo dell'inverno;
e giorno dopo giorno il cerimoniale era sempre lo stesso,
la vecchietta si affacciava, scrutava e sciorinava al sole i suoi piccoli gioielli rossi,
per lei preziosi come fossero coralli,
ma fino al calar del sole e non oltre ,
andavano poi riposti e nascosti al coperto
e protetti dall'umidità della notte.
Ma una mattina la scena fu diversa,
nel giardino vi erano pogiati solo lunghi raggi di sole ,
e l'aria odorava di un delizioso profumo di buona cucina
che prometteva un gran ricchezza di sapore...
dalla piccola finestra venne scostato un piccolo lembo di tenda
e apparvero i suoi occhietti celesti eccitati e contenti di vedermi
come se stesse ad attendermi,
mentre con le sue fragili dita rugose mi faceva cenno di entrare...
ecco ...avevo capito che per me c'era un serbo un dono,
un regalo particolare
un'antica ricetta da imparare e tramandare.
"Pomodori secchi "chini" e fritti"
Ingredienti per 4 persone
200 g di pomodori secchi
150 g di mollica di pane raffermo
50 g di pecorino grattugiato
1/2 cucchiaio di capperi sotto sale
1 spicchio di aglio
4 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di passata di pomodoro
1 mazzetto di prezzemolo
pepe q.b.
una manciata di passolina (uva passa piccolissima)
una manciata di pinoli
Preparazione

Sbollentate i pomodori per pochissimi secondi in maniera che perdano il sale utilizzato per l'essiccazione e metteteli ad asciugare sopra un canovaccio pulito ed asciutto,grattugiate la mollica di pane e mescolatel con il pecorino,il trito di aglio e prezzemolo e una spolverata di pepe;unite i capperi sciacquati e sminuzzati, l'olio, la passata di pomodorola passolina e i pinoli e amalgamate bene il tutto.Quando il composto sarà ben legato formate con l'impasto delle piccole palline appiattite che andrete a posizionare su una metà dei pomodori comprendo poi con le altre metà. Ungete una padella con un velo di olio evo e friggete a fuoco dolceper pochi secondi da ambedue le parti.
Servite freddi decorati da un rametto di basilico che conferirà ulteriore aroma;
è un piatto che si conserva anche per qualche giorno
avendo l'accortezza di coprire l'intera porzione con l'olio
e ponendolo in frigorifero.

mercoledì 19 ottobre 2011

L'INCOMPRESO...Bignè farciti di gelato al grana

Incompreso...quella che sto per raccontarvi

è la storia di un antipasto incompreso.

L'accoglienza al nostro arrivo era stata spontanea e calorosa,
tutto lasciava presagiare che avremmo trascoro una piacevole serata;
i padroni di casa ci avevano aiutati a sbarazzarci dei nostri soprabiti
e di quanto avessimo in mano,
compreso il pacchetto che conteneva il mio contributo per la cena di quella sera...
beh si, perché ultimamente parecchi inviti funzionano così,
ognuno cucina qualcosa per collaborare nel da farsi con la padrona di casa;
"Bignè con gelato al grana" esclamai prima di porgere il fagotto,
dopodiché vidi sparire la simpatica donna oltre la porta della cucina,
ma non prima che mi dicesse
-"Bene, allora ripongo in congelatore!"
La precauzione mi era parsa esagerata
ma per non apparire scortese tenni per me tale considerazione
decidendo di seguire mio marito per andarmi ad unire al resto della compagnia.
Il tavolo del buffet era colmo di bontà di ogni tipo...
unici assenti i miei bignè.
Il tempo passava, la cena si consumava
e loro non arrivavano
Non sapevo se ritenermi offesa, snobbata o semplicemente dimenticata ...
optai per l'ultima motivazione,
con molta probabilità i miei bignè giacevano dimenticati
al freddo e al gelo di un congelatore,
ma preferii tacere per non apparire colei che vuole ostentare le proprie capacità culinarie
obbligandone la degustazione.
Si era ormai giunti al dessert quando la situazione mi parve del tutto chiara,
In quel momento la nostra simpatica ospite stava facendo ingresso
con fare trionfale pronta ad esclamare:
"Signori, eccovi il dolce"!!!
mentre dal vassoio facevano capolino i miei piccoli bocconcini.
Ma no, no, c'era stata un incomprensione!!!
E' vero che fosse un bignè
è vero che fosse farcito con del gelato
ma si trattava comunque di un pasticcino salato.

"Bignè farciti di gelato al grana"


Ingredienti
Per i bignè utilizzate la ricetta che vi riesce meglio o acquistate quelli già pronti
Per il gelato
300 g di formaggio grana grattugiato
500 g di panna
1 uovo
sale
pepe
Per definire
gelatina neutra
foglioline di timo fresco
Versate in un tegame il formaggio, la panna, il sale e il pepe e cuocete lentamente a bagnomaria mescolando con una frusta in maniera che il formaggio si sciolga e il composto monti bene.
Togliete dal fuoco e setacciate la crema.Dopo che si sarà raffreddata versatela in una gelatiera e procedete alla maniera in cui si fa un comune gelato.
Una volta pronto tenere nel congelatore fino a poco prima di farcire i vostri bignè e servite dopo aver glassato con gelatina neutra e decorato con foglioline di timo fresco.
Concludendo,
accadde che tra risate, frasi di scuse e sguardi imbarazzati,
anche se serviti insieme al dolce, e pur essendo salati
i miei bignè furono ugualmente divorati.

giovedì 13 ottobre 2011

VENTAGLIO DI CARPACCIO DI ZUCCHINA...DI MIO MARITO!


Oggi meno poesia e più ironia,anche perchè,
a giudicare dal titolo che potrebbe risultare un pò ambiguo,
adesso vi spiego.
Durante l'estate appena trascorsa ,
stagione in cui l'orticello di casa nostra è stato abbondantemente generoso,
mio marito oltre a dedicarsi alla coltivazione,
si è dedicato anche ad elargire alla maggior parte delle mie amiche,
le sue zucchine.
Per ogni zucchina,
un 'epressione di stupore seguita da aprrezzamenti
sulle dimensioni, la turgidità e , a ortaggio consumato, l'infinita bontà.
E lui la a pavoneggiarsi e gonfiarsi come un gallo in mezzo al pollaio.
Potevo secondo voi rimanere indifferente a quanto si consumava nel mio focolare domestico?
E no caro mio, io la tua zucchina te la faccio a fette!!!
E siccomme a Palermo c'è un detto popolare che dice
"Ci vuonno l'agghi pì vicini" (ci vuole l'aglio per i vicini)
per fare intendere che sappiamo anche pizzicare e difenderci
, io, accanto alle fette della sua zucchina,
ci metto anche un delizioso spicchio di aglio,
sempre del mio orticello,
giovane, giovane, dal sapore deciso e dall'incantevole rosa perlato.
"Ventaglio di Carpaccio di Zucchine"
Ingredienti per quattro persone:
4 zucchine medie
2 limoni freschi
2 cucchiai di olio extravergine ,
qualche fogliolina di menta
1 spicchio d'aglio
sale e pepe q.b.
Procedimento:
Lavate, asciugate le zucchine e tagliatele a fettine sottilissime e poggiatele delicatamente all’interno di una pirofila. Separatamente preparate un battuto composto di olio e limone e con questo irrorate ogni strato di zucchine aggiungendovi sale e pepe,la menta e l'aglio schiacciato. Lasciatele marinare per tre ore in frigo e servite con piccole decorazioni e l'accompagnamento di qualche altra erbetta.
Con questo ventaglio, partecipo all'originalissimo contest della Fata Golosa

venerdì 22 aprile 2011

IL CIAMBELLONE DA PIC NIC




Considerato che già tante di voi mi hanno precedute nel postare quelle che sono le ricette protagoniste della tavola di Pasqua ho deciso di dedicarmi a qualcosa di sfizioso e goloso da mettere nel cesto per il pic nic della Pasquetta.

"CIAMBELLONE SALATO DA PIC NIC"

Ingredienti

180 g di farina (metà 00 e metà di semola di grano duro)

3 uova

150 g di pezzame di salumi misti (dalle nostre parti prende questo nome tutto ciò che rimane dalle forme dei prosciutti, mortadella, salame etc e viene ridotto appunto in piccole parti chiamate "pezzame")

1/2 bicchiere di latte

1/2 bicchiere di olio evo100 g di gruvyere grattugiato

1 bustina di polvere lievitante istantanea sale q.b.

qualsiasi altro ingrediente vogliate aggiungere a questa base (pomodori secchi, acciughe,pesto, frutta secca etc)

Preparazione

Sbattere poco le uova, il latte e l'olio e aggiungere il formaggio grattugiato, la farina ed amalgamare il tutto ben bene. Unire il "pezzame" di salumi precedente mente tagliato in piccoli pezzetti e l'eventuale altro ingrediente desiderato; unire per ultimo la polvere lievitante, mescolare bene e versare il composto in uno stampo da ciambellone, precedentemente unto con olio o burro.Mettere in forno caldo a 180° per 40/50 minuti circa.Far raffreddare bene prima di sformare e gustare.Comodo da preparare in anticipo perché ben coperto si conserva per due giorni.

E con questa ricetta per il momento vi saluto e nel caso non dovessi "riaffacciarmi" per tempo auguro a tutti voi

una Pasqua di pace e di gusto.

venerdì 13 agosto 2010

HAPPY HOUR...



Happy hour?
Piuttosto direi happy lunch se non addirittura
happy io;
già, perché oggi,
con temperature da mezzogiorno di fuoco
di accendere i fuochi avevo ben poca voglia,
mentre ne avevo tanta di inventarmi qualcosa da mettere in tavola che fosse,
fresco, leggero e, perché no, magari anche un po' estivo e coreografico.
E' così che tra non molto a fare da protagonisti sulla tavola del pranzo ci saranno

"Tortino di cous cous vegetale"


Ingredienti per 4 persone
250 g di cous cous precotto
1 ciuffo di erba cipollina
1 mazzetto di basilico
3 rametti di menta
2 rametti di prezzemolo
3 rametti di maggiorana
la scorza di 1 limone
1/2 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di pinoli tostati
3 cucchiai di mais
1 zucchina tenera tagliata a julienne
2 grossi pomodori tagliati a cubetti
1 peperone tagliato a cubetti
capperi sotto aceto q.b.
curry, sale e pepe q.b.
Preparazione
Per il cous cous seguite le istruzioni riportate sulla confezione;con l'aiuto di un frullatore preparate una salsina fluida con tutte le erbette, il sale ,il pepe, le spezie, l'aglio e l'olio.
Versate questa emulsione sopra la semola e lasciate ad insaporire per un po' di tempo.
Unitevi quindi le verdure e i pinoli tostati date forma ai vostri tortini
aiutandovi con un anello da cucina.
Decorate con erba cipollina e scorzette di limone tagliate finemente,
irrorate con un filo di olio e servite.

"TRAMEZZINO CAPRESE"


Ingredienti
1 Confezione di pane al latte per tramezzini
3 mozzarelle da 120 g ciascuna
2 grossi pomodori per insalata
alcune foglie di insalata iceberg
1 vasetto di yogurt al naturale
2 cucchiai di pesto al basilico
1 manciata di capperi
Procedimento
Tagliare a triangoli il pane, spalmarlo con una salsina ottenuta
dall'emulsione di un vasetto di yogurt al naturale e 2 cucchiai di pesto al basilico.
Farcire con il resto degli ingredienti tagliati a fette;
fermare con uno stuzzica denti e piastrare per qualche secondo.

A questo punto,
prima di accomodarmi a consumare il mio felice pasto
non mi resta che augurarvi
"HAPPY FERRAGOSTO!!!"

venerdì 21 maggio 2010

TORTINO DI CRESPELLE DI RISO E MELANZANE...FATTO!!!

Oggi,
anzi,
che dico oggi
da qualche tempo si è reso necessario
stilare una lista quotidiana delle cose da fare,
ovviamente per l'enorme quantità di faccende da sbrigare
e non perchè la memoria mi comincia ad abbandonare
no...
lo volevo sottolineare nel caso in cui qualche cattivello lo volesse insinuare.

E allora,
vediamo un pò,
cominciamo a smarcare
1)lavaggio dei capi scuri in lavabiancheria, perché:
"Mamma...per domani mi occorrono assolutamente i pantaloni neri puliti"
FATTO!

2)acquisto del regalo per il compagnetto di Gianmarco
"...però mamma...ti raccomando, non il solito pensierino stupido ed inutile"
FATTO!

3-4-5 e così via ,
sino ad arrivare (e non so che postazione dover dare)
alla voce di questa ricetta da postare.

No, non che mi stia lasciando prendere dall'ansia da postazione, però,
se una persona carinissima mi dice:
"Bla, bla e....non subito, quando hai tempo,
ma possibilmente prima del fine settimana,
posteresti la ricetta del tortino di melanzane....
mi piacerebbe tanto poterlo preparare
per i miei ospiti di Domenica"

Puoi mai rifiutare, puoi mai deludere questa deliziosa e discreta personcina?
Assolutamente no!

Ed è così , perciò, che nella lista viene aggiunta la voce
postare la ricetta del tortino......


"TORTINO DI CRESPELLE DI RISO
E MELANZANE"


Per 6 crespelle di diametro 22 cm
150 g di farina di riso
3 uova
250 ml di latte
sale q.b.
burro q.b.
Procedimento
Sgusciare in una terrina l'uovo, unire il sale e sbattere con una frusta;
in un altro recipiente mettere la farina e diluirla con il latte
fino ad ottenere un composto abbastanza fluido;
unire i due composti e amalgamarli ben bene.
Per la cottura
Ungere una padella con pochissimo burro, farla scaldare e versare poco pastella per volta distribuendola bene nel fondo in modo che resti appena velata.
Far rassodare e dorare la crèpe, voltare delicatamente aiutandosi con una paletta adatta
e far cuocere dall'altro lato.
Procedere in questa maniera fino alla fine della pastella.
N.B.
Le crépe si conservano in frigorifero adagiate l'una sull'altra
e coperte con della pellicola per alimenti.

Per una conservazione più prolungata si possono anche surgelare.

Per il ripieno
3 melanzane
500 g di pomodori pelati
300 g di mozzarella
parmigiano grattugiato
2 spicchi di aglio
qualche foglia di basilico
peperoncino
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe q.b.
Preparazione del tortino
Tagliare le melanzane a fette di mezzo centimetro e friggerle o cuocerle sulla griglia;
salatele, pepatele e conditele con un filo d'olio.
Tagliate la mozzarella a fettine sottili.
Fate rosolare l'aglio in una padella con un cucchiaio di olio,
unire i pomodori passati e fare cuocere a fuoco vivo per 15 minuti;
prima di togliere dal fuoco eliminare l'aglio ,
aggiungere un pizzico di peperoncino e le foglie di basilico spezzettate;
regolare di sale e pepe.
Preparare una salsa besciamella (io in questo caso ho utilizzato farina senza glutine)
e procedere facendo, in una teglia a cerniera, uno strato di crespelle, uno di melanzane, un pò di salsa besciamella e di salsa di pomodoro, la mozzarella e il parmigiano;
proseguire in questo modo fino a esaurire tutti gli ingredienti e porre la teglia in forno a 180°C facendo cuocere il tortino per circa mezz'ora.
Attendere che intiepidisca, prima di sformare e gustare.

FATTO!!!!!

lunedì 12 aprile 2010

OGGI...INSALATINA!!!


A proposito del post precedente,
ebbene cari amici,
stavolta li ho lasciati di stucco!!!


Chi, vi starete chiedendo voi;
mi riferisco alle persone che hanno condiviso con me il pranzo domenicale.

Mi chiedono:
"E la tua dieta oggi, cosa prevede che dovrai mangiare? "
e intanto se la ridono sotto i baffi.

Cerco di assumere un' espressione triste e sconsolata rispondendo:

"Beh, cosa volete che mangi...
a me tocca la solita insalatina",
e intanto, sotto sotto,
me la rido anch'io.

Perchè stavolta,
la mia insalatina.
ha sorpreso proprio tutti,
me compresa che a dirla tutta,
ci sto quasi prendendo gusto a fare questa dieta quando ,
poveretta di me ,
mi tocca mangiare una prelibatezza tale.

"Insalata di scampi su songino con petali di fragole"


Ingredienti x 4 persone
16 scampi
500 g di songino
400 g di fragoloni
aceto balsamico q.b.
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Procedimento
Lessare e sgusciare gli scampi.Tagliare i fragoloni a spicchi o fettine sottili come petali.
Disporre nel piatto il songino e adagiarvi sopra gli scampi puliti;
decorare con i i petali di fragoloni e condire con l'aceto balsamico e l'olio.

venerdì 9 aprile 2010

ALL' ATTACCO MA CON GUSTO

Immagine presa dal web


STOP!!!
Ormai si rendeva necessario dirlo,
avevo tergiversato e rimandato ormai per troppo tempo,
così eccomi davanti a quella porta con su appliccata una targhetta con scritto
"Studio di dietologia e...bla, bla, bla"
leggo e penso che sarebbe stato più indicato incidere su quella targhetta
"Perdete ogni speranza di mangiar di gusto
tutti coloro che varcherete questa soglia"
io, ahimè, lo stavo per fare.

Per troppo tempo mi ero illusa e crogiolata dietro a false giustificazioni del tipo
"Questo gonfiore sarà sicuramente effetto del cortisone ingerito",
ma se già ho smesso da più di sei mesi;
daccordo, allora si tratterà sicuramente di ritenzione idrica...
si,va bé... con tutta questa acqua in corpo a
vrei potuta fare invidia alla diga del fiume Jato
(giusto per rimanere in Sicilia)


NOOOOOOOOOOOO,
lei, la dietologa mi stava dicendo che la maggior parte del mio peso in eccesso
era costituito da grasso!!!

In quel momento davanti ai miei occhi ecco apparire l'immagine di me,
infilzata da uno spiedo,
posta a girare ed abbrustolire sopra una scoppiettante brace irrorata dalle gocce del mio grasso colante,
roba da far rosicare di rabbia la migliore delle Porchette.


La dietologa mi distoglie da questa raccapricciante visione aggiungendo
"Qui bisogna assolutamente iniziare con una bella dieta d'attacco
e detto ciò comincia a scrivere riempendo le due facciate di un foglio A4.
La cosa mi rincuora, più scrive più mangio;
e invece no, appuro poi che non è così,
per 15 giorni mi toccherà mangiare esclusivamente
verdure, pesce e ananas.

L'attacco sta sta per venire a me...ma isterico.

Esco rassegnata e desolata dallo studio,
dove fuori trovo ad attendermi Gabri che nell'intento di tirarmi su il morale
mi propone di andare a distrarci un po' facendo shopping
e comprando qualcosa di carino da metterci addosso.

Carinooooo???
Da quando in qua un sacco di patate si può definire carino???
Io per il momento, per poter camuffare tutti i miei rotoloni di grasso,
potrei indossare soltanto quello!

Mentre io sto ancora pensando lei incalza dicendo che il segreto consiste
nell'acquistare un indumento di una taglia in meno della propria
tanto da essere stimolata a dimagrire.

Ma te lo immagini???
Questo riuscirebbe come stimolo a mio marito per inc....rsi
(la parola punteggiata non sta per incavolarsi ma di più)
nell'appurare che io abbia speso chissà che cifra
per qualcosa che non riuscirò a indossare mai.

E se invece Gabry avesse ragione ?
Chi lo vincerà questo braccio di ferro, io o quei dannati 6 chili di troppo??!!
E no cari, vi metto io KO !!!

OK, passiamo all'attacco, ma con gusto e fantasia.


"ROLLATINE DI SALMONE ED ANANAS IN SALSA DI RUCOLA"


Ingredienti x 4 ps
16 fettine di salmone fumè
1 anans
300 g di pomodorini
100 g di olio evo
500 g di rucola
2 cucchiai di aceto
2 limoni
sale e pep q.b.
Procedimento
Pulire l'ananas , tagliarla a tocchetti e farcire le fettine di salmone con questi;
frullare nel minipimer la rucola con l'olio d'oliva, aceto, limone, sale e pepe.
Disporre sul piatto delle foglioline di rucola, adagiarvi sopra le rollatine,
decorare con i pomodorini divisi a metà e salsare con la salsa di rucola.


Intanto io nel mio armadio ho lasciato ad attendermi una gonna di taglia 44 ah, ah,ah.
Prometto che, se e quando la indosserò,
ve lo dirò.


mercoledì 17 marzo 2010

A PROPOSITO DELLA FINTA BESCIAMELLA...


...mi sembra doveroso raccontarvela tutta
(per chi non avesse letto il post precedente vi consiglio di farlo per capire meglio),
poiché meritate di sapere questa "finta besciamella" dove è andata a finire.
Anche perché, e corregetemi se mi sbaglio,
alla fine la pietanza in questione, di light aveva soltanto la salsa,
perché se ci soffermiamo a guardare il ripieno,
non solo non è light, ma è parecchio ricco.
E a proposito della mia mamma, quando mi sono permessa di farglielo notare,
sapete cosa mi ha risposto?

"E va bé, Robertina (arridaglie !!!!) una cosa è buttarsi dall'ultimo piano, un'altra è saltare giù dal primo gradino, il danno è diverso!!!
Ribatto io:
"Daccordo, ma ti ricordo, che dipende da come metti il piede,
una piccola stortarella te la becchi ugualmente;
se non ti vuoi far male ti conviene non saltare."
Insomma tutto ciò celava la morale che
se non vuoi ingrassare non devi comunque esagerare.

"GUSCIO DI TRAMEZZINO ALLE VERDURE AGRODOLCI"
Ingredienti
1 confezione di pane al latte per tramezzini
1 peperone giallo
1 peperone rosso
2 zucchine genovesi
2 patate
1 cipolla
1/2 bicchiere di olio evo
1 rametto di basilico
1/2 bicchiere d'aceto
un cucchiaio di zucchero
sale e pepe q.b.
formaggio grattugiato q.b.
pane grattugiato q.b.
Preparazione del ripieno vegetale
Pulite e mondate bene le verdure, tagliate e affettate a piccoli pezzi quindi versatele in una padella capiente dove avete messo l'olio e ponete sul fuoco per una decina di minuti
Trascorso questo tempo unite il basilico ben pulito, il sale e il pepe e proseguite la cottura a recipiente coperto per circa 30 minuti, mescolando di tanto in tanto e incorporando qualche cucchiaio d'acqua calda.Poco prima di spegnere la fiamma, versate l'aceto zuccherato,
lasciate evaporare e spegnete.

Per il guscio
Prendete le fatte di pane per tramezzino e assottigliatele passandoci sopra il mattarello;praticate delle piccole tacche nel bordo delle fettine in maniera che possa aderire bene alla forma della teglia che avrete preventivamente unto.Una volta rivestita completamente la teglia ponetela in forno a 145° C finchè il pane assumerà un leggero colore dorato.Uscite il guscio dal forno in attesa di essere riempito.

Per la "finta besciamella" qua trovate la ricetta
A questo punto non vi resta che assemblare la preparazione versando dentro il guscio le verdure in agrodolce mescolate con parte della salsa besciamella light, mentre , con la restante parte coprite la superficie della torta e spolverizzate con del formaggio grattugiato mischiato a pangrattato.Mettete in forno preriscaldato a 190°C per 20 minuti circa o comunque finchè il composto non risulti ben sodo, facendo grigliare bene la superficie.
Estraete dal forno e lasciate raffreddare prima che vada gustata.
E' difatti un ottimo piatto freddo che si presta ai vostri pranzi in piedi o all'aperto.
Vedi sequenza fotografica


Vi confesso una cosa...a questo punto mi ero impuntata,
se light doveva essere,
la versione andava sperimentata!
E così, usando gli stessi ingredienti,
ho sostituito la cottura delle verdure in forno,
piuttosto che fritte in padella.
Vi spiego come.
Lavate le verdure, asciugatele ben bene e tagliatele a piccoli pezzi, mettetele in una teglia rivestita di carta forno, assieme alla cipolla affettata.
Ponete in forno preriscaldato a 180° finché risultino quasi cotte.
Uscite la teglia dal forno e trasferite gli ingredienti in una larga padella
unendovi l'acqua diluita con l'aceto e il fruttosio, piuttosto che lo zucchero.
Ponete su fuoco moderato mescolando e aspettando che evapori del tutto l'aceto.
Spegnete e procedete alla realizzazione della ricetta come spiegato sopra.
Versione Light



giovedì 11 marzo 2010

UN FIOR DI CARCIOFO


Ma vi siete mai accorti di quanto bello possa essere un carciofo?
Mi è accaduto qualche giorno fa, quando,
rassegnata e non poco scocciata a dover pulire una decina di carciofi
stavo quantomeno ben attenta a non pungermi;
e così togli la prima foglia, la seconda e la terza
ecco apparire dall'interno dell'ortaggio un cuore dalla bellezza stupefacente.
Rimango lì meravigliata a contemplarne la delicatezza delle sfumature,
la brillantezza dei colori ...
a girare tra le mani ciò che di spettacolare era stato fino ad allora celato
da una corona di spine.
Non resisto...il soggetto merita una foto!

Ed è proprio mentre sto immortalando il mio fior di carciofo,
che sento addosso gli sguardi attoniti e stupefatti dei miei figli,
che dopo essersi guardati smarriti
con due enormi punti interrogativi che sorvolano le loro testoline,
esclamano preoccupati:

"Mamma, ma che fai...fotografi in carciofo?"

Beh, si, lo so che è difficile da spiegare,
ma come fargli capire quanto stava accadendo davanti i miei occhi?
Un carciofo mi aveva mostrato la sua vera anima,
di una bellezza e e di una tenerezza infinita.

Rimaneva da verificarne la bontà;
e come , se non utilizzandolo per una irresistibile

"Caponata di carciofi"
Ricetta tratta dal libro della Cucina regionale italiana
"La Cucina Siciliana" di Alba Alotta


Ingredienti per 4 persone 10 carciofi
1 cuore di sedano, foglie comprese
100 g di olive verdi denocciolate
1 cucchiaio di capperi
1 cucchiaio di pinoli
1/2 bicchiere d'olio evo
1 limone
250 g di pomodori pelati
1/2 bicchiere di aceto bianco
1/2 cucchiaio di zucchero
qualche foglia di basilico
50 g di mandorle pelate
1 cipolla
sale,pepe

Spuntate i carciofi e tagliateli a spicchi avendo cura di eliminare il fieno
ed immergendoli in acqua acidulata dal limone.
Dopo averli sciacquati e sgrondati dell'acqua in eccesso,
rosolateli con metà olio e un pezzetto di cipolla tritata.
Aggiungete due cucchiai di acqua e lasciate cuocere per una decina di minuti.
Mondate il sedano, tagliatelo a pezzetti e soffriggetelo in un tegame
con l'olio e la cipolla affettata.
Prima che il soffritto prenda colore, aggiungete il pomodoro sminuzzato,
il basilico, le olive, i capperi e i pinoli;
salate, pepate e fate cuocere per 10 minuti su fuoco dolce.
Versate, quindi, l'aceto e lo zucchero; mescolate e lasciate parzialmente evaporare.
Unite i carciofi con il loro fondo di cottura e tenete sul fuoco ancora per un paio di minuti.
Servite la caponata fredda con l'aggiunta di una spolverata di mandorle tostate e tritate.

lunedì 29 giugno 2009

BAVARESE AL TONNO


Una calda e spensierata Domenica appena trascorsa.

Il luogo dove si svolge è casa di cari amici,
situata in un meraviglioso oliveto che si affaccia sul mare.

Il programma prevede dei giochi all'aperto, dove si potrà scegliere tra
tiro con l'arco, ping pong,mini golf;

insomma tante risate, svago, e divertimento
dove non guasta un ottimo pranzo a base di pesce.

Ci si mette d'accordo in anticipo che ognuno di noi porterà una pietanza.

Ok!!!

Mi viene subito in mente l'ottima bavarese al tonno che avevo avuto modo di assaggiare dalla cara Maria;

fortuna che mi ero scritta la ricetta così potrò prepararla


"Bavarese al Tonno"

ho utilizzato:
3 scatole grandi di tonno gocciolato
25 g di colla di pesce sciolta
500 ml di brodo vegetale
250 g di maionese.

frullo il tutto insieme e verso nello stampo.
Lascio rapprendere in frigo.

Prima di servire sformo e decoro a piacere.


Ingrediente che non dovrà mancare per ciascuno di noi

TANTA SIMPATIA

giovedì 18 giugno 2009

ROSA DI GAMBERI CON SALSA DI FRAGOLONI




Credetemi amici, oggi qui a Palermo si boccheggia dal caldo!


Non saprei dirvi di preciso quanti gradi ci siano,
ma sicuramente tantiiiiiii
e si è disposti a ricorrere a qualsiasi rimedio
pur di trovare un'oasi di fresco.


Anche per il pranzo bisogna che mi impegni ad elaborare qualche pietanza che sia fresca, invitante e ...
giusto per non guastare,
a basso contenuto calorico (in tutti i sensi).

Così, rispolverando con la memoria le mie conoscenze culinarie ed i piatti "imparati"durante un corso di gastronomia, trovo che nulla si adatti di più alla situazione
quanto questo che vi presento.


Ingredienti (per 4 persone)
gamberoni g 500,
gambero bianco g 500,
6 limoni,
olio extra vergine di oliva g 150,
1 mango,
limoncello g 20,
fragoloni g 500,
1 arancia,
rucola g 300,
songino g 200,
4 foglie di alloro,
chiodi di garofano e foglioline di menta q.b.,
sale e pepe q.b.

Preparazione:
lessate i gamberi in acqua, limone, sale, foglie di alloro e chiodi di garofano;
sgusciateli e poneteli raffreddare a bagnomaria in acqua e ghiaccio
mentre nel frattempo
avrete pulito i fragoloni, tagliati a pezzetti e frullati.
Aromatizzate la salsa ottenuta con sale e limoncello, succo di limone e d'arancia e un pizzico di pepe.

Condite i gamberoni con succo di limone e olio extravergine di oliva;
sbucciate il mango e tagliatelo a grossi spicchi.
lavate e asciugate il songino e la rucola, quindi create con i gamberetti al centro del piatto una rosa, mettendo sotto le verdurine.

Createvi intorno una cornice di spicchi di mango e gamberoni che salserete con la crema di fragoloni e decorate con foglioline di menta.


Sentirete che meraviglioso e insolito incontro di sapori !!!