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mercoledì 17 marzo 2021

PASTA CHI VROCCULA ARRIMINATI E MUDDRICCA ATTURRATA





Premesso che e noi, a Palermo, chiamiamo broccolo quello che in tutto il resto d’Italia è il cavolfiore, il piatto di oggi insieme ad altri che abbiamo già visto qui sul mio blog come la pasta c'anciova, gli anelletti al forno, gli spaghetti con polpa di ricci  e qualche altro che ancora non vi ho presentato, fanno parte del must della cucina tipica  tradizionale palermitana. Poi in altre parti della Sicilia c’è chi la cucina  col broccolo bianco o verde, in bianco, con l’estratto di pomodoro, o come nel nostro caso con lo zafferano.

Immancabili rimangono come formato di pasta i bucatini che andranno ad accogliere anche al loro interno la bontà del sughetto di questo irresistibile condimento.

Andiamo a prepararla  

Ingredienti per quattro persone

400 grammi di bucatini
1 broccolo verde di media grandezza (cavolfiore per i non siciliani)
2 piccole cipolle
passolina e pinoli q.b. (a sentimento)
4 sarde salate
Olio evo
Sale e pepe q.b.
2 bustine di zafferano (io adopero i pistilli)
100 grammi di pangrattato

Procedimento di preparazione

Mettete ad ammorbidire in acqua tiepida l’uva passa e i pinoli. Lessate in acqua salata il broccolo e conservate l’acqua di cottura dove andrete a cuocere i bucatini.

Affettate s ottile sottile le cipolle e soffriggetele in un tegame. Appena la cipolla sarà imbiondita aggiungete le sarde salate, schiacciandole con un cucchiaio di legno finchè si saranno sciolte. Aggiungete le passoline e i pinoli scolati e fate insaporire per qualche minuto. Adesso andrà aggiunto  il broccolo lessato e tagliato a pezzi e spolverizzatelo con del pepe macinato fresco. 


Mescolate bene (arriminate) con un cucchiaio di legno, unite una bustina di zafferano sciolta con qualche cucchiaio di acqua di bollitura dei broccoli e lasciate cuocere a fuoco dolce ancora  per qualche minuto.



Intanto mettete a cuocere i 400 grammi di bucatini nell’acqua di cottura del broccolo che avevamo messa da parte, dove a me piace  aggiungere anche qui un poco di zafferano. Una volta raggiunta la cottura ben al dente, scolateli, arriminateli ben bene( mescolateli) con il condimento e servite. Se volete potete aggiungere della  “muddica atturrata” (il formaggio dei poveri, dice la tradizione)che si ottiene mettendo in un padellino un cucchiaio d’olio con del pangrattato, che farete tostare senza farlo bruciare,



 quando sarà ben colorato scendere dal fuoco e spargerlo a pioggia sopra la pasta.




lunedì 25 gennaio 2021

SPAGHETTI CON LA POLPA DI RICCI DI MARE


Per noi siciliani, isolani e gente di mare questo che vi propongo oggi è un piatto che non può mancare sulle nostre tavole, sopratutto in estate, al rientro dalle immersioni nelle acque cristalline delle nostre coste, con il retino stracolmo di questi frutti che non appena li apri sono pronti a donarti tutto il sapore del mare.

Per poterne gustare la polpa bisogna munirsi di un guanto per proteggersi dagli aculei e una forbice per dividere il riccio a metà ed estrarne le uova rosso fuoco come il sole al tramonto, dal sapore dolce e salmastro, unico, corposo e inconfondibile.

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Immagine presa dal web

Questa bontà può essere gustata facendo la scarpetta con un pezzo di buon pane fresco oppure usato come condimento per un ottimo piatto di pasta come sto per descrivervi.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

320 g di pasta di semola (preferibilmente spaghetto grosso)

La polpa di circa 30 ricci di mare

1 spicchio d'aglio

qualche acciuga sotto sale

peperoncino q. b. 

prezzemolo q. b. 

sale q. b. 

olio evo

PREPARAZIONE

Iniziate con il pulire i ricci estraendone la polpa e cercando di recuperarne l'acqua del loro Interno;  mettete da parte, ponete sul fuoco una pentola colma di acqua salata dove andrete a cuocere la pasta e intanto preparate la base del condimento con un soffritto di olio evo, aglio, acciughe salate sciacquate, e peperoncino. Non appena questo sarà dorato versatevi l'acqua di vegetazione dei ricci e unite un poco di polpa (non tutta).




Quando la pasta sarà quasi cotta scolatela tenendo in serbo un poco di acqua di cottura e versatela nella padella con il soffritto ; mantecate ben bene aggiungendo, se serve, un po' dell'acqua di cottura messa da parte e per ultimo unite con delicatezza il resto della polpa di ricci rimasta facendo attenzione che non si sbriciola troppo. 

NJ


Saltate,  distribuite nei piatti e spolverizzate con una buona manciata di prezzemolo tritato. 

Portate in tavola e assaporate il mare! 🌊



mercoledì 13 gennaio 2021

CASERECCE CON PESTO DI PISTACCHIO E SPECK




Al piatto di oggi associo il ricordo di un giorno felice...un pò come succede quando ascolti una canzone, entrambi i sensi, il  gusto e l'udito , in un boccone o in una canzone, rievocano nella nostra mente il ricordo di un momento vissuto in passato. Il momento che ricordo tutte le volte che annuso e assaporo questa pietanza è il giorno dei festeggiamenti del 18° compleanno di mio figlio Jimmy , un giorno pieno di gioia, euforia, compagnia e amici...ecco di quest'ultimi alcuni ci sono ancora altri sono scaduti...mentre quelli veri, quelli sinceri ancora riempiono e colorano la nostra vita. e spesso me li ritrovo attorno alla mia tavola a condividere del buon cibo e magari un buon piatto di pasta come questo.

INGREDIENTI per 4 persone

320 G DI CASERECCE (ovviamente nessuno vi impedisce di utilizzare un formato di pasta diverso)

125 G DI PESTO DI PISTACCHI DI OTTIMA QUALITA'

1 CUCCHIAIO COLMO DI MASCARPONE (o formaggio cremoso va pure bene)

100 G DI SPECK A CUBETTI

MEZZA CIPOLLA BIANCA

OLIO EVO q.b.

1 NOCE DI BURRO

SALE q.b.

PEPE q.b.

GRANELLA DI PISTACCHI E QUALCHE PISTACCHIO INTERO PER GUARNIRE

100 GR DI PISTACCHI GIA' SGUSCIATI, SBOLLENTATI E PRIVATI DALLA PELLICINA (per il pesto)



PREPARAZIONE

Affettate finemente la cipolla e fatela addolcire  in padella dove avrete versato l'olio evo e aggiunto la noce di burro; successivamente  e i cubetti di speck e fate rosolare ben bene.

Intanto preparate il pesto inserendo in un boccale i pistacchi puliti,  un pizzico di sale e olio evo a filo frullando con il mixer fino a quando non si raggiunge  una consistenza   liscia e cremosa;

Adesso cuocete la pasta in abbondante acqua salata facendo attenzione di scolarla al dente; prima di scolarla tenete un mestolo di acqua di cottura da parte.



   

giovedì 7 gennaio 2021

MAC AND CHEESE



La maggior parte delle volte che mi sono imbattuta in questa pietanza è successo curiosando tra gli scaffali dei reparti di cucina internazionale dei grandi supermercati visitati  in diverse città dell'Europa...viene venduta in busta o in scatola, già precotta e pronta al consumo;  ogni volta che mi è capitato di  incapparci automaticamente ho avuto l'impulso di storcere  il naso pensando di quanto dovesse essere immangiabile  questa pasta pronta di cui  gli americani amano cibarsi soprattutto come contorno...da inorridire per noi italiani che abbiamo il culto del buon piatto di pasta fresco e fumante!!! C'è da dire però che nella mia cucina qualche piatto statunitense si prepara di sovente considerate le origini d'oltre oceano della mia dolce metà e quindi, quando in un programma televisivo di cucina , Lorenzo Biagiarelli si è cimentato nella realizzazione di questa ricetta quasi quasi me ne sono infatuata tanto dal cucinarla e ...udite udite, apprezzarla e divorarla.

Adesso vi allego fedelmente la descrizione per la realizzazione del piatto eseguito dal Bigiarelli  consigliandovi di provarlo...ne vale la pena!!!



Ingredienti della ricetta Mac and cheese

  • 200 g di pasta corta (solitamente vanno usati i celentani)
  • 40 g di burro
  • 40 g di farina
  • 500 ml di latte intero
  • 2 tuorli d’uovo
  • 100 g di formaggio grattugiato
  • 100 g di emmenthal
  • 100 g di cheddar
  • 100 g di taleggio
  • pepe bianco
  • 1 cucchiaino di paprika affumicata
  • 50 g di bacon
  • Sale

Procedimento della ricetta Mac and cheese

In una casseruola cuocete la pasta lasciando la cottura molto al dente. In un’altra casseruola preparate la besciamella facendo sciogliere il burro ed incorporando la farina. Una volta ridotto il composto in crema aggiungete il latte freddo e iniziate a mescolare con l’aiuto di una frusta fino a farla diventare ben cremosa. Aggiungete, poi i due terzi di tutti i formaggi, i due tuorli e speziate con il pepe e la paprika. A questo punto in una ciotola unite la pasta alla besciamella, mescolate il tutto per far amalgamare bene la pasta con la crema e trasferite il tutto in una teglia da forno. Spolverizzate con i formaggi avanzati e infornate in modalità grill a 250 gradi per circa dieci minuti fino a quando la pasta non farà la crosticina.




lunedì 23 novembre 2020

I DUMPLING


Per tanto tempo ho creduto che poter realizzare in casa questi ravioli fosse un impresa impossibile, ma io amo le sfide e così mi sono messa alla ricerca della ricetta giusta ed eccomi qui a condividere con voi un successo inaspettato...se seguirete la ricetta che vi mostro potrete realizzare anche voi dei ravioli cinesi straordinari che vi daranno tanta sodisfazione e faranno rimanere a bocca aperta...anzi a bocca piena 😂i vostri commensali.



INGREDIENTI PER L'IMPASTO E PROCEDIMENTO

125 g di farina di frumento

75 ml acqua tepida

Sopra una spianatoia sistemate la farina a fontana e versateci al centro l'acqua tiepida cominciando ad impastare fino ad ottenere un impasto molto morbido (il dito affondando deve lasciare l'impronta) che lascerete riposare per 30 minuti avvolto nella pellicola. Trascorso questo tempo tiratelo molto finemente con il mattarello o se preferite con la macchina per la pasta fresca...è importante che la sfoglia che otterrete sia molto sottile. Adesso ritagliatela  con l'aiuto di un coppapasta rotondo e farcitela con il ripieno. 



INGREDIENTI PER IL RIPIENO DI CARNE

Carne macinata di maiale q.b. (io ho aggiunto anche un poco di salsiccia macinata)

1 cucchiaio di miele

1 porro

2 carote

 cavolo bianco q.b.

 cavolo rosso q.b.

zenzero fresco grattugiato q.b.

salsa di soia q.b.

Tritate  insieme  le verdure senza  cuocerle  precedentemente,  unite lo  zenzero  grattugiato,  la carne di maiale macinata, il miele e la salsa di soia cercando di ottenere un impasto morbido. Prendete poco ripieno alla voltae posizionatelo al centro di ogni cerchietto di impasto quindi sigillate i vostri  ravioli dopo aver inumidito i bordi della pasta e averli fatto combaciare ben bene.


LA COTTURA

Io ho preferito la cottura in padella perchè si ottengono dei ravioli rosolati e più saporiti. Preparateli ponendoli IN PIEDI all'interno di una padella antiaderente con poco olio e lasciate che si dorino alla base senza muoverli nè girarli...una volta dorati aggiungete nel fondo della padella un poco d'acqua e continuate la cottura con un coperchio senza che li giriate mai, per 10 minuti circa o comunque finchè l'acqua non si sia asciugata del tutto. 




Serviteli ancora ben caldi insieme a della salsa di soia a parte nel caso aveste voglia di intingerli prima di morderli.



venerdì 26 ottobre 2012

RIDI RIDI...



...che la mamma ha fatto gnocchi. 
Mi è capitato più volte di sentire questo detto senza mai comunque capirne il significato;
la curiosità mi ha spinta anche a ricercare qualche spiegazione di tale citazione in rete, 
dove in effetti non esiste una risposta precisa ma diversi aneddoti o supposizioni 
a libera interpretazione di chi racconta  e legge; 
oggi sono in grado di poter aggiungere la mia , ovvero ,
 ritengo che questi gnocchi son così buoni e gustosi da mangiare 
che c'è da stare davvero allegri se te li trovi nel piatto.
Perciò oggi io rido, e rido ancora perché ho fatto gli gnocchi

"GNOCCHI ALLA ROMANA"


Ingredienti per gli gnocchi
semolino, 200gr
                                                                       burro, una noce
latte, 1 litro
uova, 2
parmigiano grattugiato
sale
Ingredienti per il condimento
burro, una noce 
parmigiano grattugiato q.b.
Procedimento

Mettere a bollire il latte dove avrete aggiunto un pizzico di sale e setacciarvi a pioggia il semolino mescolando continuamente per circa 10 minuti finché non assume l'aspetto della polenta.Togliere dal fuoco, lasciare intiepidire e unirvi un tuorlo alla volta, il formaggio grattugiato e il burro. Imburrate una teglia, versatevi il composto di semolino e stendetelo allo spessore di 1cm circa  pareggiandolo con una spatola o la lama di un coltello bagnata; potete aiutarvi in questa operazione ungendovi di olio una mano pulita e livellando ben bene il composto. Con un taglia pasta tondo del diametro di 4 cm circa, che di tanto in tanto immergerete in acqua oleata per evitare che attacchi, ricavatevi tanti dischetti. Disponeteli in una grande profila imburrata o in piccole pirofile monoporzioni, sovrapponendoli leggermente. Spolverizzate con abbondante formaggio grattugiato e distribuite alcuni fiocchetti di burro. Ponete a gratinate in forno preriscaldato a 200° per circa 15 minuti o comunque finché la superficie sara ricoperta di una sottile crosticina dorata


giovedì 12 agosto 2010

DALLA VENEZIANA...



Mi sarei unita ben volentieri a loro quella mattina;

il mio amore grande e i miei amori piccoli

(non per ordine di importanza ma esclusivamente d'età)

allegri ,eccitati e felici di poter trascorrere un intera mattina al mare;

ma purtroppo quella mattina era la mattina del

"day after"come chiamo io il giorno successivo

ad una terapia medica

che eseguo settimanalmente,

e quindi mi risultava davvero difficile e sconsigliabile potermi unire a loro

considerato il gran caldo che faceva.

Così, dopo aver distribuito sorrisi e baci ad ognuno di loro raccomandandogli di divertirsi

(ma potevo anche farne a meno perché la loro intenzione era proprio quella),

rientro in casa pensando a come poter impegnare l'intera mattina che mi attende.

Mi aggiro per la cucina, concedendomi la seconda tazzina di caffè,

quando la mia attenzione si focalizza sulla macchina per la pasta.

Ma siiiiiii, perché non preparare degli ottimi tagliolini fatti in casa,

da condire poi con un prelibato sughetto di pomodorini e pesce spada?

La solita occhiata veloce alla dispensa...c'è tutto, quindi procedo.



"Tagliolini ai pomodorini,

pesce spada e menta"


Ingredienti e procedimento di preparazione

Per la pasta all'uovo
300 g. di farina di grano tenero 00
3 uova,

1 cucchiaio d'olio
1/2 cucchiaino di sale,

1 cucchiaio di acqua secondo l'occorrenza

Introdurre gli ingredienti nella macchina in ordine di citazione, aggiungendo l'uovo uno per volta.
Formare con l'impasto ottenuto una palla ed avvolgerla in un foglio di pellicola trasparente. Lasciarla riposare al fresco per circa 1 ora prima di dare forma alla pasta.

Per il sugo di pesce
250 g di pomodorini
300 g di pesce spada a fette
1 spicchio d'aglio
vino bianco secco
1 rametto di menta fresca
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe.
Fare dorare lo spicchio d'aglio schiacciato in un tegame con l'olio, unire il pesce spada pulito e tagliato a cubetti, farlo rosolare per un paio di minuti, innaffiarlo con il vino e lasciare evaporare;aggiungere i pomodorini tagliati a metà più qualcuno intero, salare, pepare e unire le foglioline di menta quindi lasciare cuocere a fiamma dolce per un quarto d'ora circa.
Lessare la pasta in acqua bollente salata; sgocciolare bene e condirla con il sugo di pesce

Ok, il solito squillo mi informa che adesso la mia "truppa" sta per fare rientro;
condisco, impiatto e colgo un movimento da dietro la veneziana...
la scosta, sorride ed esulta
"correteeeeee...mamma ha fatto i tagliolini freschi col sugo di pesce"

Sorrido e penso:
"beh, valeva la pena di restare in casa!!!!"

martedì 3 agosto 2010

LA NORMA VESTITA A FESTA !




Ricordo di essermi coricata la sera precedente contenta di pensare

quanto fosse bello che l'indomani era Domenica...

si sarebbe potuto dormire un po' di più.


Invece quella mattina è ancora molto presto quando a disturbare il mio sonno

giunge il rumore fastidioso e assordante dell'idropulitrice ad aria compressa del vicino,

che di buon ora ha avuto la felice idea di pulirsi il giardino;

ahhhhhhhhh, mal.....to condominio!!!

A quel punto piuttosto che rimanere a rigirarmi sul materasso come una cotoletta da panare (giusto per rimanere in argomento)

decido di trarre vantaggio dal mio risveglio anticipato e,

approfittando del freschetto mattutino

inauguro la giornata davanti ai fornelli.

Sto per finire di friggere le melanzane

mentre il sugo di pomodoro borbotta allegro nella pentola,

quando Gianmarco (ormai lo conoscete tutti)

fa capolino in cucina esordendo:

"Uhhhhhhmmmmm, che buon odore, viene voglia di farsi un panino!"

Ma ve lo immaginate voi?

Un panino imbottito da calde e profumate melanzane fritte per colazione?

Ignoro la proposta e mentre riempo a mio figlio il tazzone con latte e cereali

lui si informa interessato su ciò che sto cucinando.

Smetto di dire che preparerò la pasta alla Norma quando lui esclama deluso:

"Ma mamma...oggi è Domenica...non prepari la pasta al forno?"

Chissà perché per mio figlio la pasta è degna della festa solo se cotta al forno!!!

Daccordo, ribatto, vuoi la pasta della festa?

E così sia,

ti destrutturo la Norma vestendola a festa!!!



"Cannoli di melanzane
farciti di tagliatelle alla Norma"



Ingredienti

4 melanzane

1 e 1/2 litro di salsa di pomodoro

750 g di tagliatelle

4 cucchiai di salsa besciamella

150 g di formaggio parmigiano grattugiato

150 g di ricotta salata grattugiata

3 mozzarelle da 120 g ciascuna

sale q.b.

foglie di basilico fresco




Ho affettato 4 melanzane che ho tenuto in acqua e sale per un paio di ore, quindi dopo averle sciacquate e fatte gocciolare le ho fritte e messe a perdere l'olio in eccesso in un colapasta foderato di carta assorbente.Nel frattempo ho messo a riscaldare in un pentolino il contenuto di due delle mie preziose "bottiglie di salsa" annata 2010 dove aggiunto alcune foglie di basilico fresco, ho messo a bollire l'acqua salata per la pasta e dopo avere cotto parzialmente le tagliatelle(750 g.) le ho colate e condite con la salsa di pomodoro,4 cucchiai di salsa besciamella piuttosto liquida, alcune manciate di parmigiano mescolato con ricotta salata grattugiata, fettine piccole di melanzane e cubetti di mozzarella.Ho iniziato a stendere le fette di melanzane farcendole con la pasta condita e dopo averle arrotolate le ho poste nelle teglie

dove avevo versato qualche cucchiaiata di salsa di pomodoro

ho riempito interamente la teglia coprendo il tutto con fettine di mozzarella



(anzi, ne riempo due, adoriamo la pasta al forno fredda e, tral'altro,
stasera la cena è salva),


completando con salsa di pomodoro e i due formaggi grattugiati,

irrorato con un filo di olio extra vergine d'oliva

e messo in forno a 200° gradi per una ventina di minuti posizione sopra/sotto.

Ho appena sfornato i miei cannoli quando sento il mio vicino:

"Che buon profumino...potrei svenire!!!!"


Sorrido soddisfatta perché la vendetta si è compiuta e penso;

Tiè...la mia Norma è cotta,

ma purtroppo per te,

si annusa ma non si tocca!!!"



P.S. E' un'ottima soluzione per i grandi pranzi ,

poiché si può preparare anche la sera precedente

e metterla in forno poco prima di andare a tavola.


Con questa ricetta partecipo alla simpatica raccolta di

mercoledì 23 giugno 2010

FALLA COMU VOI, MAAAAA....



"Falla comu voi, ma sempri cucuzza è"
(Cucinala come vuoi,
ma sempre zucca rimarrà).

Questo è quanto cita un antico e noto proverbio calabrese

che tende ad evidenziare la scarsa considerazione che si ha nei confronti dello

"sfortunato "ortaggio in questione

definito appunto come cibo insapore.

Ma ne siamo proprio certi di quanto sia veritiero

ciò che suggerisce il proverbio sopracitato?!

In molte cucine delle nostri regioni la zucca o zucchina è un ortaggio

molto apprezzato ed altrettanto usato per ricette ben saporite.

Basti pensare che uno tra i più classici e noti primi piatti estivi

della gastronomia popolare e tradizionale siciliana,

soprattuto nel palermitano,

è appunto la



"PASTA CCHI' CUCUZZEDDI FRITTI"

Pasta con zucchine fritteIngredienti
Spaghetti 500 g

4 zucchine

2 spicchi d'aglio

pecorino o parmigiano grattugiato

sale e pepe

olio extra vergine d'oliva

1 ciuffo di menta fresca

Tagliate a fettine rotonde le zucchine e friggetele nell'olio ben caldo dove già, precedentemente, avete messo a dorare gli spicchi d'aglio che poi toglierete.

Lessate gli spaghetti, scolateli al dente, versateli all'interno della padella

dove avete già fritto le zucchine e maneggiateli ben bene

insieme all'olio e alle zucchine.

Distribuite nei piatti e finite di condire con il pepe,

il formaggio grattugiato e la menta fresca.




Adesso assaggiate e ditemi se non è subito estate!

venerdì 30 aprile 2010

I SAPORI DEL BORGO

Immagini prese dal web

Prime ore del mattino,ho alzato la serranda
e già mi appare l'orizzonte dove fugge il mare,
solcato da pescherecci vagabondi che giungono alle rive per soddisfare i desideri
di chi si appresterà a gustare del pesce locale,
lasciando scie bianche come candidi ricami
nell'azzurro del golfo di Sferracavallo.

Apro la finestra e mi investe il fresco e pungente odore di salsedine,
a me ormai tanto caro e familiare
mentre dalle vie del piccolo borgo di pescatori
si innalzano i ritornelli delle voci dei venditori ambulanti
che decantano le proprie mercanzie,
mescolati alla gradevolezza dei canti delle casalinghe che spazzano i cortili
e si affacciano sui terrazzi ombreggiati
per stendere la biancheria che profuma di fresco e di pulito.

Ascolto il borbottio dei motori delle barche dei pescatori che adesso diviene meno gracchiante
più scoppiettante fino a cessare
perché la riva è ormai vicina e si comincia a remare.

Mi affretto ad indossare la mia comoda tuta per raggiungere la fontanella
nella via dei Barcaioli dove,
all'interno di cesti di vimini intrecciati i pescatori hanno adagiato il loro pescato.

Una festa di colori e odori si propone alla mia vista, catturata e stregata dalle prelibatezze che stamane il mare ci ha voluto donare,
ho l'imbarazzo della scelta su cosa acquistare...
infine decido,oggi scelgo questo,
tanto so che domani il mare avrà ancora tante bontà da regalare.


"GAMBERONI CON RISO PILAF AI SAPORI DEL BORGO"

Ingredienti
5 arance
20 gamberoni
70 g di burro
1 bicchiere di brandy
500 g di panna
100 g di concentrato di pomodoro
sedano, carota e cipolla q.b.
1 bicchiere di vino bianco
farina q.b.
350 g di riso pilaf
1 foglia di lauro
curry c.b.
Procedimento
Pulite i gamberoni e levate la testa e la buccia.
Preparate un fumè di pesce lasciando soffriggere il sedano, carote, cipolle
insieme alle teste dei gamberoni,
sfumate con il vino bianco,aggiungete il concentrato di pomodoro
lasciando cuocere per qualche minuto.
Setacciate il composto e versatelo in un nuovo tegame
dove farete legare il tutto con una spolverata di farina.
Fate soffriggere con un po' di burro i gamberoni, unite il brandy,
mezzo bicchiere di succo d'arancia , tre mestoli del fumè già preparato e la panna;
togliete i gamberoni dalla salsa, tagliate le arance a metà e svuotatele;
cuocete in forno il riso pilaf precedentemente tostato sul fuoco (con cipolla, olio e vino bianco) allungate con un litro di brodo vegetale che vi sarete preparato in precedenza,
spolverate con del curry,versate in una pirofila,
coprite con la carta stagnola e cuocete in forno a 180°C per 20 minuti.

Non appena il riso è cotto, mettetelo all'interno delle arance svuotate,
introducetevi anche i gamberoni e salsate.

giovedì 15 aprile 2010

I RAVIOLI DELL' ETNA



Io non lo conoscevo, o meglio, sapevo della sua esistenza ma

non mi era mai capitato di poterlo ammirare di presenza.

E invece, proprio mentre percorrevo quell'autostrada lenta e monotona,

persa nei pensieri su ciò che mi portava verso Catania (ancora medici!!!),

eccolo lì, davanti a me vanitoso e presuntuoso,

meravigliosamente prepotente con la sua stazza imponente.

Devo ammettere che trovarmelo di fronte sorpresa e impreparata,
mi aveva leggermente spiazzata, affascinata, incantata ma non ingannata perché,
anche se abbigliato con il più candido dei mantelli ,
cosparso di neve come soffice zucchero a velo,
sapevo che sotto quel candore,
nel suo profondo e nella sua incostante vulnerabilità
nascondesse un attività bollente ed un anima di fuoco,
tanto da far trasformare il bianco della neve in magma infiammato ed in lava nera...
perchè la natura entra in scena con uno stupefacente, meraviglioso e al contempo
spaventoso spettacolo della sua forza...
quando l'Etna si risveglia.

Lo ammetto, mi ha sedotta e gli intitolo una ricetta
che abbia i suoi sapori e i suoi colori.


"RAVIOLI AL NERO DI SEPPIA CON RAGÙ DI PESCE SPADA"



Per la pasta dei ravioli
Ingredienti
1 k di farina 00
8 uova
il nero di una seppia
15 g di sale
100 g di farina rimacinata
2 cucchiai di olio evo
Procedere impastando tutti gli ingredienti e mettendo la pasta a riposare per circa un ora, coperta da un canovaccio umido.

Per la farcia dei ravioli
1 k di gamberi
400 g di pancarre
1-2 cipollotti scalogno
400 g di zucchinette
erbetta cipollina q.b.
1 bicchiere di vino bianco
olio evo q.b.
Procedimento
Tagliare il pancarre a quadrucci, soffriggere lo scalogno con i gamberi e le zucchinette, sfumare con il vino bianco, salare e pepare.
Togliere dal fuoco e impastare con il pancarre e l'erbetta cipollina tritata.

A questo punto, stendere la pasta messa precedentemente a riposare
e riempirla della farcia dando la forma del raviolo.

Per il ragù di pesce spada
Ingredienti
1 k di pesce spada
250 g di concentrato di pomodoro
2-3 spicchi di aglio
1 porro
200 ml di vino bianco
un pizzico di zucchero e di farina
foglioline di menta fresca q.b.
olio evo
Preparazione
Fare soffriggere il porro con l'aglio e l'olio d'oliva, unire il pesce spada intero,
spolverare di farina(serve a dare una consistenza più cremosa al sugo) e bagnare con il vino, unire il concentrato di pomodoro, allungare con acqua calda
e lasciare cuocere a fuoco lentissimo per circa un ora;
aggiungere infine sale, pepe e un pizzico di zucchero e tagliare il pesce a tocchetti.

Preparazione del piatto
Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata;
colare bene ,condire con il ragù di pesce spada, foglioline di menta fresca
e qualche goccia di pesto di basilico.

Il Bon Ton a tavola,
suggerisce di non servire più di tre ravioli per commensale,
ma a dire il vero i miei ospiti hanno voluto riempito il piatto!!!

domenica 29 novembre 2009

GLI ANELLETTI 'O FURNU DI NONNA CETTINA e...ricordi di bambina.



Che felicità la Domenica...

mi rivedo bambina, eccitata ed impaziente di recarmi a casa di nonna Cettina

per godermi le sue attenzioni affettuose e le sue prelibatezze.

Che meraviglia svegliarmi al mattino con la consapevolezza
che quella sarebbe stata una giornata diversa , particolare;
sin dalle prime ore del girno tutto si svolgeva con azioni e gesti
ormai a me noti e ben precisi.

Il rubinetto che scrosciava allegramente mentre riempiva la vasca da bagno, profumata e colma di acqua schiumosa fino all'orlo,
dove mi immergevo volentieri per rilassarmi e profumarmi
per quello che sarebbe stato un giorno speciale;
subito dopo asciutta e cosparsa di borotalco,
quasi come un merluzzo pronto da friggere,
indossavo il vestito buono della festa,
rubavo al volo un pugno di biscotti da sopra il tavolo della cucina,
un bacio a mamma
e di corsa in chiesa a pregare e cantare
fino al fatidico momento in cui,
a bordo della vecchia "Giulia 1300" di papà
percorrevamo le vie della città per raggiungere casa di nonna.

Per tutto il tragitto stavo col fiato sospeso,
finché intravedevo le persiane verdi del palazzo di Via
S. La Franca da dove,
dopo aver scostato delicatamente la tenda candida di lino bianco ricamato,
faceva capolino il volto sorridente di nonna .

Quanto calore e quanto amore in quel sorriso!

Salivo i gradini a tre alla volta
mentre lungo la tromba delle scale
mi giungeva l'odore della cucina, dei broccoli a pastetta, dei carciofi fritti e del sugo dove già da diverse ore bollivano i tocchi di manzo e di maiale
e che sarebbe servito a condire
"'a pasta 'o furnu" di nonna Cettina.

Non vi era Domenica o ricorrenza
in cui suoi anelletti non facessero da protagonista di quel succulento pranzo.

Oggi insieme al tenero ricordo di quella donna a me tanto cara
mi è rimasta anche questa antica ricetta,
che anche se con qualche rivisitazione,
ovvero,
per il ragù non uso più la carne in tocchi ma adopero quella macinata e
piuttosto che cuocerla in una grande teglia
amo fare dei piccolo timballi monoporzione ,
ha mantenuto il dolce e remoto sapore del
"piatto dei giorni di festa con nonna".

"Timballetti di anelletti al forno"

Ingredienti
anelletti g 500
carne trita mista di manzo e maiale g 500
piselli sgusciati g 400
pecorino o parmigiano grattugiato g 100
primo sale o formaggio fresco g 300
1 cucchiaio di estratto di pomodoro
1 cipolla media
1 bicchiere di vino bianco secco
qualche foglia di basilico
sale e pepe q.b.

Inoltre io di mio aggiungo

2 nodi di salsiccia sbriciolata

alcune fette di melanzane fritte

Procedimento
Mettete un poco di olio in un tegame abbastanza capiente
e fatevi rosolare la cipolla tritata insieme alla carne macinatae la salsiccia sbriciolata, mescolate e dopo qualche minuto aggiungete il vino,
fatelo evaporare e unite l'estratto sciolto in acqua calda.
Dopo circa mezz'ora di cottura aggiungete i piselli
lasciando cuocere per altri 20 minuti.

Appena il ragù sarà cotto filtratene la parte liquida mettendola da parte.

Mettete a cuocere la pasta scolandola piuttosto al dente e quindi,
riversatela all'interno dello stessa pentola di cottura
e conditela con una parte del sugo e abbondante formaggio grattugiato.

A questo punto ungete dei pirottini di alluminio
(o una teglia grande)
spolverateli di pangrattato e sistematevi uno strato di pasta
che coprirete con uno strato di ragù e delle fettine di primo sale e

delle fette di melanzane fritte
procedendo così fino ad esaurimento degli ingredienti
terminando con l'utimo strato di ragù
spolverizzato di formaggio grattugiato e pangrattato.

Mettete in forno a 180°C per circa 20 minuti
facendo gratinare leggermente la superficie

Portate in tavola, assaggiate e...
vedrete che festa!!!

domenica 13 settembre 2009

FIORI DI RISO CON PESTO DI ZUCCHINE


Stavo giusto pensando a cosa cucinare per il pranzo domenicale ,

quando lo scampanellio della porta mi distoglie da ciò.

Mi accingo ad andare a vedere chi sia

e scorgo già da dietro le tende,

Vincenzo, il mio vicino di casa

di rientro dalla sua solita mattina trascorsa nel suo orticello.



In mano tiene un paniere da dove si intravedono alcuni ortaggi

tra cui alcune zucchine di un meraviglioso verde sgargiante ,

talmente brillante

quasi come se un pittore bizzarro

si fosse divertito a rivestirle

di pennellate di polvere di giada.



Ben presto realizzo che il motivo di quella visita sta proprio nel fatto

che il mio gentilissimo vicino

ha pensato di donarmi quei meravigliosi frutti della natura,

turgidi, freschi , profumati e appena colti.

Nello stesso istante che ne entro in pieno possesso

so già la fine che faranno;

diventeranno un gustosissimo pesto di zucchine

che servirà da condimento per il primo piatto

che porterò in tavola questa Domenica.



"FIORI DI RISO CON PESTO DI ZUCCHINE GENOVESI"









Ingredienti x 4 persone

400 g di riso

60 g di burro

mezzo bicchiere di vino bianco secco

1 litro e un quarto di brodo vegetale

4 cucchiai di parmigiano grattugiato

sale e pepe q.b.



Per il pesto di zucchine

400 g di zucchine genovesi

un cipollotto scalogno

5 cucchiai di olio extra vergine d'oliva

1 cucchiaio di grana

1 cucchiaio di farina di mandorle

1 vasetto di yogurt greco

3 foglie di basilico

3 foglie di menta

1 presa di sale.



Preparazione

Cominciate a preparare il pesto di zucchine così facendo:

lavate le zucchine,spuntatele e tagliatele a tocchetti.

Scaldate l'olio in un tegame con lo scalogno e unite le zucchine.

Lasciate dorare, rigirandole nel condimento;

poi salate, pepate e versate in un bicchiere da minipimer

lasciando raffreddare.

Una volta freddo aggiungete il resto degli ingredienti e frullate il tutto.



Tenete da parte il pesto e cuocete il riso in questa maniera:

fate fondere metà burro in una casseruola e tostatevi sufficientemente il riso;

quindi bagnate con il vino e lasciate evaporare.

Versate, poco per volta,

il brodo bollente e cuocete mescolando contiunuamente.

Giunti a cottura,

insaporite il risotto con il burro rimasto, i

l pesto di zucchine, il parmigiano grattugiato, sale, pepe .



Amalgamate con cura e

utilizzando un tagliapasta a forma di fiore

impiattate inserendo il riso all'interno di questo;

sollevate delicatamente il tagliapasta e definite il piatto

con l'aggiunta di un altro po' di pesto

e alcune foglioline di menta.