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giovedì 28 marzo 2013

SPECCHIO NERO CON RICOTTA E FRAGOLE



Pochissimi ingredienti, davvero pochi...una vaschetta di ricotta già iniziata lasciava intravedere l'impronta del cucchiaio che in parte l'aveva svuotata, due vaschette di fragole ancora scampate dagli assalti di mio figlio...le uova, la farina, lo zucchero, qualche pugno di cacao...figurati se a casa mia mancano...bene potevo provare a improvvisare una tortina  su cui poggiare una candelina, forse due,
 per il compleanno di Giovanna


"TORTA SPECCHIO NERO
 CON RICOTTA E FRAGOLE"

Ingredienti
3 dischi di pan di Spagna
450 g di ricotta di pecora
200 g di zucchero a velo
150 g di fragolev
1 cucchiaio di zucchero
una manciata di gocce di cioccolato
1 arancia
mezza fialetta di rum
250 ml di panna montata
Preparazione
Pulire e tagliare le fragole mettendole a macerare nel succo dell'arancia spremuta e 1 cucchiaio di zucchero;
Con il liquido di macerazione insieme alla mezza fialetta di rum, irrorare ben bene i dischi di pan di Spagna che andrete a farcire con la crema di ricotta, ottenuta dalla ricotta  mescolata con lo zucchero a velo a cui avremo unito le fragole a pezzi e le gocce di cioccolato. Sigilleremo perfettamente il dolce spatolando con panna montata ben soda e porremo in congelatore per circa 30 minuti, in attesa di essere glassata con la glassa a specchio.
Per la glassa a specchio 
(dose per una torta dal diametro di cm 24)
150 ml di acqua
170 ml di panna liquida
220 g di zucchero
75 g di cacao amaro
8 g di colla di pesce
Mettete in ammollo in acqua ben fredda  la colla di pesce. In una casseruola miscelate lo zucchero con il cacao, incorporate l'acqua e amalgamate bene. Mettete su fuoco basso e mescolando fate bene sciogliere il tutto. Aggiungete la panna e fate cuocere per 7-8 minuti cercando di non far bollire. Spostate dal fuoco e fate intiepidire. Unite la colla di pesce ben strizzata e fatela sciogliere bene mescolando il tutto. Versare sul  dolce poggiato sull'apposita gratella, oppure in mancanza sulla griglia del forno poggiata su di una teglia. La dose basta per ricoprire una torta dal diametro di cm 24. Questa glassa, conservata in frigo può essere riutilizzata riscaldandola brevemente.
Per le decorazioni
Cornflakes q.b.
fragole glassate di cioccolato
decori di cioccolato


sabato 6 ottobre 2012

STORIA DI UNA CASSATA MANCATA

Sapevo già cosa avrebbero voluto assaggiare, è chiaro, se vieni dal nord Italia non posso certo offrirti risotto alla milanese o pizzoccheri della Valtellina...ma per il "salato" a darmi una mano ci sarebbe stato il caro amico pescatore , per il dolce invece la scelta era ardua; avrebbero di sicuro gradito una cassata, ma sarebbe stata una follia proporla giusto quel giorno ...il termometro della mia cucina segnava 38° gradi;
però forse avrei potuto provare a farla, avrei potuto modificarla, alleggerirla, magari avrei ottenuto una sorella gemella,con una sola regola da rispettare e ciò che nessun ingrediente sarebbe dovuto cambiare né mancare!
FETTE DI CASSATA... mancata 
Ingredienti per la mousse di ricotta
300 g di ricotta di pecora
100 g di zucchero a velo
2 cucchiai di miele di arancio
100 g di panna montata.
 Preparazione
Dopo aver fatto gocciolare bene la ricotta del proprio siero, setacciatela , unitevi lo zucchero a velo e il miele, e lavoratela  finché diventerà soffice e spumosa. Unitevi  la panna montata mescolando con movimenti lenti e delicati.
Per la mousse al pistacchio vi rimando qua
Mentre per il pan di Spagna al pistacchio vi suggerisco la ricetta di questa base soffice
Occorreranno inoltre 
sciroppo di zucchero con aggiunta di qualche goccia di rum
crema di pistacchio q.b.
granella di pistacchio e mandorla
Assemblaggio
Disporre sopra un vassoio il primo strato di base al pistacchio, irrorarlo con lo sciroppo al rum e coprire con  la mousse di ricotta; ripetere per due volte.
Attendere i tempi di posa e coprire  tutto con la bavarese al pistacchio, quindi  procedere con la decorazione.Definire il bordo del dolce con granella di mandorla e pistacchio quindi, se vi va di servire come ho fatto io, tagliare in fette monoporzione.



venerdì 4 novembre 2011

TORTA ESPIRAL e una spirale di ricordi

Una spirale di emozioni quando imboccai la strada che portava al mare;
era sempre così, da 45 anni e ogni volta;

avrei potuta farla anche ad occhi chiusi per le tante volte che l'avevo percorsa,

piccina stretta alla mano di mia madre,

adolescente con il cuore che scoppiava per essere andata oltre l'orario

previsto da mio padre per rientrare in casa,

ma quella sera lui mi aveva notata, avvicinata

e ne era valsa la pena per quel ritardo e quel rimprovero.

Ed eccola lì la bianca costruzione con le persiane verdi socchiuse

e il pergolato davanti l'uscio di casa;

c'erano ancora i ganci arrugginiti dove il nonno aveva fatto pendere l'altalena

con il sedile in legno dove io, mia sorella e mio cugino

litigavamo per chi doveva dondolarsi di più,

quanti giochi e quante risa sotto quei grappoli d'uva

quando durante l'estate ci si ritrovava tutti lì dai nonni!

Adesso noi eravamo diventati grandi,

i nonni ormai da tempo ci avevano lasciati

credo sia stato proprio per il loro funerale

l'ultima volta che tutti quanti ci eravamo ritrovati in quella casa;

ma i ganci erano rimasti lì, in barba al tempo in barba ai ricordi

che adesso attanagliavano lo stomaco con pizzicotti di nostalgia e malinconia.

Misi la mano dentro la grande aiuola finché toccai il metallo freddo della chiave...

così mi aveva detto zia Grazia, l'avrebbe nascosta lì.

Aprii la porta e mi diedero il benvenuto flash di momenti vissuti, di odori conosciuti

in quella piccola e accogliente cucina tale e quale a come l'avevo lasciata,

illuminata dalla grande finestra che sporgeva sulla veranda che portava al giardino.

Sul tavolo era già sistemato l'elegante servizio da tea acquistato da zia

in uno dei suoi innumerevoli viaggi di quando era giovane,

viaggiare era sempre stata la sua passione,

e quando mi raccontava dei luoghi in cui era stata era come se per un po',

solo per un po', quel viaggio l'avessimo fatto insieme;

poggiato lateralmente sul vassoio d'argento

trovai un biglietto dove con la sua calligrafia composta e sottile

zia Grazia mi annunciava

"Arriverò lì nel pomeriggio,

puntuale per la nostra tazza di tea ";

non accadeva spesso, ma ci piaceva concederci di tanto in tanto

un piccolo incontro solo per noi in quella casa dove un tempo

ci si stava stretti per quanto si era

e adesso troppo grande perché c'era chi ormai non veniva più

o purtroppo non c'era più. Presi la piccola borsa che conteneva il necessario per fermarmi quella notte

e mi diressi verso le camere da letto...

due, e come sempre avrei scelto quella che sporgeva sul mare;

mi accolse quell'ambiente a me tanto caro e familiare,

tutto era in perfetto ordine,

il grande letto era sistemato con le lenzuola color glicine

che sapevano di pulito e di lavanda;

mi sarei distesa volentieri,

il viaggio in auto seppur breve mi aveva stancato,

avevo guidato senza fare alcuna sosta e una doccia calda,

adesso , era proprio quello che più mi ci voleva.

Entrai nella stanza da bagno con le vecchie piastrelle bianche,

aprii il getto della doccia mentre sbadatamente osservai la mia immagine

riflessa sullo specchio consumato dal tempo;

cos'era rimasto di quella bambina che aveva trascorso

le estati più allegre e spensierate

proprio là, in quella casa..?

gli affetti, i valori,

sicuramente questi erano tali e quali ad allora

se non addirittura più saldi.
Mentre mi tamponavo la pelle bagnata con l'accappatoi,

pensai a cosa avrei fatto nell'attesa,

avevo già in mente qualcosa di buono e dolce,

una dolce coccola per entrambe...

zia Grazia adorava i dolci, specialmente i miei

e stavolta l'avrei accontentata e viziata

con una torta stragolosa, una torta a spirale,

tale e quale alla spirale che in ogni nostro incontro

ripercorrevamo con i nostri ricordi e i nostri sentimenti.

"Torta Espiral"

Ingredienti
5 uova intere, 75 g di zucchero, 1 cucchiaio di miele, 50 g di farina 00, 25 g di cacao, 1 barattolo di crema al pistacchio, 500 ml di panna montata, granella di pistacchio.

Procedimento

Montare a lungo le uova con zucchero e il miele finchè il composto diventa denso, bianco e spumoso, quindi aggiungere lentamente la farina e il cacao setacciati assieme;stendere questo impasto in una teglia rettangolare rivestita di carta da forno e porre in forno preriscaldato a 200° per 8-10 minuti.Lasciare raffreddare e tagliare il biscuit ottenuto a losanghe alte più o meno 10 cm e lunghe 20 spalmandovi sopra la crema al pistacchio e arrotolandole su se stesse procedendo così con tutte le strisce. Versare al centro del vassoio un pò di crema e adagiarvi sopra il primo cilindretto ottenuto in maniera che rimanga fermo e proseguire arrotolandovi intorno le altre losanghe.Si otterrà una grande girella che andrà splamata totalmente di panna montata e decorata come mostra la foto o a vostro piacimento.
Con questa torta è mio piacere partecipare al contest di Federica

e anche al contest di Serena


mercoledì 27 aprile 2011

LA TORTA DIABELLA PER DANILO


Eh già...chi l'avrebbe detto?!
Purtroppo Danilo ha trovato nel suo uovo di Pasqua questa scomoda sorpresa,
ha scoperto di essere diabetico;
ma siccome quando la Pasqua arriva, arriva per tutti,
secondo voi potevo lasciare mai il mio caro, vecchio e grande amico senza il suo dolce pasquale?
Ma ne ora e ne mai...tranquillo amico mio che a te ci penso io!!!

"TORTA DIABELLA"

versione pasqualina
Per la realizzazione di questa magnifica torta vi basterà seguire quanto ci suggerisce il maestro Luca Montersino nel suo dettagliatissimo video
(vi basterà digitare su you tube Torta Diabella di Luca Montersino).

giovedì 7 aprile 2011

LA VIOLA DEL PENSIERO...il mio per voi

Prigioniera di un tunnel,
no, non è il titolo di un film tanto meno di un romanzo...

è che di nuovo io mi trovo qui,

all'interno di questo tubo freddo, metallico, scomodo e stretto,

fortuna almeno che ho già perso 8 chili!!!;

si, si, lo so che è ormai tanto che ci frequentiamo io e questo tubo gigante

ma sono spiacente nel dover dire

che la nostra amicizia non potrà mai attecchire .

Non mi è consentito di muovermi, non ho con chi parlare,

mi fiondano li dentro per poi sparire

mentre questa macchina infernale continua a martellare,

speriamo almeno non mi debba grattare,

potrei impazzire o sarei costretta a pigiare il pulsante

di cui gentilmente mi hanno dotata...

figurati se mi sfiora l'idea di usarlo... che dovrei dire?

"mi scusi tanto ma avevo prurito"

meglio distrarmi e non fissarmi.

Pensare, beh si almeno quello lo posso fare,

tanto di tempo ce n'è a volontà,

sicuramente per una buon ora non si esce da qua!!!


Penso a quanto tempo è passato dall'ultima volta che ho postato,

chissà cosa avrete pensato...forse che vi abbia dimenticato???!!!

E non che non è così,

e proprio adesso che ho bisogno distrarmi e pensare,

e la nostalgia di voi non accenna a sparire

ma piuttosto continua ad aumentare

inventerò una bella torta da potervi dedicare.


Sono appena giunta alla farcitura

e non mi sono accorta dell'infermiere dritto e austero dinanzi a me per la puntura,

che accortosi di quanto fossi assorta mi chiede dove fossi con la testa;


"Al pistacchio..."rispondo,

"il pistacchio ci starebbe proprio bene"

e lui lì a chiedermi se mi sentissi male...

sorrido rassicurandolo e rispondo...

"Forza con questa iniezione,

che ho da completare la mia ultima creazione

dedicata a tante persone che riescono a farmi star bene ".


Perplesso completa il suo lavoro,

io rientro nel tunnel,

e mentre il "contrasto" comincia ad agire

l'ideazione della mia torta del pensiero sta per finire.


"TORTA VIOLA DEL PENSIERO"

perché il mio pensiero arrivi a tutti voi

Per realizzare questa torta ho utilizzato tre dischi di questa base

farciti con nutella al pistacchio e nutella bianca,

il tutto ricoperto di soffice panna

rivestita di piccole scaglie di cioccolato bianco.

Per le decorazioni ho utilizzato ,

viole del pensiero realizzate in pdz ,

violette candite e cristalli di zucchero glicine.


Ancora non conosco l'esito del "tunnel",

ma se dovesse essere come quello della torta

vi posso assicurare che sarà sensazionale!!!


E siccome anche in questa ricetta di cuore ce ne ho messo davvero tanto

partecipo imperterrita al contest di "Sandramilù"


venerdì 21 gennaio 2011

UUUUUHHHHHH...AKELA CHIAMA.


E' notte quando la sagoma di Akela disegna i suoi contorni
al centro di una luna piena e luminosa;
il vecchio lupo grigio e solitario è lì,
maestoso sulla cima della rupe
ormai divenuto luogo simbolo dell'unità del branco.
Dalla sommità di questa collina composta da grosse pietre e massi Akela
guida il branco composto da lupi di ogni età e colore
che si lasciano consigliare e guidare dalla sua profonda e indiscutibile esperienza.
Ogni branco possiede un suo Akela
(ma per chiarirvi meglio le idee vi riporto a quanto scritto qui precedentemente);
nel branco del "Terrasini 2" colui che rappresenta Akela,
nella vita si chiama Giovanni,

e mai persona fu più appropriata ad una figura emblematica
come in questo caso.
Giovanni-Akela è guida preziosa e amorevole nel nostro gruppo scout
e sebbene rappresenti un vecchio lupo selvaggio
non sarebbe capace di far del male a una mosca;
propone la sua legge con fermezza ma senza mancare di dolcezza
ed è proprio questo che fa di lui un Capo branco amato.
Qualche giorno fa ,
Giovanni-Akela ha compiuto 51 anni
e mi è parso normale rappresentare tutto ciò
nella sua torta di compleanno.

"TORTA DI AKELA"


Si tratta di un pan di Spagna farcito con una crema bianca al latte e un gel di fragoline di bosco (ambedue le ricette delle creme le ho trovate scritte in un forum di cucina)


Ingredienti per la crema bianca:
600 ml latte
180 g zucchero
80 g amido di mais
100 ml panna montata
aromi a piacere
Mettere in un pentolino l'amido e lo zucchero, incorporare il latte e cuocere a fuoco lento.
Una volta raffreddata aggiungere la panna montata e aromatizzare a vostro gradimento.

Gli ingredienti per il gelèe:
250 g fragoline di bosco o fragole(o qualsiasi altro frutto si desideri)
180 ml acqua
4 cucchiai colmi di zucchero
2 cucchiai di amido di mais
frullare gli ingredienti tutti insieme con un robot quindi porre in un pentolino e portare a bollore, a questo punto mescolare ancora per dieci minuti sul fuoco, noterete che il composto diviene lucido e trasparente, quindi spegnere e lasciare intiepidire.

Assemblaggio della torta.
Tagliare in tre strati il pan di Spagna e inumidirli con sciroppo e maraschino;farcirli con ambedue le creme e spalmare esternamente di panna montata.Porre in frigo per qualche ora agevolando la gelitificazione del gelèe di fragoline, quindi decorare rivestendo il tutto con pasta di zucchero e ponendo sopra la cialda realizzata con questa tecnica

Auguri Vecchio Lupo

altri mille di questi giorni

e ancora mille e anche più dei tuoi preziosi Consigli

mercoledì 28 aprile 2010

LA SIESTA DEL COW BOY



1...2...3...4...5...6...7...8..
9
gli anni che compie il mio piccolo grande uomo.
Nove anni di allegria, euforia, bisticci, capricci e teneri abbracci..
nove anni d'amore fino a strafogare e che non può mai bastare.
Ed eccomi anche stavolta alle prese con la sua nona torta...
e mentre all'inizio i soggetti erano teneri orsetti,
seguiti poi dalla squadra del cuore che tante volte tendeva a cambiare,
adesso la passione si è realmente mostrata
e devo dire che da parte del mio ometto va anche abbondantemente coltivata,
tra scatenati rodei
dolci coccole
agli amici del cuore
che durante la settimana si diverte a cavalcare
Poteva quindi mancare una torta adatta alla situazione?
Ve la mostro ma stttttt...non fate baccano.
Il mio cow boy sonnecchia beato e indisturbato
in previsione di scatenarsi nella follia e l'allegria
di chi tra non molto verrà festeggiato.

"TORTA SIESTA NEL SELVAGGIO WEST"


Ingredienti
1 confezione di panna da montare da 250 ml
220 g di cioccolato al latte
latte a cacao per inumidire q.b.
gocce di cioccolato q.b.
cioccolato plastico neutro e colorato
zucchero di canna e granella di nocciole q.b.
Procedimento
Procurarsi un anello per torte farcite, porre alla base il primo disco di pan di Spagna al cioccolato, inumidirlo con il latte al cacao e farcire con abbondante panna montata
mescolata a gocce di cioccolato.
Porre sopra il secondo disco di pan di Spagna al cioccolato,
inumidire anche questo e versarvi sopra una crema composta
da panna montata e cioccolato al latte
precedentemente sciolto al microonde.
Definire con l'ultimo disco di pan di Spagna anch'esso imbevuto e
leggermente pennellato da gelatina neutra a freddo.
Tenere in frigo per tutta la notte.
Sformare la torta e rivestirla con una sottile sfoglia di cioccolato plastico,
in base alle tonalità che il disegno della torta prevede
e completare con i soggetti anch'essi in cioccolato plastico,
precedentemente preparati e lasciati asciugare.

Auguri mio piccolo cow boy...
e che il futuro ti riservi sconfinate praterie assolate
da esplorare e cavalcare !!!

domenica 28 marzo 2010

LA SVEGLIA MALEFICA E IL CAPPUCCINO


Adesso basta!!!!
Era questa la frase che ormai da qualche giorno echeggiava prepotente nella mia mente.
Ma procediamo per gradi partendo dagli albori di questa storia che arriva da Parigi.
Quell'anno parte delle nostre vacanze si sarebbe svolto ad Eurodisney...
non vi dico l'eccitazione dei ragazzi ed anche mia e di mio marito.
Giunti nell'incantevole villaggio, senza affatto esagerare a descriverlo tale,
ci trovammo in un contesto dove la qualsiasi cosa assumeva dimensioni e colori di fiaba si,
ma anche di persecuzione...
ovunque, e dico ovunque, carta igienica compresa,eccoti stampata la faccia di
Topolino, Minnie, principesse, principi e cortigiani tutti
pronti a sorriderti ed augurarti che ciò che eri occupato a fare
si svolgesse nella maniera più dolce e spensierata
(senza eccezione per i bisogni fisiologici ).
Parte del percorso all'interno del Parco si svolgeva tra giochi , assaggi di prelibatezze tipiche e rincorse nevrotiche dei genitori dietro a bambini
completamente catturati dai loro beniamini
da "acchiappare" ed implorare
per mendicare una foto con relativo autografo.
Associato a tutto questo , a fare la sua bella parte e contribuire all'esaurimento
ecco lo shopping convulsivo...
eh già, impossibile sfuggire al rito dei souvenir.
Così, tutti i componenti della famiglia, sparsi tra i meandri dei luccicanti negozi,
venivano attratti dall'oggetto del desiderio da acquistare per sé
o da regalare all'amico più caro.
Ed è proprio durante una di queste " incursioni " che io e mio marito
vediamo avanzare nostro figlio Gianmarco verso noi,
tenendo in mano a mo' di trofeo quello che poi sarebbe diventata la mia ossessione
UN ENORME SVEGLIA DI MICKEY MOUSE.
Ebbene,
facciamo rientro a casa con a seguito un bagaglio che se all'andata pesava 10 Kg
adesso pesava perlomeno il doppio, sveglia compresa,
ed ecco che una sera le mie orecchie odono ciò che tanto temevano:
"Mamma, posso utilizzare la sveglia di Topolino per svegliarmi domattina?"
Cerco disperatamente un buon motivo per dire no ,
ma a giudicare dallo sguardo di mio figlio
capisco già che la partita è persa sin dall'inizio.
Così quella notte, alla solita quiete della nostra abitazione
si sostituisce un fastidioso e ritmato
TIC TAC - TIC TAC
che lascia presagire l'esplosione di qualcosa,
e sapete di cosa ?
I miei nervi!!!
Insomma, per farla breve,
riesco a prendere sonno quando già le prime luci filtrano
dalle tapparelle della mia camera da letto
ed ecco che un frastuono assordante invade la casa ,
flash di luce infuocata provengono dalla sveglia malefica
(perché come se non bastasse, oltre a suonare s'illumina pure) e quando tu,
in preda al panico e alla confusione realizzi quanto sta accadendo,
percepisci una simpatica vocina da roditore che ti dice:
"HALLOOOOOO...GOOD MORNING".
Buongiornoooooooooooo????!!!!
Ma a chi credi di prendere per i fondelli???!!!

E no mia cara, da domani la musica cambia,
o meglio, torna ad essere quella di sempre ,
mio marito che urla:
"Beatrice, Gianmarco...svegliaaaaaaaaaa!!!"
Ed è appunto a dispetto della sveglia malefica,
adesso non più funzionante e posta in bella mostra sulla mensola della cameretta del pargolo, che mi viene da pensare ad una torta che renda più dolce il nostro risveglio,
qualcosa di irresistibile comeeeee... un insolito cappuccino.

"TORTA CAPPUCCINO"


Ingredienti
1 pan di Spagna così fatto
500 ml di panna da montare
crema pasticcera alla Nut...la così fatta
crema pasticcera al caffè fatta anche questa così ma con l'aggiunta di tre cucchiai colmi di caffè solubile
Per la bagna
latte e caffè miscelati insieme q.b.
Per decorare
biscotti al cacao pestati q.b.
cacao amaro in polvere q.b.
chicchi di caffè al cioccolato
1 cucchiaino di cioccolato fondente.
Tagliare il pan di Spagna in tre strati e inumidire ciascuno con la bagna al latte e caffè.
Farcire il primo strato ,partendo dal centro con crema alla nute..la, la panna precedentemente montata e crema al caffè, quindi procedere alla stessa maniera con lo strato superiore alternando però la disposizione delle creme.Spalmare tutta la torta con la panna montata rimasta e fare aderire le molliche di biscotto pestato nei bordi laterali ed esterni della torta spolverizzandovi sopra il cacao in polvere.
Adagiare al centro il cucchiaino e i chicchi di caffè al cioccolato.

Ieri mio figlio mi ha chiesto se e quando torneremo a Eurodisney;
sapete cosa gli ho risposto?
Quando all'interno non ci saranno più negozi, ah, ah, ah!!!

martedì 16 febbraio 2010

DIETRO QUESTA MASCHERA...


Tra coriandoli, stelle filanti, grida e risate risuonano allegre queste giornate...
è l'incantesimo del Carnevale,
che insieme a tutto questo ci aiuta a sognare.
Adulti e bambini son felici perché
durante questa festa saranno quello che non si è.
Dietro ad una maschera si riesce ad intepretare
l'eroe preferito che sin da bimbo ti fa emozionare.

"TORTA MASCHERATA"
(ricetta tratta dal sito della Paneangeli)

Per l'impasto:
4 uova
150 g zucchero
1 pizzico di sale
1 fialetta di Aroma Limone
100 g farina bianca
100 g Frumina
1 busta di lievito
Per farcire e decorare:
50 g zucchero
5 cucchiai di rum
150 g panna montata
450 ml latte freddo
3 cucchiai colmi (5 g) di caffè solubile
10 g cacao amaro
Preparazione
Sbattere a schiuma i tuorli (serbando le chiare) con 4 cucchiai di acqua bollente ed aggiungere gradatamente 100 g di zucchero, sale ed aroma limone, sbattendo fino ad ottenere una massa cremosa.
Montare le chiare a neve durissima, aggiungendovi lo zucchero rimasto, e metterle sopra i tuorli sbattuti. Setacciarvi sopra la farina mescolata con la Frumina ed infine il LIEVITO setacciato. Incorporare delicatamente il tutto.
Mettere l’impasto in uno stampo a cerchio apribile (diametro 26 cm) con il fondo foderato con carta da forno e cuocere per 30-35 minuti nella parte inferiore del forno preriscaldato (elettrico: 175-200°C, ventilato: 160-180°C, a gas: 190-210°C).
Per la bagna, sciogliere in un pentolino 50 g di zucchero ed il rum in 150 ml di acqua calda.
Unire alla panna montata il caffè.Tagliare la torta raffreddata in 4 strati e con le mani sbriciolare uno strato interno per la decorazione finale.
Bagnare il 1° strato con poca bagna, spalmarvi un quarto di panna al caffè, sovrapporre il 2° strato e ripetere l’operazione. Ricomporre la torta, bagnarla, ricoprirla con un altro quarto di panna montata e decorare il bordo con la metà dell’impasto sbriciolato.
Ritagliare da un cartoncino una maschera ed appoggiarla sulla torta, quindi cospargere la torta con l’impasto sbriciolato rimanente mescolato con il cacao.
La mia maschera invece è stata realizzata con pasta di zucchero adagiata sulla panna.
Con una tasca da pasticcere decorare la torta con la panna rimasta.
Originariamente la ricetta pubblicata nel sito di cui sopra, consiglia l'utilizzo dei loro ingredienti che io , per motivi ovvi, ho omesso di trascrivere, riportando comunque verosimilmente la ricetta.

domenica 14 febbraio 2010

RED VELVET CAKE con dedica a ...


...a chi se non a lui, al grande amore della mia vita
MIO MARITO
Chi ha detto che oramai nel mondo
non c'è più l'amore
non ha visto te ne ti ha potuto neanche avere
che cosa potrà mai sapere o dire
Io solo posso raccontare
che l'amore esiste
che l'amore è vero
quest'amore
quest'amore tuo sincero.
Dal testo della canzone "Storie" di R.Cocciante

"TORTA DI VELLUTO ROSSA"
ricetta reperita in rete

INGREDIENTI
1 tazza di burro ammorbidito(250 g)
3 tazze di zucchero bianco (600 g)
6 uova intere
1cucchiaio colmo colorante rosso per alimenti in polvere
3 cucchiai di cacao amaro in polvere
3 tazze di farina (420 g)
1 tazza di latticello- 250 ml
(io l'ottengo miscelando il latte con 2 cucchiaini colmi di succo di limone filtrato e lasciando riposare almeno 15 minuti)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 / 2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di Baking powder
1 cucchiaio di aceto bianco
Crema di formaggio al cioccolato bianco:
8 once di crema di formaggio( 2 pacchetti da 250 g )
12 once di cioccolato bianco (300 g)
1 tazza di burro ammorbidito

Fare fondere il cioccolato bianco e lasciare raffreddare a temperatura ambiente. In una terrina, battere la crema di formaggio finché monta. aggiungere il burro a pomata ed infine il cioccolato bianco fuso. Battere fino a quando non raggiunge la consistenza della panna montata, quindi utilizzare per riempire la torta e ricoprire la torta.

Preparazione

Preriscaldate il forno a 325 ° F (165 ° C). In una ciotola grande montare il burro con lo zucchero. Aggiungere le uova una alla volta, battendo bene dopo ogni aggiunta. Mischiare il colorante alimentare con il cacao e aggiungere alla miscela. Aggiungere la farina in alternanza con il latticello. Aggiungere la vaniglia e il sale. Miscelare il lievito di soda con l'aceto e mescolare delicatamente al composto. Dividere l'impasto in due teglie da 24 cm di diametro. Cuocere in forno a 325 ° F (165 ° C) per 25 minuti. Lasciar raffreddare.E' consigliabile tenerla in frigo almeno mezza giornata prima di farcirla sovrapponendo le sue basi preparate e definirla la sera precedente alla consumazione.
Uscire dal frigo qualche ora prima della consumazione.


Perché questa torta?

Perché, sebbene esternamente si presenti bianca e sincera come il vostro amore
all'interno nasconde il rosso intenso della vostra passione.



Buon S.Valentino a tutti

mercoledì 3 febbraio 2010

NOTE, CUORE E...AMORE per una mousse allo yogurt e agrumi


Devo ammettere che la nostra piccola ma simpatica cerchia di amici
è ben affiatata ed assortita.

Forse è proprio questo il segreto della riuscita dei nostri incontri,
per nulla privi di entusiasmo e divertimento.

Se queste nostre serate avessero dei titoli di coda potremmo leggere il nome
dell'addetto all'intrattenimento,
l'addetto alle scenografie,
l'addetto alle coreografie,
l'addetto alla cucina e ai dessert (eccomi,presente!!!)
l'addetto alle musiche.

E' proprio di lui che stasera parleremo,
di Mauro.

Abbiamo da poco festeggiato tutti insieme il suo 46° compleanno ,
e insieme a Giovanna, la moglie,
che nel gruppo rappresenta l'addetta ai costumi e alle scenografie,
abbiamo pensato che la sua torta ideale
sarebbe stata proprio questa.

Un intreccio di note, di cuori e tastiera
che rappresentasse il suo amore per la famiglia, la moglie e la musica.

TORTA "NOTE,CUORE ED AMORE"


Ingredienti
1 pan di Spagna agli agrumi fatto con questa ricetta alla quale aggiungerete un cucchiaino colmo di gel agli agrumi
Per la mousse allo yogurt e agrumi:
2,5 dl di panna fresca
250 g di yogurt agli agrumi
30 g di zucchero a velo
Procedere montando la panna in una terrina fatta raffreddare precedentemente in frigo, unire poco alla volta lo zucchero a velo, quindi mescolare fino ad ottenere una crema.
Per il topping di copertura
1 bustina di torta gel
3/4 cucchiai di zucchero
100 ml di succo di limone
150 ml di acqua
4 gocce di colorante alimentare giallo
Per i decori
cioccolato plastico bianco e colorato
Preparazione
Procurarsi uno stampo a cerniera rettangolare, tagliare il pan di Spagna in due strati sottili; bagnare il primo con del limoncello e coprire con abbondante mousse allo yogurt ed agrumi, sovrapporre l'altro strato di pan di Spagna e definire con la restante mousse livellando ben bene.Porre in frigo a rassodare e preparare nel frattempo il topping mescolando il torta gel con lo zucchero, diluito con l'acqua e il succo di limone. Porre sul fuoco facendo bollire per un paio di minuti. Lasciare intiepidire e aggiungere il colorante. Quando si sarà raffreddato versarlo sulla torta ove avremo adagiato dei piccolo cuori di cioccolato plastico che si vedranno in trasparenza, e rimettere in frigo. Dopo circa 6 ore sformare dallo stampo, definire con i decori e riporre in frigo fino al momento di servire.

Che dire a proposito dei titoli di coda?
alla voce "addetto all'assaggio"
i nostri nomi dovrebbero comparire proprio tutti!!!

martedì 26 gennaio 2010

MI ERA SFUGGITA LA "DOLCE GABRY"


Incredibileeeeeeee,
mancano pochissimi giorni al prossimo compleanno di Gabriella
e mi accorgo che non avevo presentato ancora la torta che le feci per i suoi 45 anni.
Probabilmente qualcuno di voi si starà chiedendo chi sarà mai questa Gabry;
beh, chi ormai mi segue da tempo la conosce già,
ho spesso ripetuto che Gabry non e semplicemente un'amica maaaa
"é l'amica",
ma a proposito di ciò, se qualcuno volesse saperne di più, può dare una sbirciatina qui.
Quindi stavo raccontando appunto che ,
a farmi accorgere che questa torta mancava nell'archivio del mio blog
è stata proprio la futura festeggiata in quanto,
quando alla mia domanda di come volesse che fosse farcita la torta in preparazione per il suo compleanno di Sabato,
lei mi risponde che le piacerebbe che fosse appunto come questa di cui parliamo oggi.
Vabbè penso, e chi se lo ricorda...
cerco e ricerco eeeeee
ORRORE,
non la trovo.
Fortuna che tengo un piccolo archivio cartaceo ,
messo da parte per l'occorrenza giusto come questa
e così posso raccontare la ricetta a voi
ed accontentare Gabry a breve.

"TORTA DOLCE GABRY"

Ingredienti
3 dischi di Pan di Spagna che io faccio così
2 bicchieri di succo di ananas
panna montata q.b.
Crema pasticcera al cioccolato bianco (alla crema pasticcera aggiungo 200 g di cioccolato bianco fuso)
crema pasticcera al pistacchio(alla crema pasticcera aggiungo 1 cucchiaio abbondante di pasta di pistacchio)
1 confezione grande di ananas al naturale
Preparazione
Imbevete i dischi di Pan di Spagna con il succo di ananas.Riunite in un contenitore la panna montata con la stessa quantità di crema pasticcera al cioccolato bianco in maniera tale di ottenere una chantilly al cioccolato bianco e mescolate delicatamente con una spatola per amalgamare gli ingredienti fra di loro. Ripetete lo stesso procedimento con la crema pasticcera al pistacchio.Fatto ciò poggiate sopra il primo disco di pan di spagna le fette di ananas precedentemente sgocciolate e copritele con la crema chantilly al cioccolato bianco.Ripetete l'operazione con il secondo disco di pan di spagna coprendo stavolta con la crema chantilly al pistacchio.Assemblate il dolce e rivestitelo interamente con la panna montata (senza esagerare troppo, altrimenti scivoleranno gli strati di cioccolato plastico)
Con il cioccolato colorato create i fiori per la decorazione e quindi con quello bianco stendete alcune sfoglie utilizzando la macchinetta per le lasagne e adagiatele delicatamente sulla torta creando un effetto drappeggio.Puntellate con qualche altro fiorellino di zucchero e ponete il numero degli anni anche questo realizzato con cioccolato plastico.

lunedì 11 gennaio 2010

LA "MIA" PRIMA CASSATA DEL 2010... sigillata e serigrafata


Chi di voi non ha mai sbirciato tra i doni di Natale sotto l'albero, alzi la mano.
Io sempre!!!
No, che avete capito?
Non che li apra prima del dovuto, ma cerco di tastare, agitare
per intuire quale possa essere il contenuto,
tempestando tral'altro di domande il gentile donatore indagando sul tipo di materiale con cui è fatto l'oggetto misterioso,
se potrò indossarlo o se potrò mangiarlo,
sapendo perfettamente che ogni risposta è studiata in maniera che possa depistarmi.

Quest'anno la mia attenzione è stata catturata in modo particolare da un pacco quadrato,
ben curato nella confezione, non molto pesante e poco scrosciante.
"Cosa potrà mai contenere?"
mi sono chiesta più volte;
unica certezza era che provenisse da parte della mia mamma
e questo già rappresentava una garanzia di successo in quanto lei conosce bene
le mie passioni e i miei desideri;
ed infatti la certezza che così fosse l'ho avuta non appena il pacchetto incriminato
è stato scartato perché...indovinate un pò cosa conteneva???
La teglia in silicone che tanto avevo desiderato
e che andava a comporre uno dei tasselli di questo mio piccolo esperimento di pasticceria
che stasera vi sto raccontando.
Guardatela...non è meravigliosa?!!!

Continuiamo con il racconto, perché...
da quando avevo adocchiato
"Fragola e Limone"
ne ero rimasta affascinata ed intenzionata a sperimentarla quanto prima.

E quando i miei occhi, durante una spensierata passeggiata tra i corridoi
di un grande centro commerciale si erano posati su questo meraviglioso stampo di cui sopra, ecco prendere forma nella mia testolina la personale intepretazione della tecnica in questione.

Quando infine, a casa di Marika le mie papille incontrano il sapore di una torta alla ricotta, regalatale da un'amica romana ,di cui mi munisco immediatamente di ricetta,
ecco materializzarsi l'ultimo tassello mancante per dar vita alla mia
"e ci tengo che lo sia e rimanga tale"

"Cassata Serigrafata Sigillata"
Ingredienti
Per i decori
30 g di burro a pomata
30 g di albumi
30 g di farina
30 g di zucchero semolato
coloranti alimentari q.b.

Per l'impasto della cassata
2 uova
150 g di zucchero
1 limone grattugiato
1 pizzico di sale
100 g di burro a pomata
1/2 bicchierino di liquore Amaretto + 1 cucchiaio
200 g di farina 00
100 g di amido di mais
1 bustina di lievito per dolci

Per il ripieno alla ricotta
500 g di ricotta di pecora
250 g di zucchero a velo
70 g di gocce di cioccolato

Per la glassatura
Fondente di zucchero q.b.

Procedimento
Cominciare mescolando insieme gli ingredienti per il composto del decoro e con l'ausilio di una siringa inserirlo negli incavi dello stampo,

quindi porre in congelatore il tempo necessario


per la preparazione degli altri impasti.

Proseguire preparando l'impasto della cassata separando i tuorli delle due uova dagli albumi che andranno montati ben bene con il pizzico di sale per poi unirvi i due rossi d'uovo,
lo zucchero, il limone grattugiato;quando il tutto risulterà di un colore paglierino chiarissimo e ben montato, unire delicatamente il burro a pomata, la farina, l'amido e il lievito.

Stendere con accortezza metà di questo composto nello stampo che avrete uscito adesso dal congelatore, versarci sopra il ripieno ottenuto setacciando precedentemente la ricotta a cui avrete unito il resto degli ingredienti e coprire con molta delicatezza infine con la restante metà dell'impasto precedente a cui avrete aggiunto il latte tiepido e il liquore
(vedi sequenza fotografica).

Mettere in forno preriscaldato a 180°C per 30 minuti circa o comunque finché non prende un colore dorato in superfice.

Attendere che il dolce raffreddi completamente prima di sformare e procedere
riempendo con il fondente sciolto gli spazi tra i rilievi.


Lasciare che asciughi bene prima di poter
ammirare con estrema gratificazione
per poi affettare e lasciarsi andare al suo irresistibile sapore

martedì 7 luglio 2009

UN DOLCE CAMPO DI GRANO

Nessun teatro riesce a realizzare coreografie più spettacolari
di quanto possa fare madre natura,
per esempio
lo spettacolo di un campo di grano maturo
puntellato da esili e sgargianti papaveri rossi.


Ricordaaaa...un mare aureo abitato da coralli scarlatti,
il mantello dorato di un re tempestato di rubini.


Un profumo intenso nell'aria che sa di liqurizia,
un tappeto brillante di terra generosa
che promette grano, pane ...vita.

Ho provato ad imitare questo paesaggio non su una tela ,
ma piuttosto,
con una torta a cui ho dato il nome


"TORTA CAMPO DI GRANO"

Ingredienti
1 pan di spagna (usate la ricetta che vi riesce meglio)
crema pasticcera all'arancia
500 g di fragole
succo d'arancia q.b.
1 bicchiere di maraschino
2 cucchiai colmi di zucchero
granella di pistacchi

Dopo aver preparato il pan di spagna e atteso che raffreddi bene
dividetelo in tre parti
di cui una andrà sbriciolata.

Inumidite quindi uno strato di pan di spagna con il succo d'arancia e spalmatelo abbondantemente di crema pasticcera aromatizzata con l'aggiunta di qualche goccia di essenza all'arancia( tenetene da parte 1 tazza senza l'aggiunta delle fragole) e dove avrete unito le fragole tagliate a pezzetti, messe precedentemente ad insaporirsi nello zucchero e maraschino.

Coprite con il secondo strato di pan di spagna e
spalmate la superficie della torta con la crema pasticcera messa da parte; cospargetela per intero con le briciole di pan di spagna
e la granella di pistacchi.


Per decorare create delle righe trasversali con delle fettine di fragole
che andranno pennellate con un poco di gelatina a freddo,
quindi definite circondando il bordo del dolce
con un nastro di tela grezza e fiori secchi.

Assaggiate...non vi sembra di mordere l'estate???